GOLDEN SONG
Scopri i brani migliori della New Music Friday del 6 febbraio 2026 secondo All Music Italia.
CHIARA GALIAZZO – POI IO POI TE
La classe di Chiara Galiazzo non si può mai mettere in discussione, soprattutto se parliamo di ballad come quella che ha appena pubblicato.
Per chi non lo sapesse, Chiara ha tentato la carta Sanremo anche quest’anno ma non è stata scelta. Lo diciamo perché no, non è questo il brano che ha presentato ed è giusto sottolinearlo ma, ascoltandolo, la domanda sorge spontanea: perché non mandare questo a Carlo Conti?
E’ molto bello, molto ‘sanremese’ ma anche molto moderno nella sua espressione e nella sua produzione. Ha tutti gli elementi per fare bene in un contesto come quello, scelta strana ma ormai è tardi per parlarne.
Parte piano, con solo la chitarra a fare da tappeto musicale principale, per poi crescere ed esplodere poco per volta fino alla parte finale con una sezione ritmica molto serrata e coinvolgente.
La cantante è in uno stato di forma splendido, riesce a passare dalle note alte a quelle basse con grande facilità, dimostrando un controllo vocale enorme.
E’ una richiesta di comprensione del proprio stato d’animo, la spiegazione di ciò che sente dentro tra errori commessi e desiderio di cambiamento della propria vita.
C’è un sottotesto davvero molto forte, soprattutto considerando tutto il vissuto di questi suoi ultimi anni, e la scelta di trattare la propria vita con questa canzone è stata davvero azzeccata.
★★★★★★★★
8
SALMO – 10 AD
Signore e signori, Hellvisback…ma davvero.
L’album più iconico, forse, di Salmo compie 10 anni e il rapper sardo decide di arricchire quell’esperienza con un nuovo inedito che ricalca con precisione quel mood, quella dimensione, quel flow, tutto.
Volevate il ritorno di Salmo con la maschera? Eccolo, è lui al 100% e si muove attraverso il racconto di questi ultimi 10 anni tra la sua vita e quella dello sviluppo della società.
“Mafia musicale, nel mercato mele marce e io che vorrei fare strage di incapaci” è una delle frasi chiave ma non solo, si parla anche di tutti i limiti dell’industria e di quanto sia davvero orrido e marcio tutto quello che succede.
E’ incredibile come sembra non essere passato neanche un giorno da quel 2016, da quella copertina iconica, da quel flow rimasto nella storia del genere.
★★★★★★★★
8
ROSHELLE – L’ORIGINE DEL MONDO
Cosa è successo negli ultimi 3 minuti? Cosa ho ascoltato? Questa non è la Roshelle che ricordavamo, è qualcosa di completamente diverso e straordinario.
Una voce e una produzione quasi eterea, sembra di volare a occhi chiusi completamente avvolti da questa musica indefinita e indifenibile, creata non solo da Roshelle ma anche da Tommaso Ottomano (genio totale).
Vorrei riuscire a darvi dei punti di riferimento nella musica italiana ma non ce ne sono o, almeno, non li riesco a trovare con facilità. Bisogna andare in Inghilterra o negli USA, scomodare quelle produzioni dei Florence + The Machine dove l’arpa spadroneggia o quelle robe alla London Grammar con la differenza che la voce di Roshelle suona più acuta, più leggiadra rispetto a quelle molto vibranti e profonde di Florence Welsch e Hannah Reid.
Che universo straordinario, davvero straordinario. Si resta estasiati da tutto.
★★★★★★★★½
8½
Inoltre, se non vuoi perderti neanche una news, iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram qui.











