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Ecco tutte le canzoni e gli autori del nuovo album di Mina, “Ti amo come un pazzo”

Dodici canzoni e diverse anime per un album che vede la firma, come sempre per la Tigre di Cremona, di autori noti e nuovi artisti

di Redazione · 

È fuori Ti amo come un pazzo, il nuovo album di Mina che arriva a quattro anni dall’ultimo progetto discografico della Tigre di Cremona, Mina Fossati.

Il nuovo disco di Mina viene definito ironicamente melodrammatico e già lo si può capire dalla copertina che, volutamente, rievoca quelle delle diffusissime riviste di fotoromanzi come “Bolero Film“, “Grand Hotel” e “Sogno“.

Anche le canzoni contenute nel disco possono definirsi “canzoni-fotoromanzo”, ovvero che raccontano storie d’amore tormentato, perduto o non corrisposto.

Come sempre, la selezione delle canzoni è avvenuta attraverso la lunga e metodica ricerca che Mina compie ascoltando le canzoni che le vengono inviate da centinaia di autori italiani, già affermati o ancora sconosciuti o addirittura esordienti (fino a qualche anno fa l’invio avveniva per posta, in forma “fisica” di musicassette e poi di CD; oggi il sito PDU Music offre anche la possibilità dell’invio di MP3 qui.

La pubblicazione digitale di questo nuovo album di Mina, come di tutto il catalogo PDU, viene affidata dal 2023 a Pirames International. La società fondata nel 2005 da Federico Montesanto, che ha visto di recente l’ingresso di Guido Dall’Oglio, curerà la distribuzione in esclusiva sui negozi digitali in Italia e all’estero.

Ti amo come un pazzo è disponibile in più formati:

  • LP classico in vinile nero: album contenente un LP in vinile nero da 180 grammi. Libretto interno di 16 pagine con fotografie inedite di Mauro Balletti.
  • LP in edizione numerata e limitata in vinile Crystal: vinile 180 grammi, in edizione limitata e numerata. 1000 copie stampate. Libretto interno di 16 pagine con fotografie inedite di Mauro Balletti.
  • LP in edizione numerata e limitata in vinile azzurro: vinile 180 grammi, in edizione limitata e numerata. Libretto interno di 16 pagine con fotografie inedite di Mauro Balletti. 1000 copie stampate in esclusiva per il Record Store Day.
  • LP in edizione numerata e limitata con copertina alternativa: vinile 180 grammi di colore nero in edizione limitata e numerata. 1000 copie stampate. Libretto interno di 16 pagine con fotografie inedite di Mauro Balletti
  • CD contenente 12 canzoni (due brani in più rispetto all’LP): libretto interno di 24 pagine con fotografie inedite di Mauro Balletti. Il CD sarà in vendita sull’e-commerce di Discoteca Laziale e in tutti i negozi di dischi.

Mina nuovo album, le canzoni di ti amo come un pazzo

Mina nuovo album Ti amo come un pazzo copertina

BUTTARE L’AMORE

Un brano ci porta nel vivo del discorso iniziale, del quale è una perfetta incarnazione: scritta da Matteo Mancini e Gianni Bindi, è stata la sigla della serie Le fate ignoranti diretta da Ferzan Ozpetek e trasmessa da Disney+.

COME LA LUNA

Porta la firma di Philippe Leon e Luca Rustici (già autori di Sono le tre in Le migliori di Mina e Celentano) e come la precedente arrangiata da Franco Serafini, che in entrambe suona le tastiere e cura la programmazione, si apre in un ritornello corale quasi gospel.

DON SALVATO

Una lettera a Dio scritta da Enzo Avitabile (già inserita in un album dell’autore, Napoletana) che Mina canta in lingua partenopea con voce sofferta e addolorata, come se avesse “na spina rinto o core”. Arrangiamento, produzione e tastiere sono di Ugo Bongianni e Massimiliano Pani, al clarinetto e al flauto c’è Gabriele Comeglio.

