PAGELLE NUOVI SINGOLI 8 MAGGIO 2026
I BOCCIATI DA AMI
WELO, ANNA TATANGELO – NOTTE POETICA
Il problema di questa canzone non sono né Welo né Anna Tatangelo, diciamolo a chiare lettere fin dal principio. Loro fanno quello che sanno fare, con le rispettive caratteristiche, e non sfigurano per nulla.
Il problema vero è la produzione dei Room9, troppo standard e legata a un concetto di hit estiva che è ferma a due, tre anni fa rispetto ai cambiamenti che stiamo vedendo già adesso, pur essendo solo a inizio maggio.
In radio può andare forte, i Room9 sono i Re Mida della radiofonia in questi anni dunque sinonimo di garanzia da questo punto di vista, e il binomio stravagante tra Welo e la Tatangelo è così distante che può attirare attenzione.
Se, però, parliamo di qualità e originalità della base, siamo molto lontani dal concetto di freschezza. Farà il suo in estate, come tutte le hit estive, ma difficilmente resterà nella memoria da fine agosto in poi.
Voto: ★★★★★
5
GIORDANA ANGI – QUANDO POI CI LASCEREMO
Giordana Angi torna con un nuovo singolo che sembra stato creato per Emma Marrone più che per lei. L’incedere della voce, la produzione, il modo di cantare, tutto ricorda una canzone pop classica di Emma, però è Giordana.
Già da questo dettaglio si capisce il perché il brano non sia sufficiente, perché pecca di identità e con la Angi c’è quel pizzico di severità suppletiva dato dal fatto che parliamo di un’artista con la A maiuscola e che tante volte lo ha dimostrato in questi anni.
Questa canzone ha proprio il sapore dello scendere a compromessi per stare nelle playlist estive. Non stiamo dicendo che sia così, semplicemente notiamo dei dettagli che portano la mente a pensarlo a partire proprio dall’impostazione del brano di per sé, che non ha caratteristiche artistiche particolari da lodare o sottolineare.
La pagella potrebbe chiudersi con: è un brano da playlist randomica di Spotify per l’estate e, forse, da radio.
Ora, tolto questo aspetto che, come sapete, non ci appartiene per spirito di approfondimento, al di là dei meri numeri estivi che le auguriamo di raggiungere nell’ottica del risultatismo, parliamo di una canzone che già dal testo non sorprende, oltre che per il suo aspetto musicale.
C’è l’anafora fin da subito, poi si continua con una metrica abbastanza standard, rime e chiose prevedibili e un tema, quello della relazione complicata dove si litiga e si fa pace, che più che banale è ormai diventato quasi un’assuefazione per la musica pop.
O canti d’amore o non riesci a parlare di altro e non se ne comprende la ragione, soprattutto se gli artisti che propongono questi temi sono, in realtà, menti pensanti di alto livello come Giordana Angi.
Da qui il ritorno al discorso di prima sul profumo del compromesso: si sa che il pubblico non vuole temi pesanti nella musica e allora vengono accontentati, non si osa e non si prendono mai ‘rischi’ per paura del fallimento. L’arte non è questa cosa qui, non lo è mai stata ma lo è diventata, almeno nel nostro Paese.
Speriamo che non sia stato questo il ragionamento di Giordana, specifichiamo che è una nostra impressione non avvalorata da fatti concreti ma nell’ottica del confronto schietto e sincero è giusto sottolineare tutto.
Voto: ★★★★
4
AIELLO – SOTTO SOTTO
Aspettarsi un ritorno al passato di Aiello, quello di Arsenico o Vienimi a Ballare, è operazione inutile a questo punto, speranza vana da non cavalcare perché quel tipo di artista non tornerà, evidentemente, più.
Adesso Aiello cerca di cavalcare l’onda, creare canzoni da easy listening più adatte al mercato e, chi lo sa, magari sarà la volta buona che lo rivedremo nelle classifiche e nelle rotazioni radiofoniche.
