SANREMO 2015: 16 Big in gara, nuove indiscrezioni sugli artisti

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Intervistato da Il Secolo XIX, Carlo Conti, presentatore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2015, svela qualche particolare in più sulla prossima edizione della kermesse.

C’è chi si aspettava un girone Big alla Pippo Baudo, con 18/20 artisti in gara; il conduttore toscano invece emula il Bonolis del 2009, e annuncia che saranno 16 i cantanti della categoria principale, affiancati come ormai di consueto dalle Nuove proposte, che dovrebbero essere 8 in tutto.

Conti non vuole strafare né fare proclami, e si dichiara pronto a portare in scena un altro dei suoi “semplici” varietà: “Sarà come le altre mie trasmissioni. Non dimentichiamoci mai che Sanremo non è il G7 o un intervento a cuore aperto. E’ una gara di canzoni orecchiabili. Il mio sarà un Festival normale. Nazional-popolare. E’ importante allargare la forbice dell’ascolto come mi succede sempre. Senza preclusioni per nessuno. Con la massima leggerezza. In linea con tutti i miei programmi, che si propongono di interessare e divertire trasversalmente tutto il pubblico di Rai 1. La mia tv è familiare: dal nipote alla nonna. Passando per i 30-40 e cinquantenni, la mia generazione… “.

Anche sulla questione generi è di ampie vedute: “non precludo nessuno, dalla romanza al rap. Passando per il rock. Voglio uscire dal classico brano sanremese “. Visti i risultati di vendita deludenti dell’ultima edizione del Festival forse è ora di strizzare l’occhio agli artisti più in voga nella classifiche…

Le disponibilità economiche non saranno eccessive, si punta al risparmio: “C’è un ribasso nei rinnovi di contratto. Va bene. Non è un problema. In Rai resto perché la qualità, per me, è più importante delle offerte economiche. M’invento programmi con libertà assoluta, che altro volere? (…) il periodo è quello che è e Sanremo si farà con meno magie e più fantasia. Risparmieremo, ma il pubblico non se ne accorgerà “.

E nonostante molti siti e blog provino a lanciare la bomba della co-conduzione, Conti in realtà butta giù solo un’ipotesi: “Maria De Filippi  (…) con me a Sanremo? Perché no? Ci fosse uno spazio giusto… Lei è come me: sta bene nella sua veste “.

RUMOUR SUI BIG

Se i Dear Jack, già pronti per il tour nei palazzetti, sembrano ormai nel cast sanremese a prescindere dal brano che andranno a presentare, iniziano a farsi strada due ipotesi in chiave Tale e Quale Show.

Attilio Fontana, ex membro de I Ragazzi Italiani che calcarono il palco dell’Ariston nel 1997, e vincitore della terza edizione del programma di Conti sopracitato, avrebbe due pezzi da sottoporre al conduttore.

Anche Loretta Goggi, giurata fissa del varietà dedicato alle imitazioni dei vip, potrebbe tornare in corsa. L’icona dello spettacolo italiano già negli scorsi mesi si è auto-candidata alla conduzione con Conti, ma c’è chi dice sia pronta a rimettersi in gioco come cantante a 34 anni dal successo di Maledetta primavera.

Kekko Silvestre dei Modà ha scritto due brani appositamente per l’evento, uno per la rossa di Amici Annalisa e uno per la “muchacha” Anna Tatangelo.

Dolcenera, regina dell’airplay radiofonico estivo con Niente al mondo, è pronta a tornare all’Ariston dopo l’ultima esperienza targata 2012, e vorrebbe farlo con un brano piano e voce a cui tiene molto.

Si fanno spazio poi le auto-candidature di Romina Falconi, che vorrebbe salire sul palco con Immanuel Casto, dei reduci da Amici Deborah Iurato, Paolo Macagnino, Greta e Valerio Scanu, e di Alessandro Casillo.

Anche Laura Bono ci ha confessato di essere pronta a riscattarsi lì dove tutto è iniziato, così come Michele Bravi che già nel 2014, poco dopo la vittoria di X Factor, era vicino a calcare il palco dell’evento musicale più amato dagli italiani, ma rifiutò la proposta di Fazio.

Nel mondo hip-hop il più accreditato sarebbe Moreno Donadoni, mentre Rocco Hunt non si rimetterà in gioco nel 2015.

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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