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Pagelle nuovi singoli

Pagelle ai nuovi Singoli italiani del 16 Settembre: Intimo, melodico e dance il nuovo Marco Mengoni

C'è anche un'altra artista che convince pienamente il nostro critico musicale guadagnando il Golden point della settimana

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

Nuovi singoli le pagelle del 16 settembre a cura del nostro critico musicale Fabio Fiume.

Nuovo Venerdì e nuova tornata di novità musicali. Nuovi singoli ad anticipare lavori importanti ma anche diversi emergenti e collaborazioni particolari. Tornano anche due protagonisti ( fra cui il vincitore ) dell’ultima edizione Amici di Maria De Filippi.

Come sempre li ho ascoltati per voi ed ecco cosa ne penso

Si ricorda che i voti che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone e che salendo, salendo, si arriva a scoprire la Golden song della settimana.

Clicca in basso per le prime pagelle Nuovi singoli del 16 settembre 2022.

Stefano Signoroni – Settembre a Montecarlo

Cover di un brano di Fred Bongusto che aveva matrice dance 70’s e che viene qui reso in una salsa da servire in quelle ridondanti feste di Capodanno dove la gente balla, tutta le gente balla e balla solo perché a Capodanno si deve, non perché vuole. Tutto troppo amplificato, soprattutto pensando al modo di proporsi del cantautore di Campobasso.

Certo, ognuno ha il suo stile, però dite quel che volete, non sono ancora pronto per il veglione!
Quattro
⭐⭐⭐⭐

Uganda – Non so perché

Tutto troppo lento. Arriva come se fosse una lettera che anziché esser letta, viene cantata con l’amico di falò che tira fuori la chitarra e ti accompagna. Tutto troppo rarefatto, con l’unica eccezione del violino ad impreziosire, cosa certamente poco sufficiente per impensierire il mondo radio. Chi se ne frega? Ok, ma allora perché fare un lancio radio?
Cinque =
⭐⭐⭐⭐⭐=

Francesco Giordano – Casa mia

E’ un amore quello descritto fatto di uccellini che cinguettano, fiori da raccogliere, legna ad ardere nel camino. Il racconto è un po’ fiabesco, cantato senz’altro bene, per qualità proprio di pasta vocale, però è tutto piuttosto sentito anche nell’arrangiamento che rende quell’effetto di di passaggio, quello su cui non ti focalizzi, perché sai già dove va a parare il tutto.
Cinque
⭐⭐⭐⭐⭐

Crisama – San Lorenzo

Non è chiarissimo in tutti i passaggi il testo di questo brano che mi verrebbe da definire un funk/rap leggero. E’che in genere questo stile viene dominato da voci più potenti che riescono a tenere testa ai suoni di fiati o chitarre che, funkeggiando, picchettano verso l’alto. Non aiutano certo alla comprensione l’intercalare e qualche difettuccio di pronuncia.

Certo è che però ci sono grandissimi artisti che sui difetti di dizione ci han costruito carriere importanti. Nel complesso, accettabile.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Ro’hara – Sa di te

Ammetto di avere subito pensato ad una ballad di Lady Gaga e non parlo solo per lo stile proposto. Anche l’impostazione canora di Ro’Hara la richiama molto da vicino, soprattutto quella amatissima di A Star Is Born. L’arrangiamento, nonostante abbia i suoi momenti di potenza non parte mai dal punto di vista ritmico, lasciando questo aspetto quasi totalmente al piano e ad una chitarra in divenire.

Il pezzo è buono ma ricordiamoci di distinguerci, di non somigliare a nessuno, soprattutto quando il confronto è con un mito di questi anni, per tanto irraggiungibile.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Sissi – Sottovoce

Voce sempre interessante quella di Sissi, che questa volta ha dalla sua un pezzo con delle strofe scritte davvero bene, che ricordano molto da vicino la modalità di scrittura della Michielin.

Sono in crescendo emotivo che però non viene rispettato poi dall’apertura dell’inciso, che melodicamente banalizza un po’ quanto di buono costruito, non ne tiene il passo. Accorgimenti, ecco, accorgimenti.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Luigi Strangis – Stai bene su tutto

Luigi spregiudicato come un giovane deve essere mettendo assieme in questo pezzo il primo Ligabue, il primo Cremonini ed un pizzico di Steve Rogers Band, che però ha più forza nelle intenzioni che poi nella realtà. Doveva avere più batteria e suoni allargati, ampi e ruvidi, nell’inciso invece di venire stretta dal suono elettronico. Avrebbe guadagnato punti, perché il pezzo, di suo, non è affatto brutto.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Barberini – Pirati

Canzone trasognata per arrangiamento e scelta interpretativa che invece in realtà nel testo non lo è affatto. Barberini qui parla di cambiamenti, di crescita, di come anche se ti guardi attorno, se osservi i tuoi amici, anche loro come te, sono nati marinai per morire poi pirati. Avrei dato più ritmo all’inciso per ampliare il raggio d’azione per il pezzo, che resta comunque rivelatore di una personalità di scrittura.
Sei +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

