17 Marzo 2026
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17 Marzo 2026

Emis Killa e Jake La Furia incontrano i detenuti a Monza: il progetto Free For Music

In arrivo anche un album con i brani dei detenuti.

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Emis Killa, Jake La Furia e Camilla Ghini incontrano i detenuti del carcere di Monza. Il progetto Free For Music arriva al terzo appuntamento e annuncia l’uscita di un album con i brani scritti e interpretati dai partecipanti al laboratorio.

Un confronto diretto su tempo, errori e possibilità di riscrivere il proprio percorso. Sono questi i temi al centro del nuovo incontro del laboratorio musicale promosso da Orangle Records, con la supervisione socio-educativa di Paolo Piffer, che coinvolge i detenuti della Casa Circondariale Sanquirico di Monza in un percorso di scrittura e produzione musicale.

Dopo i precedenti appuntamenti che hanno visto la partecipazione di artisti come Lazza e Fedez, il progetto è proseguito con una nuova giornata di confronto insieme a Emis Killa, Jake La Furia e Camilla Ghini, questi ultimi anche voci del programma 105 Take Away su Radio 105.

Musica e confronto: cosa succede dentro Free For Music

Anche in questo terzo appuntamento, l’incontro si è articolato in due momenti distinti. In una prima fase gli artisti si sono confrontati con i detenuti su temi che, all’interno di un carcere, assumono un peso ancora più concreto: errori, giudizio sociale, cambiamento e rapporto con il tempo.

A seguire, i partecipanti al laboratorio hanno presentato i propri brani, condividendo il lavoro sviluppato nei mesi precedenti e ricevendo osservazioni e consigli.

La presenza di Camilla Ghini ha introdotto uno sguardo diverso all’interno del progetto, offrendo una prospettiva legata al mondo dei media e al percorso professionale costruito attraverso le proprie passioni.

Errori, tempo e seconde possibilità

Tra i temi più discussi è emerso il rapporto tra errore e responsabilità. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il reinserimento nella società debba essere un processo concreto e non solo teorico, e come il tempo trascorso in carcere possa trasformarsi in uno spazio utile per acquisire competenze.

Proprio sul valore del tempo si è soffermato Jake La Furia:

“Leggete qualsiasi cosa. Anche libri che all’inizio possono sembrarvi lontani da voi. La lettura apre la mente e può offrirvi idee e prospettive che non immaginate.”

Alla domanda su cosa serva oggi per fare musica, il rapper ha aggiunto:

“Se fai musica pensando solo al successo hai già perso. La musica deve prima di tutto divertire chi la fa. Quando ti diverti davvero, questa cosa arriva anche a chi ti ascolta. Le persone devono identificarsi in quello che racconti; per questo è fondamentale parlare di quello che conosci, di quello che hai vissuto o che vivi davvero. Se racconti qualcosa che non ti appartiene, la gente se ne accorge subito. La credibilità è fondamentale.”

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Il valore del lavoro e della disciplina

Nel corso dell’incontro, Camilla Ghini ha richiamato l’attenzione sul ruolo della costanza e della disciplina nel trasformare una passione in un percorso professionale.

Un intervento che ha ampliato il confronto, evidenziando come fare ciò che si ama non sia sufficiente senza un impegno continuo e strutturato.

“Gli errori non definiscono chi sei”

“Nella vita tutti sbagliano. La differenza sta in cosa fai dopo. Gli errori non spariscono, ma possono diventare il punto da cui ripartire.”

È questo il messaggio condiviso da Emis Killa, al suo terzo incontro con i partecipanti del laboratorio.

Il rapper ha invitato i detenuti a non considerare definitiva la propria situazione attuale, sottolineando l’importanza di continuare a lavorare su sé stessi:

“L’importante è non smettere di lavorare su sé stessi e non convincersi che la propria storia sia già scritta.”

Il rapporto con il denaro

Durante l’incontro si è parlato anche del rapporto con il denaro. I tre ospiti hanno evidenziato come i soldi rappresentino uno strumento utile per realizzare progetti, ma non possano diventare l’unico parametro nelle scelte personali.

Un tema che si lega direttamente alla costruzione di un percorso consapevole, sia artistico che personale.

L’album in uscita il 27 marzo

Il progetto Free For Music si prepara ora a una nuova fase. Il 27 marzo 2026 uscirà l’album che raccoglie i brani scritti e interpretati dai detenuti, portando all’esterno il lavoro sviluppato all’interno del carcere.

Come spiegato da Paolo Piffer, il progetto punta a utilizzare la musica come strumento di rielaborazione delle esperienze personali e di sviluppo di competenze utili anche in prospettiva futura.

Un progetto destinato a continuare

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione delle istituzioni, della Direzione del carcere e del personale educativo della Casa Circondariale di Monza.

Free For Music nasce come un percorso continuativo e potrebbe estendersi anche ad altri istituti penitenziari che hanno già manifestato interesse.

Le immagini e i video del progetto sono stati realizzati dalla fotografa Aurora Ingargiola.