FINO A DOMANI

Arrangiata da Franco Serafini e scritta da Federico Spagnoli, che già aveva dato a Mina diversi brani, è un pezzo molto malinconico.

ZUM PA PA

L’autore del testo è l’attore toscano Alessandro Baldinotti, che già ha scritto parole di canzoni cantate da Paolo Vallesi e Mia Martini, per quest’ultima affiancando Giancarlo Bigazzi e Paolo Hollesch (“Lacrime“) e il solo Hollesch (“Versilia“).

Paolo Hollesch, del quale si ricorda un 45 giri di debutto cantautorale nel 1976 (“Un colpo di remo” / “Luce degli occhi“), è scomparso prematuramente nel 2012, ma prima aveva scritto – insieme a Riccardo del Turco – la musica di questa canzone di ambientazione felliniana-circense alla quale le tastiere programmate e arrangiate da Ugo Bongianni e Massimiliano Pani regalano una sospensione cinematografica, come fosse un sogno ad occhi aperti della Gelsomina di “La strada“, fino a un finale sospeso e tronco.

TUTTO QUELLO CHE UN UOMO

L’altra cover contenuta in questo album è la canzone che Sergio Cammariere presentò al Festival di Sanremo nel 2003 classificandosi al terzo posto e ricevendo il Premio della Critica.

Nel tempo il brano è diventato un piccolo classico; la riscoperta da parte di Mina consolida questo status rendendolo un evergreen (e naturalmente, come da sua consuetudine, conservando intatto il testo al maschile di Roberto Kunstler).

L’ORTO

È la traccia più ironica dell’intero album. Era stata mandata a Mina qualche anno fa, messa fra i brani candidabili all’inclusione su disco, prima di essere presentata a X-Factor 2018 dal suo coautore (con Matteo Santarelli) Mattia Lezi, ed è una curiosa ode alla verdura che Mina canta leggerissima, divertendosi e divertendoci.

LASCIA

Parole e musica portano la firma di Antonio “Tonino” Maio: il suo, alla “tenera” età di 68 anni, è un debutto alla corte di Mina, dopo una lunga attività di turnista (ma il musicista ha nell’armadio lo scheletro di un 45 giri da cantautore, “Rabbia“, uscito nel lontano 1981). La canzone è un invito a non rinunciare a tornare ad amare.

NON HO PIÙ BISOGNO DI TE

Ritorna come autrice per Mina – aveva esordito su Maeba con Troppe note – anche Viola Serafini, giovane figlia di Franco (che compone la musica del brano), in un mid-tempo dal testo amazzonico che Mina canta con suprema, sprezzante crudeltà.

UN BRICIOLO DI ALLEGRIA

Il chiacchieratissimo duetto vocale con Blanco, il quale insieme al suo coautore e “partner in crime” Michelangelo (che ha anche suonato quasi tutto il brano, ad eccezione delle chitarre elettriche di Andrea Rossini), firma il pezzo.

La canzone non è uno dei troppi esempi di “featuring” che sono oggi così di moda; è un duetto vero e proprio, in cui le due voci si affiancano con freschezza, in un incontro di generazioni che dà vita a una canzone che ha tutto il potenziale radiofonico per accompagnarci durante l’estate che sta per arrivare.

LA GABBIA – POVERO AMORE

Sono contenute solo nella versione in cd e portano la firma di autori “fedelissimi” di Mina come (rispettivamente) Maurizio Morante e Fabrizio Berlincioni–Michele Culotta – ci riportano alle atmosfere “da fotoromanzo” di cui si diceva in apertura (POVERO AMORE è stato scelto dal regista Ferzan Ozpetek per il suo nuovo film in uscita a Natale 2023) completando così un album sfaccettato, che esplora diverse atmosfere musicali (dalla canzone d’amore drammatica e intensa ai pezzi ironici, dalla ballad raffinata alla canzone rock e al bolero) la cui elegantissima inimitabile costante è la voce di Mina.

 

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