THE VOICE, la nuova era parte dalla giuria? EMIS KILLA, DOLCENERA, MAX PEZZALI e CARRA’

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L’edizione 2016 di The Voice si sta via via delineando, portando con sé un importante carico di aspettative per un  talent show alla ricerca di slancio e identità che gli permetta di sfruttare a pieno la potenza innegabile di un format celebre in tutto il mondo ma che in Italia non ha ancora dato i risultati auspicati (leggi QUI una nostra analisi a riguardo).

Secondo quanto riportato da Blogo, oggi verranno ufficializzati i nomi dei quattro coach che daranno vita alla nuova edizione del talent show targato Rai2. I tempi sono maturi anche perché, se da un lato lo show approderà in TV solo a marzo, le prime fasi legate alle audizioni verranno registrate a partire dalle prime settimane del 2016.

Le poltrone girevoli nell’edizione 2016 dovrebbero essere quindi occupate da Raffaella Carrà, Dolcenera, Max Pezzali ed Emis Killa.

Un poker di nomi di sicuro richiamo, con il ritorno della Carrà dopo la sfortunata esperienza del talent per showman Forte Forte Forte, progetto nel quale avrebbe dovuto trovare anche Emis Killa in una collaborazione che l’anno scorso non si concretizzò ma che oggi sembra essere arrivata a compimento.

Restando su Killa, i rumors danno la sua presenza per certa dopo un serrato ballottaggio che lo avrebbe visto contrapposto a Baby K.

Spazio anche per Dolcenera, fresca di ingresso nel cast di Sanremo 2016 e che approda al ruolo di giudice in un talent dopo aver esternato forti critiche sul mezzo televisivo legate alla sua traumatica (ma fortunata) esperienza alla seconda edizione di Music Farm. Un debutto per la cantautrice salentina che due anni fa sembrava vicina all’ingresso come coach al serale di Amici, ipotesi tramontata con l’arrivo di Elisa nel team di Maria De Filippi.

Un grande colpo per la produzione è anche il nome di Max Pezzali che, reduce da un tour di grandissimo successo arriverebbe smentendo in parte alcune sue dichiarazioni del 2013, quando si espresse così:

“Io giudice in un talent? Direi proprio di no anche perché io stesso ho dei limiti vocali e non sarei in grado di giudicare. Non sono neanche adatto a seguire un copione. Credo che non è proprio un ruolo giusto per me”

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Una scelta che sulla carta sembrerebbe molto interessante, arrivata dopo un periodo di trattative non facile e che negli scorsi mesi ha scatenato una serie di polemiche, con una produzione che si vociferava fosse in seria difficoltà a causa dell’addio di tutti i giudici dell’edizione 2015 e ad alcuni rifiuti incassati dai personaggi scelti come sostituti (nei mesi si è parlato di Giorgia, NekFiorella Mannoia, Geri Halliwell).

Un periodo difficile che ha registrato l’addio di J-Ax, ufficializzato con toni polemici diretti alla produzione dopo che in un primo momento si credeva potesse tornare in video nonostante le frecciate lanciate allo show durante la  prima puntata del suo programma Sorci Verdi.

Anche Piero Pelù ha nelle scorse ore ufficializzato l’addio a The Voice con un tono sereno, nonostante abbia approfittato per togliersi alcuni sassolini dalle scarpe sottolineando in alcuni commenti come la casa discografica non abbiano supportato a dovere i concorrenti nel post-talent e mostrando una leggera delusione nei confronti  della Rai che gli avrebbe promesso per anni uno show musicale tutto suo senza mai realizzarlo.

Addio in silenzio (per ora) da parte di Noemi, che sarà nel cast della prossima edizione del Festival di Sanremo e dei Facchinetti, con Roby totalmente immerso nell’ultima avventura dei Pooh e Francesco impegnato su più fronti (compreso il tentativo di entrare in gara a Sanremo 2016 al fianco proprio di Fabio Curto, vincitore della scorsa edizione di The Voice).

Non ci resta che attendere l’ufficialità del cast e di vedere come si delineerà il nuovo corso di The Voice, unico talent show della Tv di Stato che dovrà finalmente dimostrare di essere all’altezza dei concorrenti X Factor e Amici.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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