INTERVISTA a MARCO CARTA: da “Merry Christmas” riparte la sua nuova vita

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All Music Italia vi propone oggi un’esclusiva intervista a Marco Carta, in occasione del lancio del suo nuovo disco natalizio, un’EP di 6 brani intitolato Merry Christmas che potete trovare in tutti i negozi di dischi e sulle piattaforme di digital download. Un disco che rappresenta una doppia sfida, essendo realizzato quasi totalmente in lingua inglese e affrontando stili musicali come il blues, lo swing e il gospel, del tutto inediti per il cantante sardo.

Una lunga chiacchierata nella quale il cantante ci racconta di sé, del disco in uscita, e di come questo progetto sia una tappa di un rinnovato percorso di vita personale e professionale, iniziata mesi fa con il singolo di enorme successo Splendida Ostinazione e che proseguirà, dopo aver affrontato questa importantissima sfida natalizia, con il nuovo disco di inediti, ad ora in lavorazione, che uscirà nei primi mesi del 2015 e che potrebbe vederlo tornare  sul palco del teatro Ariston, che lo vide trionfare al Festival di Sanremo 2009  con La forza mia, dopo essere stato il primo vincitore del talent Amici ad ottenere un’enorme successo discografico.

Benvenuto Marco, ti incontriamo in occasione dell’uscita del tuo nuovo disco, l’EP intitolato Merry Christmas, mi racconti la scelta di una raccolta di brani natalizi?

Il progetto è stato scelto seguendo il mio gusto, arrivando a un risultato che secondo me rappresenta al meglio il Natale: queste canzoni sono molto adatte, ciascuna per un diverso motivo alla magia del Natale, l’atmosfera che vorrei si ricreasse grazie al mio disco. Ho voluto dare vita ad un disco capace di portare a quella felicità tipica del Natale, una sensazione che un po’ si è persa: ecco mi farebbe piacere se grazie a questo disco si ricreasse questo clima nelle case degli italiani!

L’album è un EP, composto da 6 brani, come mai una selezione così ristretta?

La scelta è legata anche all’idea di dar vita ad un regalo natalizio, un EP si presta meglio anche a questo periodo economicamente difficile per molti, mi piaceva l’idea di un regalo alla portata di tutti.

Quindi per arrivare a pochi brani avrai dovuto sacrificare altri pezzi di tuo gradimento?

Si, molti pezzi sono rimasti fuori pe questioni di spazio, ad esempio Last Christmas mi sarebbe molto piaciuta, ma non ci stava.

Noi di All Music Italia abbiamo dato la notizia in anteprima, “rovinando” la sorpresa che stavi preparano ai fan con la complicità di un sito che ha anticipato tracklist del tuo disco online, suscitando qualche malumore. Tu te la sei presa?

No assolutamente, c’è sempre il rischio che si vengano a sapere queste notizie, certo se fosse stato il brano di Sanremo mi sarei arrabbiato, …. ti parlo di Sanremo solo come modo di dire,  specifico perché altrimenti ora mi chiederai “Ah ma allora hai un brano per Sanremo”….capito? (ride ndr)

Chiaro, hai annunciato che in questo progetto porterai uno stile diverso da quello  al quale ci hai abituati, mi spieghi questa evoluzione?

E’ tutto molto swing e blues, ci sono contaminazioni gospel , ci troverai tutto tranne che il classico pop, ci saranno molte cose nuove da ascoltare…

Questo significa che nei tuoi nuovi progetti inediti, dovremo aspettarci il frutto di questa evoluzione, con un avvicinamento al blues e allo swing?

Può essere, perché no, ora voglio vedere il riscontro a questi cambiamenti, capire se funziona e piace al pubblico, poi in base a quello che mi ritornerà dal pubblico prenderò in considerazione un po’ di cose.

Un lavoro impegnativo sia per le differenze stilistiche che per il cantato in lingua inglese, quale pezzo ti ha messo maggiormente alla prova?

Let it snow, let it snow, let it snow  perché ha un inglese molto “slangato” e veloce, una ritmica difficile da swing puro, è stato molto difficile da preparare. Una bella sfida e quando una canzone mi da filo da torcere io mi diverto, perché nonostante il maggior impegno richiesto, arriva anche uno stimolo maggiore.

