PAGELLE NUOVI SINGOLI 6 febbraio 2026 – I BOCCIATI DA AMI
ASCANIO – 100MILA COLPI
Difficile parlare di questo brano perché di problemi ne ha davvero tanti, partendo dal cantato. Molte parole non si capiscono, sono sbiascicate o cantate in corsivoe e, nel suo complesso, non suonano bene.
Proprio il suono è un altro enorme problema, considerando che la voce viene spesso coperta dalla base e dalla parte elettronica “alla TRON”, per darvi un riferimento sonoro chiaro.
Non c’è tecnica nel canto, il suono non è pulito, sembra tutto amalgamato male e anche la scrittura risulta abbastanza debole. Il no è dettato da questi problemi ma è un peccato perché l’idea dell’arrangiamento c’era, poteva essere sfruttato molto ma molto meglio.
Non si può più sottovalutare lo studio del canto, il livello si è alzato tantissimo e stanno tornando i cantanti veri, quelli che hanno fatto scuole e accademie. Bisogna mettersi a correre per stare al passo, altrimenti si rimane indietro.
★★★★
4
BRANDO MADONIA – COSMONAUTA
Il figlio di Luca Madonia, grande musicista siciliano nonché fondatore dei Denovo insieme a Mario Venuti, decide di pubblicare un brano mezzo pop, mezzo indie, mezzo cantautorale ma, in generale, molto fermo a 10 anni fa stilisticamente e che strizza l’occhio a un mondo già ampiamente trattato da Dente in questi anni.
Analizzando la scrittura, non è male per niente ma c’è qualcosa di banale tra una frase e l’altra che stona, soprattutto nella propria pienezza di sé (“algoritmo che ti ho fatto? meritavo di più”).
Ok essere consapevoli, ok fare indie ma bisogna trovare un equilibrio e, soprattutto, dare quel tocco di unicità che in questo brano manca per tutti i motivi sopraelencati.
Si poteva decisamente fare qualcosa di più e di diverso per riuscire a distinguersi.
★★★★★
5
TELLYNONPIANGERE – SOLO SOLISSIMO
Il giovane ex talent di X Factor torna con il primo brano post programma ed è un singolo che lascia un po’ con l’amaro in bocca per l’idea di base che risulta molto semplice nella sua costruzione melodica.
Manca verve, spinta, potenza nonostante ci sia la giusta emotività, il vero punto di forza di questo ragazzo.
Non è una brutta canzone in senso generale, è solo una ballad debole se la mettiamo nel calderone dell’industria musicale che non lascia scampo e briciole.
La struttura del brano è davvero molto scontata, non c’è un momento in cui resti davvero colpito e l’unica cosa a cui ti aggrappi e il testo ma, da solo, non basta se manca tutto il resto.
E’ una canzone da comfort zone che, di sicuro, piacerà ai suoi fan ma che valutata in un contesto più ampio non cattura come avrebbe potuto e dovuto.
★★★★★½
5½
COSMONAUTI BORGHESI – POLIPROPILENE
No ragazzi, non ci siamo. Tante volte è stato detto e scritto a questi ragazzi, in varie occasioni, che devono riuscire a trovare una loro strada cercando il più possibile di non essere derivativi.
In questo caso non si tratta neanche di questo, qui siamo proprio nel territorio della riproposizione di una qualsiasi canzone dei The Kolors e questo non va bene, la gente non viene catturata da ciò che già esiste se non si mettono degli elementi diversi.
Per carità, lo special del brano potrebbe anche essere interessante ma resta il fatto che il brano è tanto, troppo The Kolors e non sento i Cosmonauti.
Dove sono? Chi sono? Qual è l’elemento che mi fa capire chi siano questi tre ragazzi e quale debba essere la loro unicità?
★★★★★
5
EMANUELINO – COCCODRILLO VERDE
“Non è tofu non è soia, non è goku non è gohan”. A posto così grazie, ho già mangiato.
Io mi chiedo, nelle stanze dei bottoni, come si possa riuscire a decidere di pubblicare questo brano che non ha niente, ma proprio niente, di interessante al suo interno a livello tecnico.
La produzione è stantia, sa proprio di cantina del rap con un mobile nell’angolo che sta prendendo polvere dove, da un cassetto aperto per vedere i ricordi di dieci anni fa, esce fuori questa base.
Sul testo direi di glissare perché di perle come quelle che abbiamo scritto all’inizio ce ne sono tantissime, inclusa anche una sulla madre di un suo ‘bro’ che ha la mamma che “ne prende così tanti che sembra il cavallo di troia”. La maturità, verrebbe quasi da dire. Le offese alle madri, dopo i 16 anni, diventano cringe a livelli estremi ma hey, frate, è il rap game che parla. Ah beh, allora ok.
Testo no, prod meno di no, flow ancora ancora che si salva ma nel complesso è tutto no.
★★★
3
SUGARFREE – AVEVO BISOGNO DI TE
Un brano che sembra bloccato nel tempo, con una scrittura un po’ pleonastica in alcune parti e che ha solo nel pre-ritornello l’elemento davvero forte dell’intero lavoro.
La voce del frontman, Matteo Amantia, è la stessa dei tempi di Cleptomania e questo è un bene perché è estremamente riconoscibile ma, forse, in questo genere di brano non esce fuori come avrebbe potuto e dovuto. Troppo marcate e, quasi, forzate in qualche punto le caratteristiche che lo rendono unico fino a fare il giro e diventare ridondanti.
La base è pop rock, molto energica ma poco originale. Produzioni simili se ne sentono davvero tante in giro e, anche se ben fatta sotto ogni punto di vista, perde il suo appeal se si pensa a quante volte l’abbiamo già sentita nel corso del tempo.
Occasione che potremmo definire mancata a metà, perché ci sono degli elementi che potrebbero crescere nel corso del tempo, dando al brano il giusto tempo di maturare, ma al momento le pecche superano i punti di forza.
★★★★★
5
TENTH SKY – COMPASSO
Basta, vi prego basta con questo corsivoe, non serve più a niente ed è diventato solo fastidioso oltre che per nulla riconoscibile come valore artistico.
Esistono Blanco, Rkomi, i Bnkr44, Ariete, Madame, gli Psicologi e mille altri più famosi che lo fanno da anni, non è possibile arrivare da esordienti o emergenti sul mercato con ancora la speranza che cantare in questo modo possa produrre risultati tangibili in termini di numeri.
Un brano del genere, purtroppo per questo ragazzo che sarà sicuramente un bravissimo ragazzo, non ha speranze di emergere neanche con delle strategie di guerrilla marketing aggressivissime in giro per tutte le città d’Italia e non per malafede ma perché la tipologia di cantato non piace più al pubblico.
E’ un dato di fatto ormai da tempo, non va più di moda e, in più, sentirlo sugli emergenti crea un effetto boomerang che porta all’allontanamento, non alla scoperta di nuove voci.
Perdonerete la schiettezza ma non avrebbe senso, nel rispetto di questo giovane artista, edulcorare con frasi a effetto. Meglio arrivare al punto e dire le cose come stanno per il suo bene e per il suo futuro, augurandogli ovviamente il meglio.
No, non ho dimenticato di parlare del brano. Semplicemente il problema della tecnica di canto sovrasta così tanto tutto il resto che non saprei cos’altro aggiungere se non che se l’idea della produzione è sua, bene che continui a creare cose con questo mood perché sono molto interessanti. Il resto è tutto da cambiare e anche in fretta.
★★★★
4
Volete scoprire le Golden Song, ovvero le migliori canzoni della settimana? Cliccate in basso su continua.











