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Cassandra, guida alle canzoni del nuovo album “Un glorioso disastro”

Registrato in una villa sperduta in mezzo al bosco, "Un glorioso disastro" è un disco fuori dal tempo

di Lorenza Ferraro ·  (ultimo aggiornamento l’)

Cassandra, Un glorioso disastro: guida all’ascolto delle canzoni del nuovo album.

In uscita venerdì 1 dicembre per Mescal / ADA Music Italy, “Un glorioso disastro” è il nuovo album dei Cassandra: un disco fuori dal tempo, registrato in una villa sperduta in mezzo al bosco.

“Non ci interessavano mode e pose, ma solo suonare e creare senza avere nessuna ingerenza dal mondo esterno. Nella vita, a volte, capita di non poter evitare di finire in un disastro e allora tanto vale andarci incontro in grande stile, con il vestito buono e un drink in mano”, raccontano i Cassandra.

Poi, aggiungono: “Noi scriviamo di getto, quindi le canzoni subiscono molto i nostri stati d’animo che, spessissimo, sono o troppo presi bene o troppo presi male. D’altronde, questo disco lo abbiamo scritto in tour e registrato molto velocemente subito dopo, perché volevamo fare un’istantanea di quello che era il nostro momento artistico“.

Cassandra, così la band racconta i brani contenuti in “Un glorioso disastro“…

Bonsai

Avere un oceano di idee, pensieri e paranoie racchiuso in uno spazio così piccolo come il nostro corpo. Essere plasmati da tutto ciò che ci circonda, dalla visione che hanno le persone di noi, in eterno contrasto con quello che invece vorremo essere. Il gusto di disattendere queste aspettative, il piacere di sbagliare.

Ça va san dire

Mentre tutto intorno scorre veloce, viva i pomeriggi sprecati in attesa che la vita segua il suo corso. E voi non preoccupatevi… a noi sta bene così.

Crac!

Controllare tra le crepe della vita se c’è uno spiraglio. Cercare inutilmente un ordine dove il caos la fa da padrone, mentre si ha la netta sensazione di ballare sul tetto mondo, ma fuori tempo.

Sponsor

Le brutte dipendenze sono quelle che pensiamo non lo siano o che non riguardino noi, mentre invece ci scavano e ci divorano. Questo pezzo era così pesante che cantarlo come una filastrocca era l’unico modo per arrivare in fondo senza tirare un cazzotto al muro.

Ad occhi chiusi

Una canzone da portare sulla luna per fare l’amore a gravità zero.

Malinconica movida

L’acqua passa ma le ferite rimangono insieme al fango e alla melanconia. Sempre.

M’annoio

Fissare le nuvole dalla finestra di un bagno mentre fumi l’ultima sigaretta ti fa rendere conto che tutta la libertà della quali pensavi di aver bisogno è solo un grande sbadiglio.

Kintsugi

Andare a pezzi è inevitabile: succede a tutti e va accettato. Poi però bisogna ricomporsi, perché la vera sfida è tornare ad essere meglio di prima, fare in modo che le nostre cicatrici ci rendano unici e che le fragilità siano punti di forza e di perfezione.

La festa è finita

Per ogni festa c’è una fine e in ogni fine c’è qualcuno che rimane fregato. Noi vogliamo una festa che faccia casino, che brindi al presente e svegli il futuro.