Pagelle ai nuovi Singoli italiani del 9 Settembre: applausi per il ritorno, aperto e melodioso, di Tiziano Ferro e per l’originalità dei Marlene Kuntz
Nuovo appuntamento con le pagelle del critico musicale. E questa settimana le "Golden song" sono due!

Nuovi singoli le pagelle del 9 settembre a cura del nostro critico musicale Fabio Fiume.
Nuova tornata di pagelle e guarda un po’? Arriva un’uscitona! Il nuovo ed attesissimo singolo di Tiziano Ferro guida le tante uscite della settimana. Arriva poi anche la nuova di Francesca Michielin, il ritorno dei Marlene Kuntz, di Virginio vicinissimo con questo brano al mondo del cinema e di una nuova collaborazione internazionale per Sabrina Salerno ed una invece tutta italica ( oops i did it again ) per Sarah Jane Morris fra gli altri.
Si ricorda che i voti che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone e che salendo, salendo, si arriva a scoprire la golden song della settimana. E se non fosse solo una?
Solis String Quartet & Sarah Jane Morris – Come together
Il classico dei Beatles trova una nuova veste musicale oltre 50 anni dopo la sua pubblicazione. Ed i pazzi delle corde qui si avvalgono della carismatica e riconoscibile voce della Morris, sempre amante delle nostre terre e non nuova a collaborazioni con artisti nostrani. I Solis fanno parlare come sempre gli archi, mischiano, stravolgono e poi impastano un prodotto finito che ha sempre un senso, mentre Sarah non smette mai di mettersi alla prova, basti pensare che i primi ricordi che un giovanotto come me ha di lei, sono nell’elettrodance di Don’t Leave Me This Way, version Communards, targata 1986.
Ovviamente il brano è ingiudicabile, sia perché è storicamente un cult, sia perché non pretende certo di farsi strada nel mondo delle radio e dello streaming.
Senza Voto
Amedeo Preziosi – Ultimo Round
L’approccio musicale, la presenza vocale, persino le cadenze, nonché il motivo in alcune parti, sono troppo simili ad Rkomi ed alla sua Insuperabile. Il cambio avviene solo nella propensione nel proseguire dell’inciso, dove Amedeo prende qualche allungo cantato, urlato più che altro, verso un mondo hard. Troppo poco per differenziarsi da qualcosa che già c’è ed ha pure un successo importante.
Quattro=
⭐⭐⭐⭐=
Drefgold – Giorni nel blocco
Sfido chiunque, anche le nuove generazioni, a non aver mai ascoltato l’iconica base di “Bongo Bong” di Manu Chao, che fa da accompagnamento a questo nuovo pezzo rap di Drefgold. In realtà anche la proposta vocale dell’artista ricalca quella del più famoso collega internazionale di ultra trentennale carriera.
Il testo è poco chiaro, tutto “slangato” come è. E Pensare che il povero Manu Chao si era prodigato nello spiegare nel testo del pezzo come fosse arrivata la passione per la musica in lui mentre qui… che lo dico a fare? Gli argomenti sono sempre gli stessi!
Quattro
⭐⭐⭐⭐
Fvck Totvm – Sea salt
Qualche richiamo troppo evidente a Madame; è un discorso di effetti sulla voce. La proposta è però interessante, ben piazzata in un discorso internazionale in cui non si pone come outsider. Però, però… al di là delle mie crociate personali, il pezzo è davvero troppo breve e sfido chiunque a dire il contrario! Due minuti e sei secondi… Dura di più il jingle che avverte che il centro commerciale è in chiusura!
Cinque 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐✨
Gloria Bennati – Elica
A volte ci si incaponisce in una storia che non ci fa star bene; è l’amore o il sentore di quando l’amore era sufficiente per far girare il motore della storia. Ma se poi non si sta bene, quell’amore non ci fa bene, come ci si comporta? Prova a raccontarlo Gloria e ci riesce pure con un testo che non cade in concetti risentiti. Forse apprezzo meno la scelta melodrammatica di interpretare però il testo, che viene reso un po’ troppo pesante. E poi, ad un certo punto, ci sarebbe voluta un’esplosione musicale, una batteria reale.
