INTERVISTA a SIMONETTA SPIRI: “Quando ho fatto sentire a VALERIO SCANU – Il Tempo di reagire – mi ha detto questa è la prossima produzione della NatyLoveYou”

Simonetta spiri

Era da qualche anno che non avevo l’occasione d’incontrare Simonetta Spiri, la minuta cantante sarda dal sorriso contagioso e dalla voce capace di oscillare tra dolcezze misurate e impulsi potenti. Tornare a chiacchierare con lei è un’opportunità concessami dal suo ritorno sul mercato, che passa per il nuovo singolo Il Tempo Di Reagire ed il cambio, dopo quasi 10 anni, di produzione, oggi affidata alla NatyLoveYou del cantante Valerio Scanu, sardo pure lui. E come due persone perfettamente normali che si rincontrano dopo un po’ di tempo il chiedersi come stai è quasi d’obbligo
Sto benissimo. Agitata come sempre ogni volta che c’è qualcosa di nuovo, ma decisamente bene perché mi è appena stato comunicato che siamo al n° 25 della classifica generale singoli di Itunes e addirittura n°11 in quella pop, ed è una cosa che davvero non mi aspettavo. So che può sembrare poco ma per chi come me, continua a combattere per fare la propria musica è motivo di grandissima gioia.

Il Tempo Di Reagire… sembra una sorta di monito che hai dato a te stessa. Da cosa dovevi reagire?

Da un periodo decisamente no e non ci crederai, ma mi sono resa conto, adesso più di sempre, che ogni volta che attraverso un momento no a salvarmi è sempre la musica. Paradossalmente mi arriva l’ispirazione per un nuovo pezzo. La musica mi fa sempre reagire.

Come è nata quindi questa nuova canzone?

A Gennaio, per il mio compleanno mi ha telefonato il mio amico Emilio Munda. Era una banalissima ma gradita telefonata di auguri che poi è diventata un: “Ah, Simo, ti mando una canzone che ho scritto assieme a Mario Cianchi, mi fai sapere che ne pensi”?

E cosa ne hai pensato?

Che musicalmente era bellissima ! Mi è subito venuta in mente la frase che era tempo di reagire. Così ho immediatamente detto ad Emilio che volevo lavorare su un nuovo testo.

E’ un brano su cui parte il nuovo percorso di Simonetta Spiri, un powerpop che però è abbastanza conforme alle tue produzioni precedenti…

Ed è quello che volevo , ‘’Coerenza’’. Mi serviva la canzone giusta come punto di congiunzione tra la Simonetta che è stata e quella che sarà. Credo che Il Tempo Di Reagire abbia proprio tutte le prerogative in tal senso e mi fa piacere che anche tu le abbia riscontrate. Significa che ci avevo visto giusto.

A cosa prelude questo nuovo singolo? E’ in arrivo un album?

Ci sto lavorando, ma con molta calma. Voglio che rappresenti al meglio ciò che voglio essere come cantautrice. Senza fretta.

C’è stato anche il cambio di scuderia. Dopo quasi 10 anni col management NewTone sei passata alla NatyLoveYou di Valerio Scanu… richiami della tua terra?

No ( ride ndr ). I rapporti con il mio precedente management si erano già chiusi. E’ stato un periodo meraviglioso passato con quella che è stata per me come un’altra famiglia. Però a volte ci sono dei binari di scambio e non si prende entrambi la stessa direzione.

Che direzioni diverse avevano i vostri binari arrivati allo scambio?

Il rifiuto da parte mia di continuare con il progetto de’ Le Ragazze Dell’Amore Merita. Ho adorato del tutto il progetto, l’ho ritenuto forte e lo ritengo ancora altrettanto, ma non volevo restare prigioniera della cosa. Mi sarebbe piaciuto fare ancora delle cose assieme alle ragazze, ma senza impegno fisso; proseguire le nostre carriere e di tanto in tanto ritrovarsi per una nuova uscita di gruppo.

Ed anche uscendo dal gruppo, non potevi proseguire comunque restando in squadra?