Il problema è che con questo brano è complicato perché è una canzone di metà stagione che strizza l’occhio all’estate che ha pochi elementi diversi e interessanti rispetto a una Storie Brevi di Tananai e Annalisa, per fare un esempio.
Immaginatevi quel brano, cambiate i due interpreti, qualcosa nella struttura ma il riferimento sonoro, il mondo a cui attingere nella vostra memoria per farvi un’idea è quello lì.
Il testo è piuttosto debole, ennesima power ballad sentimentale che vuole raccontare la paura di perdersi e la voglia di stare insieme nonostante tutte le difficoltà e gli imprevisti. Ma ci devi arrivare con uno sforzo di fantasia incalcolabile, perché in realtà è la classica canzone estiva con testo basico che non ti strappa neanche il cuore.
Aiello non ha più lo smalto dei primi tempi ormai da anni, l’augurio è che almeno questa canzonetta estiva (unita alla pubblicazione dell’album) possa ridargli quel margine numerico e quella libertà per tornare a fare quello che faceva un tempo e che piaceva tanto, ma proprio tanto.
Voto: ★★★★
4
OCCHI – ORIGAMI
Questo ragazzo ha un enorme problema: non è per nulla riconoscibile, non ha elementi nella voce o nello stile musicale che gli permettono di poter far dire a chi lo ascolta “questo è Occhi”. In più, in questo caso specifico, la canzone sembra una classica canzone dei Pinguini Tattici Nucleari ma se devo ascoltare una canzone simile a una dei Pinguini allora ascolto loro.
Il testo potrebbe essere definito ‘leggero’, estivo per ventenni, ma qui non parliamo di un testo leggero bensì di un testo blando, privo di spunti da sottolineare, frasi memorabili. È una canzone estiva che si perderà in mezzo alle mille altre, purtroppo.
Occhi non ha creato una canzone capace di distinguersi bensì di mettersi in scia a ciò che esiste già. La domanda, in questi casi, è solo una: ne vale la pena?
Voto: ★★★★
4
RAIA – POTREMMO ESSERE NOI
Il nome di Raia non è nuovo su queste pagine e, fino ad ora, lo avevamo sempre promosso. Questa volta, purtroppo, no e la motivazione risiede nel testo, nella melodia, nella scelta del periodo. Praticamente in ogni dettaglio di questo brano.
Partiamo dal testo, ennesima canzone d’amore malinconico che nulla toglie e nulla aggiunge né a lui né alla musica italiana se parliamo di mercato, perché se il brano ha un comunicato, una cartolina digitale, un investimento economico allora dobbiamo parlare anche di parte commerciale, altrimenti non avrebbe senso la sua spesa e non avrebbe motivo di esistere questa pagella.
Melodia, arrangiamento, produzione, tutta una macro area che non regala elementi che facciano pensare di non essere di fronte a una qualsiasi ballad di Fabrizio Moro o Ultimo, da Portami Via a (mettete titolo random di Ultimo).
Il periodo, lo diciamo senza mezzi termini, è totalmente sbagliato per pubblicare una canzone del genere perché nessuno la prenderà mai in considerazione per costruire un percorso di ascolto. Un brano fondamentalmente autunnale, invernale, a ridosso dell’estate non è semplicemente un azzardo, è proprio sbagliato.
Queste cose possono farle i big che non hanno particolari problemi, un emergente deve giocare di strategia, d’astuzia e pubblicare le canzoni nei giusti periodi.
Poi, ripetiamo, se l’interesse non è quello di prendere radio, playlist e compagnia cantante allora ok ma se davvero non interessano queste cose, e lo scrivo per tutti non solo per Raia, non spendete e investite soldi in uffici stampa, cartoline digitali e quant’altro perché state letteralmente bruciando le vostre economie.
Ragionare, al giorno d’oggi, con la musica è la cosa più saggia da fare. Piuttosto si attende e si pubblica in periodi più fertili per certe sonorità e certi mondi emotivi.
