THE VOICE OF ITALY l’unico talent incapace di lanciare un talento… cambierà tutto?

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Avete presente The Voice? È quel talent in cui i talenti musicali non faranno mai dischi di successo…
Con questa battuta ironica J-Ax ha inaugurato qualche settimana fa il suo nuovo programma su Rai 2, Sorci verdi.

Una semplice battuta molto criticata e contestata di cui si è parlato tanto ma che, alla luce dei fatti, nasconde una grandissima verità. La missione di The Voice of Italy, trovare e lanciare “la voce” in tre anni è totalmente fallita.

Per prima cosa ci sembra doveroso andare ad analizzare quanti talenti hanno sfornato gli altri talent show, Amici di Maria De Filippi e X Factor. Per avere un metro di misura.
Terremo conto di tutti gli artisti che, almeno hanno avuto una certificazione oro o platino dopo il programma, poi è ovvio che alcuni di loro nel corso degli anni si sono persi o hanno intrapreso altre strade.

AMICI DI MARIA DE FILIPPI (totale edizioni 14 di cui sei, le prime, maggiormente incentrate sulla formula Musical)
Marco Carta, Alessandra Amoroso, Valerio Scanu, Luca Napolitano, Emma, Pierdavide Carone, Loredana Errore, Virginio, Annalisa, Moreno, Greta Manuzi, Dear Jack, Deborah Iurato, Antonino Spadaccino, Dennis Fantina. TOTALE: 15

X FACTOR (totale edizioni 8)
Giusy Ferreri, Tony Maiello, Noemi, Matteo Beccucci, Marco Mengoni, Francesca Michielin, Chiara, Michele Bravi, Lorenzo Fragola, Madh. TOTALE: 10

THE VOICE (totale 3 edizioni)
Nessun artista ha ricevuto certificazioni oro o platino. TOTALE: 0

Visto che si parla di programmi televisivi è interessante anche analizzare i dati di ascolto dei programmi. Tenendo fuori Amici, da sempre leader in questo frangente con una media che va dai cinque ai sette milioni di telespettatori, può essere utile fare un confronto tra le prime tre edizioni di X Factor (programma trasmesso da Rai 2 fino alla quarta edizione e poi lasciato a Sky) e The Voice of Italy che lo ha sostituito sulla stessa rete. Guardiamo nello specifico gli ascolti delle finali, che sono quasi sempre per ovvi motivi le puntate più viste.

X FACTOR 1 – 2.750.000 (13,95 % share)
THE VOICE 1 – 3.346.000 (14,87 % share)

X FACTOR 2 – 4.437.000 (22,76 %)
THE VOICE 2 – 4.100.000 (21,03 %) Nb. Quell’anno la finale fu un piccolo evento per la presenza di Suor Cristina

X FACTOR 3 – 3.446.000 (19,39 %)
THE VOICE 3 – 2.556.000 (13,20 %)

Quindi oltre che sugli artisti certificati, The Voice perde anche sul piano degli ascolti televisivi con gli altri due talent show concorrenti. Va sottolineato che X Factor fu lasciato andare dalla Rai in quanto si riteneva costasse troppo rispetto agli ascolti portati a casa. Questo nonostante fosse diventato un programma cult.

I talenti di The Voice of Italy non sembrano essere apprezzati nemmeno dalle commissioni artistiche del Festival di Sanremo che invitano quasi sempre i vincitori di X Factor in gara tra i big, anche dopo che il programma è passato a Sky.
Sul palco dell’Ariston da The Voice è approdata solo Veronica De Simone nella categoria giovani con magri risultati. Quest’anno qualcosa potrebbe cambiare visto che si mormora che Timothy Cavicchini, concorrente della prima edizione passato recentemente sotto etichetta Baraonda (casa discografica che fa capo a Rtl 102.5), potrebbe avere buone possibilità di entrare nel cast dei giovani.

Ora quel che ci sarebbe da capire è il perché nessun cantante passato da The Voice riesca a trovare successo. Possibile che cantanti bravi arrivino solo in altri talent? o forse è il programma a non essere in grado di valorizzarli? Noi pensiamo che la risposta che più si avvicina alla verità sia la seconda.
Va anche fatto notare come spesso The Voice, probabilmente anche per fare notizia, vada a ripescare talenti passati da altri lidi… vedi Chiara Iezzi, Dennis Fantina da Saranno Famosi, Samantha Discolpa da Amici… eppure questi talenti spesso non riescono a superare nemmeno le blind audition.
C’è inoltre una cosa che ci siamo sempre chiesti è… come si fa a valorizzare un talento se non gli si permette di cantare all’audizione televisiva davanti ai coach una canzone che metta in luce le sue doti? infatti molto spesso i concorrenti che partecipano alle blind ci hanno scritto per segnalarci che il brano presentato non era stato scelto da loro (per esempio proprio lo stesso Dennis in questa nostra intervista).