E’ quello che ho proposto l’ultima volta che ho avuto modo di confrontarmi , convinta di ricevere risposta positiva, ma così non è stato. Sono stata anche fraintesa per aver detto che mi sentivo troppo donna per intraprendere un percorso del genere alla mia età, perché insieme alla mia musica sento anche il desiderio di diventare madre un giorno e credo che tutto questo debba stabilire delle scadenze. Davanti a certi obiettivi, avendo 33 anni, voglio concedermi la libertà di gestire la mia vita e la mia identità artistica come voglio io; mi sentivo davvero stanca di seguire sempre le iniziative del mio management come una marionetta infelice! Ero arrivata al punto di mettere in discussione me stessa e persino quello che desidero e amo fare di più nella mia vita, credendo di non essere più adatta per la musica e mi sbagliavo, perché ho una gran voglia di cantare! Ribadisco che non mi aspetto certo di diventare una star mondiale ma nel mio percorso voglio raggiungere una meta ben precisa: essere me stessa, rispettarmi e circondarmi di persone che manifestano l’amore alla luce del sole. Come dice Mengoni: “la meta non è un posto ma è quello che proviamo e non sappiamo dove , ne quando ci arriviamo’’.
Non mi aspettavo quella risposta ma l’ho accettata nel tempo, ovvero che sarebbero stati disposti ad aiutare ognuna di noi singolarmente ‘’tranne me’’, la strega cattiva che rovinava tutti gli equilibri per la sua sincerità, di cui ne vado fiera. Parole dette per la delusione che probabilmente in quel momento stavo dando nel prendere la mia decisione di andar via immediatamente da un contesto in cui non mi sentivo più in casa mia. Le parole spesso uccidono più di una pugnalata al cuore! Ho imparato solo ora che il tempo e il silenzio sono il miglior rimedio per metabolizzare certe delusioni ed arriva un momento della vita in cui devi per forza chiudere dei cicli. C’è tanto lavoro dietro ad una giovane azienda come la N.A. e magari le forze vanno canalizzate su quel che produce risultati più evidenti ed il progetto delle 4 ragazze ne ha dati quasi di immediati. Capisco quindi quanto accaduto. Per loro dopo quasi 10 anni non servivo più singolarmente, tutto il mio percorso passato improvvisamente non aveva più nessun valore.
O stavo nel gruppo o fuori. Se essere liberi vuole dire stare in gruppo per avere successo , io sono fiera di essere diversamente libera.

Simonetta spiri

Mi spieghi una cosa, a me ed a tutti i nostri lettori?

Certo.

Com’è che come te ne sei andata il progetto ha trovato un suo nome , LeDeva, e fino a che c’eri tu invece vi chiamavate genericamente quelle di…?

Era voluto anche quello. Serviva per non perdere l’unicità delle nostre carriere, soprattutto pensando a quel lavoro come una parentesi. Personalmente già mi sentivo stretta ne’ L’Origine, però il successo forte di L’Amore Merita ed anche la possibilità ventilata di andare a Sanremo, aveva quasi obbligato a realizzare un altro pezzo, almeno e quindi abbiamo continuato così.

E se Sanremo fosse arrivato davvero, mica le avresti lasciate?

E’un discorso lungo, ma ovvio che no. Primo perché per contratto, che aveva la durata obbligata nel caso della partecipazione alla Kermesse. Non essendo però rientrate, e tra l’altro all’ultimo, con grande delusione da parte nostra, ci ho ragionato e mi sono resa conto che io quella gara la voglio proprio fare. Lo sogno da quando ero piccola, ma non così; non voglio andare a cantare un pezzettino di canzone, le due righe che spettano a me. Così vedendo che si ragionava in termini di altri lavori assieme, ho fatto presente che non eravamo più obbligate a stare assieme. E le cose sono andate come si sa.

Come nacque il progetto?

Ho scritto L’Amore Merita insieme a Luca Sala esattamente nel 2013. Proprio ieri ho ritrovato le bozze della nascita della scrittura del testo, dopo una mail toccante di una mia cara amica. L’idea iniziale era quella di un duetto e dopo averla provinata con un’altra artista, insieme al mio staff avevamo pensato ad Eleonora Crupi, cantante che stimo particolarmente per le sue doti interpretative. Era però diventata mamma da poco e non abbiamo trovato il tempo di incontrarci.
A distanza di un anno durante il capodanno del 2015 in Toscana con Radio Stop, conobbi Romina Falconi e la trovai perfetta per questo progetto che accettò con entusiasmo. Qualche mese dopo, ad una manifestazione a Brescia, ho conosciuto Roberta Pompa e mi ha colpito la sua straordinaria dolcezza. Così proposi al mio ex manager di far provinare il brano anche lei. Ne realizzò immediatamente un provino e risultò perfetta.
Poi a lui venne in mente che forse a quattro voci sarebbe venuta ancor più di presa e mi propose Greta che accettai con grande entusiasmo per il suo timbro che si contraddistingue, decidendo addirittura personalmente di far aprire a lei il brano.
Qualche giorno prima della registrazione in studio Romina ci diede la notizia che stava per uscire con un suo nuovo disco che la metteva nella situazione di dover scegliere e quindi rinunciò. Il mio ex manager mi disse a questo punto di restare in tre, e che fosse inutile cercare una quarta cantante a tutti i costi , ma io ormai ero entrata nell’ottica di volere a tutti i costi una quarta voce e dalla Sardegna ebbi un illuminazione: Verdiana una vocalità incredibile, che ammiravo come artista dal primo giorno che sentii la sua voce ai provini di Amici 7.
Mi chiese però del tempo per pensarci, quindi rimandammo la data di registrazione. Ci tenevo tanto “ad aspettare’’ la sua decisione.
Passarono i giorni e mi espresse le sue perplessità: l’amore merita era un genere lontano dal suo stile ed il pop non apparteneva al suo mondo, tuttavia trovava questo un pezzo veramente bello e forte, ammirava molto me e il mio percorso da indipendente fatto sempre con cura, e quindi fece un eccezione e accettò, per la mia felicità.
Ecco come siamo nate noi quattro.

