Non è un festival come gli altri. Il I Suoni delle Dolomiti 2026 torna dal 24 agosto al 3 ottobre con la sua 31ª edizione, portando la musica tra vette, prati e rifugi alpini del Trentino. Un calendario che attraversa più di un mese e che continua a costruire un’idea di live profondamente diversa: niente palchi tradizionali, niente grandi strutture, ma concerti immersi nella natura, da raggiungere a piedi.
Con la direzione artistica di Mario Brunello, il festival conferma la sua identità unica nel panorama europeo, intrecciando musica, ambiente e cammino in un’esperienza che va oltre il semplice concerto.
I Suoni delle Dolomiti 2026, un festival tra musica e montagna
Da oltre trent’anni I Suoni delle Dolomiti trasforma le montagne del Trentino in un palcoscenico naturale. Anche per l’edizione 2026 sono previsti 18 concerti in 17 location tra rifugi, altopiani e vette, tutti raggiungibili a piedi con percorsi di diversa difficoltà.
Un formato che resta coerente con la filosofia del festival: rallentare, ascoltare, condividere. Qui il tempo del live coincide con quello del cammino e l’esperienza musicale diventa parte di un contesto più ampio, fatto di paesaggio, silenzio e relazione.
I Suoni delle Dolomiti 2026 line up e programma
Il programma della 31ª edizione attraversa generi e tradizioni diverse, con artisti italiani e internazionali chiamati a confrontarsi con un contesto fuori dagli schemi. Tra i nomi annunciati figurano I Violoncellisti della Scala, Daniele Silvestri, Jakub Józef Orliński, Ilya Gringolts, Gilles Apap e il Quinn Christopherson Trio.
Tra gli appuntamenti più rappresentativi torna il Trekking dei Suoni, esperienza che unisce escursione e musica in alta quota, insieme a eventi iconici come L’Alba delle Dolomiti, concerto all’alba in uno degli scenari più suggestivi dell’intero festival.
Tra le novità dell’edizione 2026 anche Musica Verticale, progetto che mette in dialogo musica e arrampicata, ampliando ulteriormente il linguaggio della rassegna.
Un festival accessibile e sostenibile
Accanto alla proposta artistica, il I Suoni delle Dolomiti 2026 continua a sviluppare un forte impegno sul piano ambientale e sociale. I concerti sono gratuiti e distribuiti su tutto il territorio, con particolare attenzione all’accessibilità: quattro eventi sono pensati per essere fruibili anche da persone con disabilità.
Il festival promuove inoltre un modello di turismo sostenibile, invitando il pubblico a vivere la montagna in modo consapevole, nel rispetto dell’ambiente e dei luoghi.
Un’esperienza che negli anni ha costruito un’identità precisa: quella di un festival in cui la musica non invade il paesaggio, ma lo attraversa, lasciando spazio all’ascolto e alla condivisione.











