SANREMO 2016: io restituirei la vittoria a VALERIO SCANU

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Sanremo 2016  è cominciato e credo che questo lo abbiano capito ormai tutti, nostri lettori compresi.
Di solito si aspetta che il Festival finisca per dire la propria, fare commenti e dare nette preferenze, stavolta invece…

Stamattina mi sono chiuso in auto dopo aver scaricato da iTunes tutti i brani in gara ed ho iniziato l’ascolto “vero”: perché le canzoni del Festival, come tutte le canzoni d’altronde, richiedono più ascolti, la tranquillità del posto dove di solito “viaggi” con la musica e soprattutto si slegano dall’esibizione sul palco dell’Ariston. Quel palco fa tremare le gambe anche ai big della musica italiana e raramente regala esibizioni perfette e libere dall’ansia e dalla stanchezza.
Ovviamente quelle che leggerete non sono altro che le mie considerazioni personali e come tali prendetele, dandogli il giusto peso.

La prima cosa che sento di dire è che onestamente le mie orecchie non sono state in grado di sentire così tante belle canzoni come era stato promesso, ma del resto questa promessa è un rito che si ripete ogni anno e, quasi sempre, viene infranta dopo l’ascolto. Diciamo però che quest’anno l’ho vista un po’ più grigia… il giorno dopo la prima serata per esempio non riuscivo a ricordare nessun ritornello sentito la sera prima; dopo la seconda è andata un po’ meglio e almeno tre canzoni mi si sono appiccicate in testa… rimane però l’impressione che la famosa frase “Contano le canzoni…” sia sempre e comunque solo una frase. Conta il cast, contano i nomi e, in alcuni casi, ci si accontenta di questo sacrificando magari canzoni più meritevoli. Anzi togliamo il magari, suvvia!

La mia seconda considerazione è sui giovani. Credo che quest’anno il livello sia veramente buono e le proposte molto diverse tra loro. A me onestamente piacciono tutte le canzoni in gara a parte una che non vi rivelerò nemmeno sotto tortura (a proposito, personalmente non sono un grande ascoltatore di musica lirica…) e riesco a canticchiare più o meno tutti i ritornelli delle nuove proposte. Purtroppo il problema quest’anno non è la qualità ma riuscire a trovare quel dannato cambio di meccanismo del Festival che riesca ad attirare l’attenzione di chi ascolta musica sui nuovi talenti. Missione non facile, ma inizierei subito cancellando le sfide “one shot” con eliminazione diretta, un’inutile crudeltà a cui i giovani vengono sottoposti e che nessuno si sognerebbe mai di proporre ai big per ovvi motivi.

Ora magari qualcuno si aspetta che io dica chi potrebbe vincere il Festival di Sanremo e invece no perché onestamente non ne ho la più pallida idea… son abbastanza certo che non lo vinceranno i Bluvertigo, Dolcenera, Neffa, Clementino, Rocco Hunt, Alessio Bernabei, i Dear Jack, gli Zero assoluto e Irene Fornaciari… per il resto tutto è chiuso nelle teste di chi voterà tramite televoto, della giuria demoscopica e dei giurati di qualità.
Però posso dirvi a chi farei vincere il Festival, la canzone che è riuscita a darmi quel qualcosa in più durante l’ascolto in auto: è Finalmente piove di Valerio Scanu.

Qualcuno ora storcerà il naso ma tranquilli, i gusti son gusti… l’importante è che il naso non lo storciate solo leggendo il nome citato. Se non vi piacciono la canzone e l’interpretazione ok, amici come prima, se invece partite prevenuti, beh in quel caso avreste comunque da ridire.
In fondo Valerio Scanu un Sanremo lo ha già vinto ed è stato massacrato più per il fatto che venisse da un talent show e per una singola frase della canzone (a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi), che per il resto. Poi, che quell’anno ci fossero altre canzoni che avrebbero meritato il primo posto ci può stare sicuramente, ma è certo anche che se quella canzone l’avesse canta il suo autore, Pierdavide Carone, a quei tempi adorato dalla critica, sono abbastanza sicuro che gli strali contro Scanu sarebbero stati nettamente inferiori.

Quest’anno Scanu si è presentato con un brano scritto da Fabrizio Moro, e Moro è uno che sa scrivere, c’è poco da fare. Scanu è uno che sa cantare e anche su questo di dubbi ce ne sono pochi. Magari ad alcuni il suo stile non piacerà, ma sicuramente la sua esibizione live è stata una delle migliori e le sue doti interpretative sono nettamente migliorate. La canzone ha tutte le carte in regola per vincere, ritornello compreso. Forse alle radio non piacerà, ma quello credo sia più un problema delle emittenti stesse che del pubblico.
E poi Scanu è uno che si è tirato su le maniche dopo aver rescisso il contratto con una Major, ha creato la sua etichetta indipendente ed ha ricominciato tutto da capo. Questo credo non si possa non apprezzare. Ovviamente non è per questo che gli darei la vittoria ma semplicemente perché, ascoltate tutte le canzoni senza pensare a chi le canta, la sua è quella che mi ha convinto di più.
Quindi sì, per me Valerio Scanu merita di vincere il Festival di Sanremo 2016.

Foto: LaPresse

  La Musica si può averla dentro anche senza saper suonare uno strumento o cantare e a volte diventa parte di te al punto da influenzare la tua intera vita. Ho cominciato a camminare da fan gestendo due Fan Club, ho avuto l’occasione di imparare di più diventando Personal Assistant (di Gianluca Grignani, Niccolò Agliardi e Syria). Ho voluto anche provare l’esperienza on the road del Tour Manager (Barley Arts).Tutto questo per conoscere l’ambiente musicale sotto ogni aspetto e per saper affrontare una nuova sfida: portare avanti interamente un progetto discografico in qualità di produttore ed editore (Eleonora Crupi, Voyeur, Kianka). Recentemente ho voluto anche cimentarmi nella scrittura dando alle stampe per Chinaski Edizioni la biografia non autorizzata "Rockstar (a metà) - Gianluca Grignani". Anni fa, con la chiusura della rivista “Tutto musica”, mi sono sentito orfano di un’oasi in cui la musica veniva raccontata, recensita e approfondita con passione, così mi sono ripromesso che un giorno avrei ricreato un oasi simile per la musica italiana. Da quest’idea nasce All Music Italia.
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