Ne parli con nostalgia…

Sarebbe innaturale se così non fosse,perché ci siamo divertite un casino, abbiamo condiviso un anno di tour, partecipazioni, dietro le quinte da sballo. Poi se ti riferisci all’agenzia è ovvio ancor di più; porto un bel ricordo , però avevo il dovere di tornare a provarci da sola.

Come sei approdata alla NatyLoveYou di Valerio Scanu?

Valerio è un mio grande amico, una persona con cui spesso ci scambiamo opinioni, consigli. Lui è schietto, sincero, pulito. Quando ho terminato il provino di Il Tempo Di Reagire gliel’ho fatta ascoltare come normalmente faccio e lui, terminato il brano mi ha detto: “Bellissima, questa è la prossima produzione della NatyLoveYou”. Non credevo alle mie orecchie, è stata una grandissima gioia.

Valerio è spesso al centro anche di polemiche, proprio recentemente una nuova con il Talent che vi ha lanciati e contro Maria De Filippi, rea, a sua detta, di non supportare i ragazzi allo stesso modo. Anche tu sei della stessa opinione?

Parto dal presupposto che ho fatto ben due album, diversi singoli e non ho mai avuto l’opportunità di passare per quella che è stata per un tempo anche casa mia a promuoverli. Magari qualcun altro lo ha fatto molto spesso. Non voglio credere però che sia dipeso da Maria nel senso che si sia messa li ed abbia detto: “Questo lo invito e Simonetta no”!

Pensi che ti abbia danneggiata non essere ospitata in quella casa anche tu?

E’ chiaro che un passaggio in quella trasmissione vale molto, io sono una cantante indipendente e sicuramente può dare un grande sostegno promuovere la propria musica in un programma come Amici. Ho apprezzato però che l’anno scorso assieme alle ragazze , siamo state invitate nelle casette del serale per cantare L’Amore Merita, la puntata andò in onda su Real time, quindi chissà magari la prossima volta sarà per il serale (ride).

Quindi Maria più mamma, come dicono le varie Emma, Amoroso, Annalisa… o matrigna come dice Valerio?

Con me personalmente ne l’una ne l’altra una volta fuori. Si tratta di lavoro e non può certo pensare a tutti i cantanti che sono usciti da li. Però ad esempio quando stavamo dentro al talent la sua figura era un grande punto di riferimento. Non hai idea di quante volte mi abbia ripresa, rincuorata, dandomi della” piagnona”, per il mio solito modo di essere troppo sensibile e insicura.

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Sei arrivata più di una volta vicinissima al Festival Di Sanremo. Cosa credi non sia andata all’ultimo e ti abbia fatto perdere l’occasione?

Non andavo io! Le canzoni con cui mi sono avvicinata come Dopo Mi Uccidi e A Un Km Da Dio erano forti e sono piaciute molto. Ma non ero pronta io perché secondo me sono sempre arrivata alle audizioni troppo spaventata. Quel palco è ciò che più desidero ma al contempo mi fa un’inspiegabile paura che finisce col sabotare le mie possibilità. Secondo me ce la farò quando saprò tenere a bada la paura.

Hai mai pensato di scrivere per altri?

Mi piacerebbe moltissimo. E’ una grandissima prova di consapevolezza. Chissà, stando in NatyLoveYou potrei iniziare con Valerio Scanu ( ride ndr )

Ah ecco! Ed allora mi sa che sarete in coppia a Sanremo trai big l’anno prossimo!

Magari! Mi sento eventualmente più giusta tra le nuove proposte comunque …

Ma Valerio un festival lo ha persino vinto, non può mica tornare tra i giovani?
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E questo è vero!! Ma io mi riferivo a me da solista , Valerio è sicuramente un big e in coppia con lui sarebbe sicuramente un grandissimo onore!

  Fabio Fiume nato a Napoli dove vive e lavora. È giornalista, critico musicale per le pagine del Roma, lo storico quotidiano campano. Contemporanemente ha scritto per diverse testate web, come Fegiz Files, Riserva Sonora, Donne e Manager di Napoli ed il glorioso Festival Blogosfere, a cura di Alessandra Carnevali che lo scelse personalmente come valida spalla al suo seguitissimo blog. Contemporaneamente scrive e conduce da 7 anni diverse rubriche per il Light MEGAzine, programma varietà di punta della milanese Radio Hinterland e con il cast della trasmissione, conduce tre edizioni della stessa da Sanremo in occasione del Festival ed un'edizione di Rozzano in Festa. Dopo altre esperienze live nel napoletano approda quest'anno alla gloriosa radio campana Club 91 come co-conduttore, nonché autore di Week end 91 - Qui c'è Musica