25 Marzo 2026
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25 Marzo 2026

Maninni: guida all’ascolto del nuovo EP “1997”

Ispirato al brit-pop degli anni ’90, il disco mette al centro la libertà creativa e l’urgenza di raccontarsi senza filtri

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In uscita venerdì 27 marzo per Pipoca Project / ADA / Warner Music Italy, 1997 è il nuovo EP di Maninni che, più che con un disco, torna con una dichiarazione d’identità: un punto di ripartenza, una vera e propria rinascita.

“Ho ricominciato a fare musica nel miglior modo che io abbia sempre conosciuto: con gli strumenti musicali tra le mani e scrivendo a braccio, per la sola esigenza di sputare quello che ho dentro”.

MANINNI, L’EP E… IL 1997

1997, il titolo dell’EP, è un chiaro riferimento all’anno di nascita del cantautore, ma non solo…

Dietro questi quattro numeri c’è infatti anche un richiamo a un determinato immaginario sonoro e culturale, quello del brit-pop: un periodo in cui le chitarre erano le protagoniste, le melodie avevano carattere e le canzoni diventavano inni generazioni.

Ma non è tutto! Di fatto, 1997 rappresenta anche un recupero consapevole di uno spirito: quello di una musica autentica, imperfetta e viva. L’EP mette così al centro la libertà creativa e l’urgenza di raccontarsi senza filtri.

“Con la musica mi sento libero e istintivo, come quando da ragazzino ascoltavo gli artisti che mi hanno maggiormente influenzato – dagli Oasis ai Blur passando per i The Verve – e, più in generale, tutta la scena britannica e non degli anni ‘90”.

Se 1997 fosse riconducibile ad un oggetto, sarebbe dunque un lettore mp3, per ascoltare la musica con le cuffiette con i fili, con in mano un pallone e ai piedi le vans: tutti oggetti che richiamano la voglia di sentirsi “comodi” e liberi di andare ovunque.

Ho lavorato su ciò che mi piaceva, mi divertiva e mi faceva stare bene, senza pensare a ciò che avrebbe funzionato. Dopo il Festival di Sanremo, ho avuto la possibilità di fare tante esperienze, ma più passava il tempo e più non mi ci riconoscevo più artisticamente.

Mi sono accorto che cercavo spasmodicamente di rimanere a galla in un sistema che mi faceva stare male, perché scrivevo musica solo per ‘funzionare’ e non per comunicare qualcosa, come avevo sempre fatto. Allora mi sono fermato. Ora sono tornato me stesso”.

MANINNI, “1997”: LA TRACKLIST

Interamente prodotto da Matteo Cantaluppi, il disco è frutto di un processo creativo istintivo, diretto e viscerale, frutto di un’urgenza espressiva e dell’esigenza di riportare al centro la musica, quella fatta con gli strumenti.

Ed ecco che tutte le canzoni contenute al suo interno sono interamente suonate, nonché cantante one-take, di getto, senza cuffie e con l’impianto aperto, quasi a voler simulare la presa diretta.

Qui, di seguito, riportiamo la tracklist di 1997:

  1. Goodbye
  2. Adesso Ciao
  3. Le ragazze
  4. Meno Blu
  5. Scusa

Maninni cover EP 1997

Clicca in basso su “continua” per conoscere meglio le canzoni contenute in 1997!

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