EMERGENTI: BORZ

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Andrea Borghi “alias” Borz. Look ispirato al personaggio del Joker più fumettistico, è per anni leader della celebre punk band modenese Kilowater, con cui calca numerosi palchi facendo inoltre da spalla ai Punkreas e ai Linea 77, e pubblica ben 5 album autoprodotti.

Nel 2011 il cantante e bassista decide di lanciarsi nel suo primo progetto solista, il Borz, proponendosi con brani di genere electropop, e firma il primo contratto di produzione artistica con l’etichetta indie bolognese Miraloop Hearts.

Dopo due anni di lavoro viene pubblicato sugli store digitali Follia quotidiana, il primo album, contenente 9 tracce.

Seguono diverse apparizioni televisive in ambito locale e nazionale. Viene ospitato ad esempio nel programma Music on the Road di Match Music e al Roxy Bar di Red Ronnie.

Nel 2013 si esibisce nell’ambito dei Wave Music Awards a Fiuggi davanti a 5.000 persone e agli Italia Music Awards a Caserta. Nei mesi successivi viene selezionato per le finali del FestivalShow organizzato da Radio Birikina e Radio Monella e arriva in finale nel Talent Vocal Selection di PlayMe, dopo quattro mesi di audizioni, entrando nella compilation del programma.

Per tre edizioni (2012, 2013 e 2014) tenta la strada del talent di Sky X Factor, dapprima spontaneamente poi richiamato dagli autori. Nei prossimi mesi collaborerà artisticamente con un’icona degli anni ’80, Ivan Cattaneo.

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Electroclown è il brano che abbiamo scelto di presentarvi e che da domani verrà trasmesso per una settimana, due volte al giorno, dalla nostra emittente partner Radio Hinterland. Per chi volesse approfondire la sua conoscenza ecco il link della sua pagina ufficiale Facebook.


L’INTERVISTA

Nasci come Andrea Borghi, diventi Borz, probabilmente soprannome d’adolescenza trasformato in nome d’arte, la tua carriera artistica parte nella band punk modenese Kilowater, che ti ha portato a far da spalla a gruppi come Punkreas e Linea 77 e a sfornare ben 5 album autoprodotti. Cosa ti porti dietro di questa parte della tua vita, quante sono le soddisfazioni e quanti i rimpianti?

Esattamente! Nasco come Andrea Borghi, e il soprannome Borz me lo porto dietro dall’eta di 16 anni. Ho capitanato per anni una punk band emiliana, raccogliendo moltissime soddisfazioni, ed è stata un ottima palestra, sono sempre stato punk e lo sarò sempre! Rimpianti assolutamente nessuno, anzi rifarei esattamente tutto.

Nel 2011 ti lanci nella carriera solista, firmi il tuo primo contratto e lanci il progetto “Il Borz”. Nella biografia scrivi “ispirando il suo personaggio al Joker più fumettistico, crea così il suo mondo misto teatrale musicale”. Perché hai scelto proprio questo personaggio come “fonte d’ispirazione” e di espressione e in cosa si esprime la fusione fra musica e teatro?

Sì, nel 2011 la decisione della strada solista, spinto dall’istintivo e naturale pensiero artistico. Ho sempre ascoltato ed ammirato il sound anni ’80, quindi la decisione di sonorità elettroniche mischiate ad arrangiamenti e schitarrate punk e dubstep. Il personaggio e l’ispirazione del joker derivano dalla mia passione per l’horror e i fumetti, e la teatralità musicale assieme al linguaggio del corpo e comunicativo. Il joker è sempre stato presente nella mia vita, una maschera piena di significati, dalla pazzia, alla malinconia, arrivando alla drammaticità. Un personaggio davvero fantastico e misterioso! Che concerto dopo concerto è entrato sempre più dentro di me! Quasi una maledizione. Per farti capire la teatralità e la musicalità dovrei invitarti a vedere un mio live! Sarebbe indescrivibile. Da vedere per comprendere.

Nel 2013 è uscito il tuo primo album solista “Follia quotidiana”, contenente nove tracce. Raccontaci di più di questo disco…

Esatto, nel 2013 e uscito Follia quotidiana, il mio primo album. Sono 9 tracce energiche, con un sound estivo e frizzante! Tutti inediti tranne la cover dei Decibel Contessa. Fondamentalmente è un album punk di protesta e consapevolezza generazionale, che ha preso vita dal gioco di squadra tra il sottoscritto e il mio produttore Gerolamo Sacco, primo in Italia in questo genere! Sono soddisfatto e onorato di Follia quotidiana.

Nel tuo curriculum tantissime apparizioni televisive e live fra i più disparati, nonché ben tre tentativi con X Factor, nel 2012, 2013 e per ultimo quest’anno. Sembra proprio che tu ci tenga ad entrare nel talent! Cosa significherebbe per te entrare a far parte del cast e perché pensi che quel palco possa servire alla tua consacrazione? Il tuo progetto sembra molto diverso dagli stereotipi che seguono i talent nella ricerca della popstar, non trovi?

Sì, ho partecipato a svariati programmi tv. Penso che per un personaggio come il mio sia veramente importante la visibilità mediatica! Sembra che in Italia il talent sia l’unica via per arrivare al successo! Anche se in fondo non ne sono convinto, ho tentato per ben 3 anni, senza risultato… anche se il mio vero obiettivo era apparire su I nuovi mostri a Striscia la notizia! (ride). A parte gli scherzi, si tratta sempre di un discorso di visibilità.

Si legge poi che nei prossimi mesi collaborerai con Ivan Cattaneo. Hai avuto già modo di conoscerlo? Cosa ti sta insegnando e su cosa si baserà la vostra creazione musicale?

Ho conosciuto Ivan Cattaneo tramite il web. Gli avevo presentato il mio progetto mesi fa, gli è piaciuto subito e mi ha chiesto appunto di far parte del suo nuovo lavoro cantando un suo inedito insieme. Che dire!!! Ne sono onoratissimo, essendo un Fan di Ivan e di tutto il mondo anni ’80. Poi ci siamo sentiti di persona un paio di volte via telefono, e sapere di essere apprezzato da Ivan mi fa davvero piacere.

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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