Persino il vincitore dell’ultima edizione, Fabio Curto, in un’intervista rilasciata negli scorsi giorni a Vanity Fair ha dichiarato:

…Quella di J-Ax, nella sua assurdità, è stata una polemica fondata. Il percorso di The Voice è molto diverso da quelli di altri talent. Amici e X Factor, ad esempio, sono seguiti da un gran bombardamento mediatico. Per The Voice questo non accade. Il problema dello Zio sono stati i modi. A suo tempo avrebbe potuto intervenire per cercare di raddrizzare la situazione. Alle parole, io preferisco i fattila critica di Pelù invece fu ben più costruttiva di quella di Ax. Pelù parlò invocando un miglioramento. È nell’interesse di tutti che The Voice cambi. Ad oggi, da quel talent, non è uscito alcun successo. Che credibilità può avere un talent del genere Quante saranno le iscrizioni alle prossime edizioni se le cose non cambieranno?

Insomma, questa quarta edizione dovrà essere quella decisiva per il programma. Ora è necessario dimostrare che The Voice è in grado di trovare, di formare e soprattutto di lanciare un talento nella musica.
Del resto nella conferenza stampa della seconda edizione del programma, Gianfranco Mazzi, nuovo direttore artistico del programma (e direttore artistico del Festival di Sanremo dal 2005 al 2012) criticò la vincitrice della prima edizione Elhaida Dani e dichiarò testualmente:

La Universal sta lavorando sull’album di Timothy Cavicchini che diventa la priorità. Elhaida Dani, che ha vinto, era molto classica e con lei si sta facendo un altro percorso. Veronica non ha avuto a Sanremo i risultati sperati. Ci siamo dati 3 edizioni come limite per riuscire nell’impresa di far affermare un artista, non è un cammino facile come dimostrano altri programmi e Sanremo stesso nelle ultime 2 edizioni…

Ebbene quella che inizierà nel 2016, subito dopo il Festival di Sanremo, sarà la terza edizione della gestione Mazzi. Riuscirà nell’impresa che si è imposto?

Nel frattempo ci saranno probabilmente diversi cambiamenti nella giuria del programma.
Noemi, come annunciato al Tg2 ha definitivamente rinunciato al ruolo (partecipazione a Sanremo in vista?). Roby Facchinetti potrebbe trovarsi costretto a lasciare visto che quest’anno sarà impegnato in diverse iniziative per i 50 anni di carriera dei Pooh. J-Ax dopo la battuta a Sorci verdi non si è ancora sbilanciato su un suo possibile ritorno ma in rete circolano voci di una serrata corte di Maria De Filippi che lo vorrebbe come giudice ad Amici. Infine tra tante defezioni potrebbe tornare a sedersi su quella poltrona Raffaella Carrà.

Nel frattempo noi ci diamo appuntamento per analizzare la situazione l’anno prossimo, a qualche mese dalla conclusione della quarta edizione di The Voice of Italy.

Ps. Forse se The Voice recuperasse seriamente alcuni tra le centinaia di ragazzi passati da Amici che quel programma non ha saputo o potuto valorizzare nei primi anni, affiancandoli ovviamente a nuovi talenti, potremmo vederne delle belle…

  La Musica si può averla dentro anche senza saper suonare uno strumento o cantare e a volte diventa parte di te al punto da influenzare la tua intera vita. Ho cominciato a camminare da fan gestendo due Fan Club, ho avuto l’occasione di imparare di più diventando Personal Assistant (di Gianluca Grignani, Niccolò Agliardi e Syria). Ho voluto anche provare l’esperienza on the road del Tour Manager (Barley Arts).Tutto questo per conoscere l’ambiente musicale sotto ogni aspetto e per saper affrontare una nuova sfida: portare avanti interamente un progetto discografico in qualità di produttore ed editore (Eleonora Crupi, Voyeur, Kianka). Recentemente ho voluto anche cimentarmi nella scrittura dando alle stampe per Chinaski Edizioni la biografia non autorizzata "Rockstar (a metà) - Gianluca Grignani". Anni fa, con la chiusura della rivista “Tutto musica”, mi sono sentito orfano di un’oasi in cui la musica veniva raccontata, recensita e approfondita con passione, così mi sono ripromesso che un giorno avrei ricreato un oasi simile per la musica italiana. Da quest’idea nasce All Music Italia.
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