Drama x Patrik – Fuck u

Si uniscono per questo pezzo pop/rock nell’arrangiamento, con qualche accento punk ed interpretato usando un’ attitudine più rap/urban. L’insieme delle cose a sorpresa non risulta stonato, anzi il connubio funzione. La parolaccia dell’inciso/titolo poi si sa, nelle generazioni più giovani fa sempre facile presa. Se il pezzo cammina è facile immaginarlo appropriarsi del sound di storie insta o viral Tiktok.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Fast Animals & Slow Kids con Ligabue – Il tempo è una bugia

Ligabue è così profondamente Ligabue che qualsiasi cosa canti, diventa una cosa di Ligabue. Così anche i volenterosi Fask cedono ( sicuramente con piacere ) un po’ di questa canzone piacevolmente tirata, pur restando confinata in un recinto radiofonico con coretti alla Coldplay, al più noto collega di Correggio.

Probabile comunque che Luciano abbai sentito anche parte della sua vita descritta in questo pezzo, che racconta delle vite che camminano, e che per raggiungere i tuoi traguardi, forse qualcosa per strada per forza la perdi.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

North Of Loreto con Raf & Guè – Ti pretendo xxx

In genere non recensisco un brano quando è lo stesso interprete originale a coverizzarlo. Qui però Raf ricanta su un arrangiamento completamente diverso. Si trasferisce in un mondo dance che poi si condisce anche delle barre del “solito” Guè… a cui credo manchi ormai collaborare solo con me. E Ti pretendo, pur perdendo quell’irruenza allegra tipicamente 80, dimostra di funzionare anche con questo nuovo abito.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Ambrosino – Aum

Atmosfere bossa in questo singolo di Ambrosino, che poi ha mutazioni quasi funky in alcuni momenti, acustico e persino elettrico in altri, . Cantato in napoletano, nonostante i vari cambiamenti di stile, il pezzo mantiene un bel groove, non spezza mai ne tensione ne intenzione. Inoltre è naturalmente predisposto come brano ad essere suonato dal vivo.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Gabry Ponte & Conor Maynard – Another night

Credo che sia la prima volta nella mia carriera che sono entusiasta di un pezzo di Ponte. Sarà perché trovo particolarmente azzeccato l’inserimento de’ La Serenissima dei Rondò Veneziano di cui custodisco gelosamente il 45 giri? Nessuno ricorda mai i Rondò Veneziano; errore, si dovrebbe.

La voce di Maynard si presta particolarmente ad ambientazioni dance, anche se lui arriva da territori più urban. Comunque il nostro Producer e Dj ci ha messo una bella sapienza, tralasciando per una volta almeno, quei suoni tronfi e da sudate facili.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Le Vibrazioni – Rosa Intenso

Molto concreta nell’arrangiamento questa canzone che arriva come un rock melodico pulito, senza pomposità. Questo anche perché l’inciso gioca più di sottrazione rispetto magari alle strofe. Special musical invece come piace alla band, che guadagna in potenza.

Questo singolo ha il merito forte di ricordare che la band dalla ventennale carriera è più che mai viva e riesce sempre a concepire buoni pezzi che sanno di passato ma mai troppo da essere bollati come vecchi.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Kaufman & Nathan Francot – Succo d’arancia

Allegra brigata per questo pezzo che ha ricordi arditi di una storia tanto desiderata quanto mai avuta. Ed il Succo D’Arancia è il rifugio, il riappropriarsi della propria vita, di vitamine, cancellando quel che è stato, il cercarti inutilmente di giorno e di notte, rendendosi conto alla fine che è sparita come Houdini.

Funziona nella sua scanzonatezza, nell’inciso corale che trasforma il pensiero fisso in consapevolezza, la speranza di averla in un palo clamoroso. Va bè tutti li abbiamo presi almeno una volta nella vita.
Sette +
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐+

E anche questa settimana abbiamo un pari merito tra due canzoni per la Golden song…

Elodie & Joan Thiele – Proiettili

Bell’accoppiata. Joan Thiele avrebbe da tempo meritato più spazio e la collega Elodie, nel pieno della sua popolarità, può solo aiutarla in questo. Pezzo con chitarre da accenti rock/blueseggianti che gioca di melodia ariosa che però non viene cavalcata dalle due interpreti, che invece interpretano il testo sopra in maniera più chiusa, crepuscolare.

Il contrasto risulta vincente, rende interessante l’ascolto, così come quello fra le due voci, più sottile e delicata la Thiele, spessa e profonda quella di Elodie.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Marco Mengoni – Tutti i miei ricordi

Resta in ambito dance Marco Mengoni per il nuovo singolo. Definirlo dance però sarebbe riduttivo perché in Tutti i Miei ricordi l’artista tiene stretta a se anche la grande capacità di arrivare melodico, di risultare intimo e tutti questi ingredienti, uniti ai cambi ritmo e ad una base che si ciba di suoni elettronici minimali, porta ad un frutto nuovo.

E Marco tante volte è ripartito e lo ha fatto sempre trovando qualche maniera inespressa prima. Buona ripartenza Marco.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