Sei =
⭐⭐⭐⭐⭐⭐=
Eva & Sabrina Salerno – Superstars
Brano in cui si può sentire tantissimo della musica internazionale, anche se devo dire non proprio attualissima. Infatti c’è tanto di alcune cose di Beyoncé o di Rihanna, arrangiate però da Sia ma di almeno 5/6 anni fa. Anche i giochi vocali di Eva pescano molto da quel mondo li. Sabrina è più riconoscibile. Insomma è un’ unione di forze che però non produce del nuovo, anche se, va detto, che il pezzo di suo non è certo deprecabile.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Sethu – Giro di notte
Linguaggio assolutamente contemporaneo e per linguaggio intendo quello musicale: effetti sulla voce, divisione delle sillabe e base tutta da studio. Il pezzo però è irruente e “trasiticcio” come si dice dalle mie parti, nel senso che si lascia ricordare e per un giovane artista la cosa può essere fondamentale. Certo ci sarà bisogno di vedere progressi con le prossime uscite, ma per il momento il discorso è accettabile.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐
La Nina – Nunn ‘o voglio sapè
Napoli come i Caraibi! La Nina sembra venire fuori dal contesto latino americano per sound ma anche per il tipo di vocalità, cosa facilitata anche dal napoletano che è molto vicino agli idiomi ispanici. Il pezzo è caldo nell’insieme, interpretato con passionalità verace e con il rispetto di un grande classico, quella ‘O Surdato Nnammurato da cui la frase iconica Staje Luntano da stu core. Non necessaria a tutti i costi ma gradevole.
Sei+
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Giorgio Mannucci – Nelle tue scarpe
Brano ispirato da fatti non belli accaduti circa un lustro fa a Livorno, città natale del cantautore. Il fiume ha fatto un brutto scherzo alla città che gli è nata attorno, ma la gente, la tanta gente può diventare altrettanto un fiume, ed affrontare senza paura la rinascita, la ricostruzione, lasciarsi la marea nelle proprie scarpe. E’ un pezzo alquanto suggestivo che la gente di quei luoghi, di quella provincia può sentire, fare molto proprio. Forse un po’ astruso per la promozione, ma sicuramente di sufficienza piena per valenza.
Sei+
⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Carrese & Gemello – Squali
Non apprezzo molto gli effetti vocali su una voce che sa effettivamente cantare. Detto questo la nostra Carrese si propone con un brano ricco d’atmosfere, con anche diversi cambi delle stesse, dettati dal tempo anche questo cangiante del pezzo. L’innesto più parlato, recitato che rappato di Gemello fa quell’effetto delle vecchie telefonate in diretta alle stazioni radiofoniche notturne, quelle tutte musica adult e voci penetranti a coprire gli spazi fra le canzoni. Si lascia ascoltare non passivamente.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Giulia Ottonello – Genova
Voce sempre splendida per un brano molto personale che l’artista dedica al capoluogo ligure, la sua città, il suo legame. E c’è la sottile confusione fra un rapporto d’amore che qui si svolge ed il rapporto con la città che fa da contorno e poi di colpo da prima donna. Sicuramente poco spendibile in termini promozionali, ma del resto quando alla brava Giulia è stato concesso spazio? Tanto vale che canti ciò che davvero le piace senza pensare a se sfonderà le classifica dell’Airplay.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Pagelle nuovi singoli del 9 settembre
Lello Analfino – Tutto sembra normale
Un grido di bisogni essenziali per l’umanità in salsa pop elettronica quello qui proposto dal cantautore che analizza diversi problemi della società generale. Ed è tutto un “ditemi perché“, un chiedere risposte che forse non arriveranno, perché tutti intorno sono distratti, persino i genitori che non si accorgono che mentre loro cercano di restare ragazzini, i figli scoppiano. Intelligente, fuori dagli schemi di una popolarità facilmente acquisibile, ma sicuramente intelligente.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Metanoia – Milano
Le bugie a giustificare l’irruenza della voglia di gridare in questo pezzo che ha anche delle belle soluzioni nell’arrangiamento, ad esempio nello special musicale e nelle chitarre che arpeggiano lungo la linea ritmica principale. Di semplice comprensione e quindi anche di possibile ampia diffusione, se concessa, sia chiaro.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Francesca Michielin – Occhi grandi grandi
Ci ha abituati ormai Francesca a continui cambi di direzione della sua musica; è il suo essere artista, la sua voglia di sperimentare. Qualche volta canna la direzione, osa un po’ troppo oppure, nell’osare, si scorda la canzone facendola imprigionare dai suoni. Altre invece riesce a non scordare che ciò che presenta magari qualcuno lo vorrebbe cantare mentre guida, mentre si fa la doccia o dietro alla radio.
