25 Marzo 2026
Condividi su:
25 Marzo 2026

Maninni: guida all’ascolto del nuovo EP “1997”

Ispirato al brit-pop degli anni ’90, il disco mette al centro la libertà creativa e l’urgenza di raccontarsi senza filtri

Condividi su:

MANINNI, “1997”: GUIDA ALL’ASCOLTO

Così Maninni racconta i brani contenuti nell’EP 1997

GOODBYE

Goodbye racconta la mia storia recente con la musica, ma ognuno di noi può ritrovarsi, pensando alla propria vita. A volte, sprechiamo tempo ed energie per inseguire un modello di sogno che, in realtà, non ci appartiene veramente. Non ci rendiamo conto che, prima o poi, le stelle cadono e noi ci ritroviamo ad osservare un cielo spento. La società può schiacciarti, se non rispetti veramente te stesso. Quindi io dico goodbye a tutto questo, per scegliere la mia strada.

ADESSO CIAO

Adesso Ciao è stata scritta in un giorno d’estate, in un periodo in cui Maninni ascoltava in loop Ciao di Vasco Rossi, il brano lo ha ispirato.

Vito Dell’Erba (ex Viito) ed io eravamo nel mio studio a Bari. Tra una chiacchiera e l’altra ci siamo detti che non avevamo scritto mai insieme e così abbiamo iniziato. Da lì è nata questa canzone. Sono chiari i riferimenti musicali: Sam Fender, Bleachers e… Bruce Springsteen.

Il brano parla di un amore che – pur ignorandone il motivo – continua a farti cadere nella trappola. I due si cercano, si incontrano e immaginano la loro storia, ma sono solo parole. In realtà, la verità è che nessuno dei due vuole impegnarsi.

LE RAGAZZE

In questo brano Maninni usa la metafora della nostalgia della fine dell’estate per provare a rispondere a una domanda: “Qual è la musica che resta, dopo la fine della festa?“.

Ponendosi questo quesito, il cantautore finisce per analizzare come la musica veniva vissuta in passato e come, invece, viene fruita oggi, riflettendo su quanto non ci sia più la pazienza di lasciare che i progetti artistici crescano non necessariamente nell’immediato e su quanto poi durino veramente nei ricordi e nelle azioni quotidiane delle persone.

SCUSA

Scusa è il brano più sincero e viscerale del disco, quello a cui il cantautore è più legato. È una dichiarazione d’amore atipica. Nel finale abbiamo lasciato spazio solo alla musica.

MENO BLU

Meno Blu è il brano da cui è realmente partito tutto.

Avevo vissuto un’estate piena di attività promozionali, in cui sentivo di aver fatto tutto tranne che musica. Durante un pomeriggio in cui mi esplodeva la voglia di fare qualcosa di reale e sincero con la musica, ho fatto un primo tentativo di produzione del pezzo. Matteo Cantaluppi mi ha chiesto una playlist di brani che ascolto normalmente sotto la doccia, in macchina. Mentre creavo la playlist, mi sono reso conto che stavo scegliendo solo brani degli Oasis, dei Blur, dei Kooks, dei Verve, di Sam Fender, degli Strokes. Insomma, tutti brani con un’attitudine brit pop, indie rock.

MANINNI: LE DATE DEL TOUR

Tutto il nuovo percorso musicale di Maninni è estremamente concentrato sul percorso live.

“L’unico posto in cui mi ci riconosco è il palco. Ho sempre suonato, prima con una band e poi da solista. Sto ricominciando il mio percorso proprio dal palco e dalle piccole cose, davanti al pubblico dei concerti”.

Qui, di seguito, riportiamo tutte le date ad ora annunciate del tour di Maninni:

  • 18 Aprile – ROMA, Teatro Lo Spazio
  • 19 Aprile – BOLOGNA, Locomotiv Club
  • 21 aprile – MILANO, Arci Bellezza

Foto di copertina a cura di Gianmarco Colajemma

Precedente