Nel Festival di Sanremo 2026, che sarà dedicato a Pippo Baudo dopo la scomparsa avvenuta ad agosto 2025, Carlo Conti decide di proseguire (ancora una volta) nel pescare dalle intuizioni dell’uomo simbolo della kermesse: torna infatti Sanremo Top, lo storico “post Festival” che negli anni ’90 e 2000 metteva ordine tra hype, vendite e percezione.
Dopo aver riportato anni fa in prima serata in versione televisiva anche Sanremo Giovani, Conti riprende un altro tassello “baudiano” e lo rimette sul tavolo. Con una differenza enorme: oggi non esistono più solo CD e classifiche da negozio. Esiste un ecosistema molto più frammentato… e per questo, paradossalmente, un programma del genere può tornare utile.
Secondo quanto previsto, la nuova edizione andrà in onda in due puntate, nelle due settimane successive alla fine del Festival: 7 marzo e 14 marzo. In studio (o sul palco) ci saranno tutti i 30 Big e, si spera, anche le 4 Nuove Proposte. Al centro, le classifiche e il racconto “a freddo” di cosa è rimasto di Sanremo una volta spenti i riflettori.
Cos’era Sanremo Top e perché fece parlare
Sanremo Top è stato un programma televisivo musicale italiano andato in onda su Rai 1 nella seconda metà degli anni ’90 e nei primi anni 2000. L’idea era semplice: a circa un mese dalla fine del Festival, si tornava sui protagonisti per fotografare un dato concreto, quello che allora contava più di tutto: le vendite degli album legati a quell’edizione.
Il format prevedeva:
- una classifica basata sui risultati di vendita
- la presenza e le interviste ai cantanti in studio
- in alcuni casi, telefonate del pubblico
- la consegna pubblica di eventuali certificazioni ottenute
In pratica: un “terzo tempo” del Festival. Meno narrazione, più riscontro. E anche qualche sorpresa, perché spesso i numeri reali non coincidevano con la classifica dell’Ariston.
Il programma vide Baudo alla guida nel 1994 (con Cannelle), nel 1995 (con Giorgia), nel 1996 e nel 2002 con Silvia Mezzanotte e Anna Tatangelo. Le altre edizioni furono condotte da: Mike Bongiorno con Ambra Angiolini, 1997, e Veronica Pivetti con Carlo Conti e Tiberio Timberi, 1998.
Le edizioni degli anni ’90 furono un grande successo con un media di ascoltatori tra i 7 e i 9 milioni.
Quando Sanremo Top “ribaltava” la narrazione del Festival
Il punto interessante di Sanremo Top era proprio questo: riportare tutto su un terreno misurabile. E negli anni non sono mancate classifiche capaci di far discutere, perché il Festival è una gara… ma poi c’è il mercato.
LA STORIA E LE CLASSIFICHE DI SANREMO TOP
Ecco alcune Top 3 storiche (così come riportate per l’epoca):
1994
- 1. Laura Pausini – Laura (Strani amori) – 3ª al Festival
- 2. Gerardina Trovato – Non è un film (Non è un film) – 4ª al Festival
- 3. Aleandro Baldi – Ti chiedo onestà (Passerà) – 1° al Festival
1995
- 1. Fiorello – Finalmente tu (Finalmente tu) – 5° al Festival
- 2. Spagna – Siamo in due (Gente come noi) – 3ª al Festival
- 3. Andrea Bocelli – Bocelli (Con te partirò) – 4° al Festival
1996
- 1. Spagna – Lupi solitari (E io penso a te) – 4ª
- 2. Giorgia – Strano il mio destino (Strano il mio destino) – 3ª
- 3. Ron – Vorrei incontrarti fra cent’anni (Vorrei incontrarti fra cent’anni) – 1°
1997
- 1. Patty Pravo – Bye Bye Patty (…E dimmi che non vuoi morire) – 4ª
- 2. Anna Oxa – Storie – I miei più grandi successi (Storie) – 2ª
- 3. Nek – Lei, gli amici e tutto il resto (Laura non c’è) – 7°
1998
- 1. Spagna – E che mai sarà – Le mie più belle canzoni (E che mai sarà) – 12ª
- 2. Antonella Ruggiero – Registrazioni moderne (Amore lontanissimo) – 2ª
- 3. Annalisa Minetti – Treno blu (Senza te o con te) – 1ª
2002
- 1. Gianluca Grignani – Uguali e diversi (Lacrime dalla Luna) – 12°
- 2. Daniele Silvestri – Unò-dué (Salirò) – 14°
- 3. Francesco Renga – Tracce (Tracce di te) – 8°
Sanremo Top 2026: cosa può diventare oggi
Il ritorno di Sanremo Top ha un potenziale interessante proprio perché arriva in un’epoca in cui le metriche sono tante (e spesso in guerra tra loro). Il Festival oggi vive su più livelli: streaming, radio, social, live, e poi l’effetto “canzone che resta” che si vede solo col tempo.
Mettere tutti i Big (e, si spera, anche le Nuove Proposte) a commentare “cosa è successo davvero” dopo Sanremo, nel 2026 può diventare un modo per allungare la vita della kermesse e un’occasione per raccontare meglio i progetti discografici e non solo il singolo.
In un Festival dedicato a Pippo Baudo, riportare in vita Sanremo Top è la scelta giusta. Bravo Carlo!
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