In un hastag che torna spesso nei tuoi messaggi sui social hai annunciato una #NEWLIFE, in cosa credi stia cambiando la tua vita?

#NEWLIFE è da qualche mese che mi accompagna, da quando ho iniziato il progetto del nuovo disco che uscirà, ormai è un portafortuna, ho intenzione di cambiare la mia vita in positivo sia nella carriera che nella vita personale, circondandomi di persone che mi facciano star bene, che mi trasmettano positività e riescano a tirare fuori il lato migliore di me.

 

Hai detto che questa filosofia di vita rinnovata è legata al tuo nuovo disco di inediti, a che punto è questo progetto?

Sono a buon punto, ma non posso dirti nulla di più perché in realtà è un progetto che non ha preso ancora una forma definitiva, quindi rischierei di dirti qualcosa che rischierebbe di rivelarsi inesatta.

Un tuo grande sogno, legato al tuo potenziale artistico, è quello di poter esportare la tua musica in Spagna e Messico, come procede questo progetto?

E ‘un progetto in cantiere, vedremo gli sviluppi che saranno legati al futuro. Sarà una catena di eventi legata  molto al risultato del mio nuovo disco, non si riesce mai a fare tutto subito, ma anche a questo riguardo sono molto positivo.

Nuovo disco che arriverà nel 2015?

Si, sicuramente entro l’estate.

Quindi nella prima parte dell’anno, periodo che potrebbe convivere con un tuo ritorno al Festival di Sanremo, ti piacerebbe calcare di nuovo quel palco?

Potrei averci pensato, ma ora sono molto concentrato su quello che sto presentando ora, cioè un disco per il prossimo Natale, quello che verrà dopo, verrà dopo…

Qual è il brano natalizio presente nel disco al quale sei maggiormente legato a livello affettivo?

Sono legato a tutti i brani presenti, ma personalmente White Christmas è il pezzo che sento di più a livello emozionale, così come Jingle Bells Rock, che si avvicina molto a un’indole  allegra e per questo mi assomiglia molto. Comunque sono convinto che ognuno abbia una sensibilità diversa  e per questo nel disco ci sono diversi temi e sensazioni, anche a livello musicale, per potersi avvicinare all’idea che ciascuno ha del Natale.

Il ricordo del Natale che ti è rimasto nel cuore?

Sinceramente non saprei, ogni anno è un ripetersi delle stesse sensazioni, è un periodo che da anni passo sempre molto bene, è una sensazione strana , si ricreano sempre situazioni e sensazioni molto simili. Se devo pescare tra i ricordi, mi è rimasto in mente l’anno che ho ricevuto in regalo il mio primo computer,  era il lontano 1996, appena lo vidi passai “fuori di testa”…un regalo molto bello.

Come passerai il prossimo Natale?

Sempre a casa, assolutamente con i parenti, non voglio cambiare nulla di quella che ormai è una consuetudine sempre molto bella e voglio che resti così.

Il disco è realizzato in inglese, quanto ti sei dovuto preparare per affrontare questa sfida? 

Beh si ho studiato un bel  po’, perché ho voluto raggiungere un risultato il più vicino possibile alla perfezione e per questo mi sono preparato mesi e mesi prima.

Anche perché sai che ti aspetteranno con i fucili puntati?

Lo so già, anche se ho cercato di ridurre le possibilità di critica, lavorando veramente molto.

In ogni caso a difenderti ci sarà i tuo esercito di fan, che si dimostra sempre combattivo e con il quale ho visto che dialoghi molto e in maniera molto diretta, che rapporto si è creato?

Grazie al cielo un rapporto bellissimo, che è cresciuto negli anni; loro mi danno sempre una mano enorme in tutto. In ogni caso non credo ci sia bisogno che loro mi difendano, credo che se un lavoro è buono e nonostante ciò arrivano critiche del tipo “Marco ha cantato male”  o “Ah la tua voce fa schifo”, quando oggettivamente non è così, queste critiche  lasceranno il tempo che trovano,  si dissolveranno da sole, molto semplicemente.

