Baby – Le Canzoni dell’episodio 2 Della Serie Culto Di Netflix

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Ieri abbiamo iniziato a parlarvi di Baby, la nuova serie italiana distribuita su Netflix in 190 paesi del mondo, in cui la colonna sonora ricopre un ruolo molto importante. La supervisione musicale è stata seguita dal produttore Fabrizio Ferraguzzo.

L’intera colonna sonora originale della serie, parti strumentali comprese, è stata realizzata da un musicista italiano di 14 anni, Yakamoto Kotzuga è il suo nome d’arte. Il nostro sito lo ha incontrato per realizzare con lui una video intervista che trovate qui sotto.

Il nostro viaggio alla scoperta delle canzoni italiane (e non solo) utilizzate nella colonna sonora di Baby è iniziato ieri, trovate qui il racconto dei brani del primo episodio. Oggi andiamo a scoprire le canzoni dell’episodio 2.

EPISODIO 2

Brani originali di Yakamoto Kotzuga a parte, nella seconda puntata della serie sono stati utilizzati solo tre brani di cui soltanto uno in italiano. La prima canzone che si può ascoltare nella serie è della band britannica dei London Grammar e si chiama Wasting my Young years. L’ultimo brano che suona nell’episodio invece è Retrograde del cantautore James Blake.

Nel mezzo della puntata troviamo un brano italiano, di matrice rap, di Quentin40, giovane artista che il grande pubblico ha potuto conoscere meglio quest’estate nella gara dei giovani del Wind Summer Festival 2018 dove è riuscito ad arrivare fino alla finale. Di lui abbiamo parlato in questo articolo utile per conoscerlo meglio.

La canzone che si ascolta in Baby si chiama Thoiry ed è stata composta da Vittorio Crisafulli (vero nome di Quentin40) e da Daniele Rossetti. La produzione è di Dr. Cream.

Il brano ha conosciuto due vite. Nella prima Quentin40 l’ha rappata con Puritano (e questa è la versione che ascoltiamo in Baby), ottenendo un buon successo. In seguito Achille Lauro l’ha ripresa a sua volta realizzandone una nuova versione con un video girato in piazza Duomo a Milano che ha coinvolto anche Quentin40, Gemitaiz ed altri esponenti del rap ma, soprattutto, 2.000 fan.

Thoiry prende il suo titolo da uno dei principali zoo della Francia, alle porte di Parigi ma anche dal film cult L’Odio con protagonista Vincent Cassel in cui si parla della periferie francesi in modo spietato ma realistico.

 

 

  
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