A partire dall’11 dicembre nei principali teatri dell’Emilia Romagna arriva L’Anno Che Verrà, l’opera su Lucio Dalla ideata da Marcello Corvino e diretta da Manuel Renga, che trasforma l’universo creativo e musicale del cantautore bolognese in un racconto originale, portando in scena quell’umanità fatta di sogni, fragilità, desideri e disillusioni che attraversa le sue canzoni.
“Lucio Dalla appartiene alla storia della musica italiana e all’anima di questa Regione. Un artista all’avanguardia, che ha saputo abitare il mondo con leggerezza e profondità insieme, con una capacità unica di farsi specchio delle emozioni più comuni e difficili da comunicare“, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Gessica Allegni.
Poi, ha aggiunto: “L’Anno Che Verrà è un progetto che fa onore a questa eredità. Non si limita a ricordare un grande artista, ma sceglie di mettersi in dialogo con la sua musica, restituendole vita attraverso forme nuove. Insomma, si tratta di un’opera autonoma, capace di far risuonare quelle canzoni in modo inatteso, rivelando messaggi e significati che il tempo non ha consumato, anzi ha reso più nitidi“.
E ancora: “Dalla sapeva che la musica è uno strumento potente, che va oltre l’intrattenimento, stimola la riflessione e unisce culture e linguaggi diversi. Questo spettacolo porta avanti quella stessa convinzione, con rispetto e coraggio creativo“.
L’Anno Che Verrà: la storia e i protagonisti
La storia de L’Anno Che Verrà si svolge in un grande hotel sul mare, alla vigilia di Capodanno, dove si incrociano le vicende di alcuni viaggiatori: una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar alla ricerca di un amore perduto, un musicista disilluso e un uomo d’affari colpito da una crisi esistenziale. Ad accoglierli è un enigmatico portiere.
Nel corso della serata, le storie dei personaggi si intrecciano, tra ironia e malinconia, in una dimensione sospesa in cui musica, danza e immaginario onirico si fondono. A mezzanotte però il tempo si ferma e, nel buio, le canzoni di Lucio Dalla diventano l’unico linguaggio possibile per dare forma a desideri, memorie e rimpianti. Tutto questo fino all’alba, quando ci si domanda se sia davvero iniziato un nuovo anno o se si tratti solo di un altro giro di musica.
Lucio Dalla diventa così un vero e proprio “custode dei sogni“, “colui che è in grado di leggere chiaramente le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo, trasformandole in situazioni musicali popolari, dirette ed emozionanti“, ha chiosato il regista Manuel Renga.
Protagonisti e addetti ai lavori
L’opera, con drammaturgia e testo di Emanuele Aldrovandi, vedrà in scena Pierdavide Carone, accompagnato dall’Orchestra della Città di Ferrara e dal Coro del Teatro Comunale di Ferrara, diretto dalla Maestra Teresa Auletta.
A completare un ensemble insolito per il mondo dell’opera lirica ci sarà anche una compagnia di danza, che porterà in scena le coreografie di Michele Merola e della Michele Merola Contemporary Dance Company.
La direzione musicale e gli arrangiamenti saranno invece firmati dal Maestro Roberto Molinelli (edizione musicale Universal Music Publishing Ricordi) che, riferendosi al repertorio del cantautore bolognese, ha spiegato:
“Quando ci si avvicina alla musica di Lucio Dalla, non si entra semplicemente in un repertorio di canzoni: si entra in un mondo fatto di teatro, poesia, racconto popolare, malinconie profonde e improvvise accensioni visionarie”.
Poi, parlando de L’Anno Che Verrà, ha aggiunto:
“In questo progetto il mio lavoro di arrangiamento nasce dal desiderio di ascoltare quel mondo da un’altra prospettiva, senza tradirne l’identità. L’orchestra sinfonica, il coro e la voce solista non servono a rivestire i brani con una cornice più grande, ma piuttosto ad attraversarli, a interrogarli, ad amplificarne la forza narrativa e a rivelarne possibilità sonore nuove, spesso inattese.
Ho cercato un Dalla riconoscibile e, nello stesso tempo, sorprendente. Non una celebrazione nostalgica, ma un viaggio di reinvenzione. Un modo per far sì che queste canzoni, così radicate nella nostra memoria, possano aprirsi ancora a una vita nuova”.
L’Anno Che Verrà: le date della tournée
| Data | Location | Città |
|---|---|---|
| 11 dicembre 2026 | Teatro Comunale di Ferrara | Ferrara |
| 12 dicembre 2026 | Teatro Comunale di Ferrara | Ferrara |
| 18 dicembre 2026 | Teatro Valli | Reggio Emilia |
| 19 dicembre 2026 | Teatro Valli | Reggio Emilia |
| 20 dicembre 2026 | Teatro Valli | Reggio Emilia |
| 22 dicembre 2026 | Teatro Alighieri | Ravenna |
| 23 dicembre 2026 | Teatro Alighieri | Ravenna |
| 16 gennaio 2027 | Teatro Municipale | Piacenza |
| 30 gennaio 2027 | Teatro Comunale Pavarotti Freni | Modena |
| 6 marzo 2027 | Teatro Regio | Parma |
| 7 marzo 2027 | Teatro Regio | Parma |
| 12 marzo 2027 | Teatro del Giglio | Lucca |
| 10 settembre 2027 | Teatro Duse | Bologna |
| 11 settembre 2027 | Teatro Duse | Bologna |
| 12 settembre 2027 | Teatro Duse | Bologna |
| 9 ottobre 2027 | Teatro Galli | Rimini |
I biglietti saranno disponibili in prevendita sui circuiti dei singoli teatri.
L’Anno Che Verrà è una produzione di Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Regio di Parma, Azienda Teatro del Giglio – A.T.G., Teatro Comunale di Bologna Fondazione, Comune di Rimini – Teatro Galli, in collaborazione con Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line.
Le scenografie, illuminate dalle luci disegnate da Marco Cazzola, sono a cura di Matteo Paoletti, mentre i costumi sono di Nuvia Valestri. La regia video è invece affidata a Fabio Massimo Iaquone.