Come dice Samurai Jay, e dispiace dirlo per Raia che è un ottimo talento, questa volta è tutto davvero sbagliato.
Voto: ★★★★
4
MIMÌ – MAI PIÙ
Portiamo avanti una preghiera laica: non distruggete la classe soul e r&b di Mimì con le robe pop da classifica per cortesia. Trasformarla in Lizzo ok, questo potrebbe essere un primo passo, ma non facciamola adeguare a questo mercato del pesce che è diventata la musica perché una ragazza così talentuosa non lo merita.
Il brano non è male ma non ha la forza di lottare con i giganti in questa estate, si poteva e doveva prendere una decisione diversa sul brano estivo da farle presentare perché questo rischia di perdersi tra la folla e si inizia a sentire puzza di secondo talent per il prossimo anno.
Speriamo di no, è solo un’ipotesi campata in aria ma se abbiamo avuto Lorenzo Salvetti che era in finale con lei, se tanto mi da tanto…
Per quanto concerne il testo siamo nel territorio del nulla misto al niente purtroppo, si parla di una relazione finita come al solito ed è questo l’elemento che, più di tutti, la inserisce in questa categoria.
La parte interessante è il ritornello, costruito bene, ma troppo poco nell’ottica generale di ciò che abbiamo ascoltato.
Voto: ★★★★★
5
PLASMA – COLORE
Dopo l’eliminazione da Amici attendevamo il progetto di Plasma come l’acqua nel deserto, certi che avrebbe regalato delle perle incredibili.
Tra queste c’è anche “sui cavi dell’elettricità perdo l’equilibrio e cado sempre più giù” in questa canzone, una vera perla considerando che sui cavi dell’elettricità ci muori, non ci perdi l’equilibrio. Ma va bene, facciamo finta che sia licenza poetica.
Durante la narrazione c’è un po’ di confusione diffusa, soprattutto se pensiamo alla storia di questi due ragazzi, un lui e una lei che non si vedono da un secolo, con lui che la ama tantissimo ma che, attenzione, nella seconda strofa dice che non le darà nessun amore indietro.
Dunque è lei che ama lui? Ma se per tutta la canzone quello distrutto è lui, com’è che poi è lui che non vuole darle l’amore indietro.
Plasma sei un gigante, come scrivi tu le canzoni per confondere le idee credo che non esista nessuno al mondo, è una peculiarità da preservare.
Altra cosa importante già notata ai tempi di Amici. Qualcuno ha la forza di prendere questo ragazzo, guardarlo negli occhi e spiegargli che sul mercato esiste già Bresh e che Mediterraneo, il suo album, ha fatto doppio platino qualche giorno fa?
Va bene che vengono dalla stessa città (quasi), ok che magari hanno la stessa estrazione musicale e che conoscono le stesse persone, ma cantare e fare le stesse identiche cose che fa lui con la speranza che nessuno se ne accorga è un po’ come giocare a nascondino e provare a nascondersi dietro un foglio di carta.
Questa canzone, esattamente come tante altre che ha fatto questo ragazzo, è l’ennesima prova che c’è ancora tantissimo lavoro da fare e che non basta la visibilità di un talent per dire la propria sul mercato.
L’augurio è che il sostegno della sua gente sia così grande da non farlo sparire ma le canzoni contenute in questo EP sono quelle già pubblicate e i risultati sono ben visibili. Non esiste motivazione logica, se non una massiccia opera di pulizia d’immagine, che queste stesse canzoni all’improvviso diventino delle hit clamorose.
Plasma senti un fratello maggiore, corri in un’accademia vera e mettiti seriamente a studiare perché i riflettori non sono più accesi e a settembre Amici ricomincia. Arriverà un altro Plasma da coccolare, pensa a te stesso e a migliorarti davvero.
Sei nel mondo reale adesso, i complimenti arrivano se c’è un motivo, non perché ci sono le telecamere accese.
Voto: ★★★
3
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