Questa è una cosa che hai maturato nel tempo o è una filosofia che ti appartiene da sempre?

Forse all’inizio ci soffrivo tanto, me la prendevo parecchio e ci rimanevo un po’ così… non capivo, dato che io parlo con cognizione di causa, mi aspettavo che anche gli altri lo facessero e di conseguenza di fronte a certe critiche mi mettevo in discussione; nel tempo ho capito che spesso  molti parlano a sproposito, ho imparato che nell’usare le parole non siamo tutti uguali.

Hai dichiarato che la paura di non riuscire è la tua fortuna, questo è un aspetto che è rimasto immutato dai tuoi esordi o in qualche modo sei cambiato?

Questa è una caratteristica fortemente mia,  avere paura è sempre stata la mia salvezza, una cosa che mi segue da sempre, anche a scuola per paura di non passare un esame studiavo di più e ci mettevo maggior impegno e in questo modo raggiungevo il mio obbiettivo.

Hai recentemente vinto il disco di platino con il singolo Splendida Ostinazione, nonostante l’assenza di un forte supporto da parte dei circuiti radiofonici mainstream, chi ti senti di ringraziare per questo?

Ringrazio tutte le persone che hanno collaborato al progetto, quando una canzone nasce sotto una buona stella, respirando positività sin dalla lavorazione, il successo arriva. Ringrazio poi tutti i miei fan che mi hanno supportato tantissimo, contribuendo a questo grande successo .

In concomitanza con l’uscita di Merry Christmas ti attendono degli appuntamenti promozionali in giro per l’Italia, ci puoi raccontare dove ti vedremo?

A parte le date già annunciate di Milano, Torino, Varese e Bologna, ci saranno sicuramente molti appuntamenti sia sulla stampa che  in TV, in questi giorni stiamo finendo  di pianificare le attività di promozione, di sicuro ci saranno molte occasioni per presentare il disco.

Pensi che ci saranno anche appuntamenti live dove poterti ascoltare in versione “natalizia”?

Me lo auguro di cuore, perché se posso fare promozione cantando per me è sempre meglio.

La dimensione live ha sempre accompagnato il tuo percorso artistico, quale è stata l’esibizione che ti ha emozionato maggiormente nella tua carriera?

Sicuramente nell’Anfiteatro di Cagliari, la mia città, qualche anno fa , in particolare durante l’esecuzione di un brano in lingua sarda, un’emozione bellissima, si intitolava Non potho reposare, non so se la conosci, è abbastanza nota anche nel resto dello stivale.

Bene Marco, ti ringrazio per la disponibilità, vuoi dire qualcosa ai lettori di All Music Italia e a tutti i tuoi fan?

Sicuramente!  un grande saluto a tutti i lettori di All Music Italia e, anche se un po’ in anticipo, un enorme augurio di buon Natale, che possa essere pieno di tutte le cose più belle e positive del mondo!

Ringraziamo Marco Carta per la disponibilità e vi ricordiamo che è appena uscito Merry Christmas, nuovo disco composto da sei tra i più celebri brani natalizi internazionali, reinterpretati dal giovane artista con un’inedita cifra stilistica, un lavoro che verrà presentato in alcuni instore già  confermati.

Queste le date:

01 dicembre a VARESE, ore 14.00 Casa Del disco  Piazza del Podestà

01 dicembre a MILANO, ore 16.30 Mondadori Megastore Piazza Duomo

02 dicembre a TORINO, ore 17.30 Mondadori – Megastore Via Monte di Pietà

03 dicembre a BOLOGNA, ore 18.00 Mondadori – Megastore Via Massimo D’Azeglio

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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  • Grazie per l intervista .Davvero bella :-) su Sanremo non si sbottona . Merry christmas è molto bello. oh happy day e baby please come home son quelle che al primo ascolto mi hanno colpito di piú… molto bello tutto l ep comunque mi acconpagnerá durante le feste . :-) non vedo l ora di ascoltare anche il disco di inediti <3

  • Misia

    Molto bella l’intervista e Marco è sempre oltre che un grande artista anche una splendida persona..grazie !!

  • BalloneMaria

    grazie, bellissimo articolo e Marco sempre gentile