Come nel caso di questo pezzo che racconta di come a volte ci si possa osservare, piacersi e non avere il coraggio di avvicinarsi. Il tutto con un bel tiro e dinamiche dosate in maniera sapiente.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Virginio – Non dirlo a nessuno
Sentimentale quanto basta, con un pizzico noir nell’arrangiamento e nell’interpretazione. Come detto per le precedenti recenti uscite, Virginio è in un periodo compositivo di grazia ed anche con questo brano l’artista di Fondi si rivela ispirato. C’è una sensazione di lasciato li, quasi come se il pezzo fosse incompleto, Questo forse nel gioco delle parti che compongono una canzone pop è reale ma nella compiutezza del testo forse non era il caso di aggiungere altro.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Bruno Bellissimo & Maurizio Carucci – Hai ragione tu
Diciamo pure che questo pezzo istiga al ballo? E non è che ci si deve scatenare in pista, basta pure stare di lato, spalle alla colonna ai lati della pista muovendo i piedini a tempo. Due mondi, quello dance di Bellissimo e quello pop di Carucci che si sposano qui alla perfezione, con quest’ultimo che ci sta provando gusto a collaborare anche in progetti molto più leggeri di quello suo storico, gli Ex Otago. Ed è per lui una nuova linfa vitale.
Sette+
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐+
Ed ecco un pari merito per la Golden song, il brano con il voto più alto della settimana…
Tiziano Ferro – La vita splendida
C’è tanto delle ballate alla Tiziano come c’è anche tanto Brunori in questo ritorno discografico atteso tre anni. Ci sento meno Dimartino invece, che pure è con i due autore del brano.
E sembra che non siano passati anni da quelle ballate, tanto da stupirsi per 4 minuti di lunghezza, nell’era dei due minuti e mezzo. Esistenzialista, matura osservazione di una vita che è bellissima e come tale la si deve provare a cantare anche quando non c’è l’orchestra ad accompagnarci.
Bassi iniziali di quelli che hanno permesso all’artista di conquistarci, e poi un crescendo verso un inciso aperto, melodioso, da braccia aperte alla Modugno, per poi chiudersi in un abbraccio, quello che dobbiamo alla vita.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨
Marlene Kuntz – Vita su Marte
Anche la band di Cristiano Godano affronta il tema dell’ecologia e lo fa con un’ironia oserei dire ricorrente: rifugiarsi su Marte! Quante volte abbiamo ascoltato questa ipotesi, gli studi fatti per cercare di trovare l’acqua o in qualche modo portarcela. Il bello è che se ne parla senza rendersi conto che qualora una cosa del genere divenisse possibile, è comunque un discorso egoisticamente da ricchi. E tutti gli altri? “Mi dispiace figlio mio”. Buona davvero.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨





