Diodato in gara al Festival di Sanremo 2024 con “Ti Muovi”
Il cantautore torna sul palco dell'Ariston dopo la vittoria, nel 2020, con "Fai Rumore"


Diodato, “Ti Muovi”: testo, significato e autori del brano in gara al Festival di Sanremo 2024.
Dopo la partecipazione nel 2014 con “Babilonia“, nel 2018 con “Adesso” insieme al trombettista Roy Paci e la vittoria nel 2020 con “Fai Rumore“, brano certificato triplo disco di platino, Diodato torna in gara al Festival di Sanremo 2024 con “Ti Muovi“.
La notizia arriva a conclusione di un anno che ha visto il cantautore pubblicare un nuovo album, “Così Speciale“: un viaggio musicale introspettivo, solido e intenso, capace di raccontare la verità di ognuno di noi e la ricerca di un sound dinamico e mai prevedibile.
Diodato è inoltre attualmente nelle sale cinematografiche con il brano “La mia terra“, parte della colonna sonora del film Palazzina Laf, diretto da Michele Riondino, con cui il cantautore condivide la direzione artistica dell’Uno Maggio Taranto Libero e Pensante.
diodato, “ti muovi”: SIGNIFICATO E AUTORI DEL BRANO
Ti muovi è una ballad molto energica. Ogni volta che la canto, la sento vibrare molto forte dentro e spero che questo arrivi anche a casa”, racconta Diodato. Poi, aggiunge: “Di base, è una canzone che parla di un movimento interiore, ma non voglio dirvi altro. Mi piace che ognuno possa pensare a quello che vuole, ascoltandola”.
“ti muovi”: TESTO DEL BRANO
(A. Diodato
Ed. Music Union/Gli Alberi)
Cosa ci fai qui
Non vorrai mica deludermi
Hai sciolto le catene che abbiamo stretto insieme
Per tenerci lontani
E già mi parli così
Ma a cosa serve ora insistere
Me lo ricordo bene
Il nostro tempo insieme
Me lo ricordo
Ma anche se sai che è inutile
Anche se sai che è inutile
Tu ancora ti muovi
Qui dentro ti muovi
Cerchi l’ultima parte di me
Che crede ancora che sia possibile
Davvero è questo quel che vuoi
Un sorso di veleno e poi
Un altro gioco di parole
Un’altra dose di dolore
Ma ormai sei già nella tempesta
Non puoi pensare a ciò che resta
E vuoi toccare il fondo, andare a fondo, fino in fondo
E ancora ti muovi
Qui dentro ti muovi
Cerchi l’ultima parte di me
Che crede ancora che sia possibile
Che se poi mi trovi, tu ancora mi trovi
Forse un’ultima parte di me crede davvero che sia possibile
Se ancora ci sei,
Se in mezzo a tutto il resto ancora ci sei
Forse esiste una parte di me che spera ancora che sia possibile
Foto di copertina di Alessio Albi





