20 Marzo 2026
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20 Marzo 2026

New Music Friday 20 marzo 2026: le pagelle ai nuovi singoli con Dimartino, Juli e Coez, Achille Lauro e molti altri

Voti e recensioni di All Music Italia ai nuovi singoli usciti il 20 marzo.

Collage degli artisti in uscita nel New Music Friday del 20 marzo 2026
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New Music Friday 20 marzo 2026: le pagelle ai nuovi singoli italiani

Pagelle New Music Friday: recensioni e voti ai nuovi singoli italiani usciti il 20 marzo 2026.

I brani della settimana consigliati da All Music Italia

GIOIA LUCIA – ESTATE 2007

Uno dei volti più interessanti del nuovo indiepop italiano è quello di Gioia Lucia che, dopo alcuni singoli e un progetto discografico con poche ma strutturate canzoni, torna con due brani nuovi di zecca.

Quello che prendiamo in esame è Estate 2007, basato sul racconto della sua infanzia lontana nel tempo ma vivida nei ricordi come fosse una caramella da scartare, uno zuccherino che addolcisce la mente.

L’estate di quell’anno fa tornare alla mente di Gioia Lucia tanti ricordi belli, per lei entusiasmanti quasi ma, nonostante ciò, la direzione intrapresa è quella dell’acustico.

La cantautrice sceglie di registrare e pubblicare questa canzone in una versione quasi primordiale con solo la chitarra acustica come strumento di accompagnamento. Il resto lo fa la forte emotività che traspare dalla voce quasi spezzata a tratti, colma di bellezza nel ripensare a ciò che ha vissuto da bambina.

Gioia Lucia ha fatto questa canzone pensando a se stessa ma, in fondo, potrebbe tranquillamente essere una canzone che parla di tutti in un determinato momento della vita.

Non è una canzone estiva, come ha detto anche Annalisa, ma poco ci manca se prendiamo in considerazione la base uptempo e, come ormai d’abitudine per lei, ritmata praticamente dall’inizio alla fine.

Pop dance con riferimenti fortissimi agli anni 80, specialmente se prendiamo in considerazione la tastiera (elemento sonoro principale di tutto il brano) che richiama quel suono digitale ‘vintage’ usato in centinaia di brani pop di quel decennio.

Voto:

★★★★★★½


WILL – DOPAMINA GOURMET

La canzone è…simpatica.

Non credo ci sia un modo migliore per descrivere questa nuova pubblicazione di Will, giovanissimo che fa il giovane a metà tra Alfa e Olly, con l’obiettivo di divertirsi in primis (abbastanza evidente da ciò che abbiamo visto sui suoi profili social) e di mettere buon umore a chi ascolta.

La verità è che ci riesce senza fronzoli e senza nessuna pretesa. Sì, non è l’originalità fatta canzone così come non è quel brano che ascolti e ti viene da dire “wow che perla”, però ti fa sorridere e per alcuni brani questo basta.

Trombe a tutto spiano, coretti da fare con gli amici, si strizza l’occhio alle parti da estrapolare per andare virali e via così per un ragazzo che troppe volte ci ha provato senza ottenere risultati tangibili in termini numerici.

Magari è il tipo di brano con cui si farà conoscere al grandissimo pubblico, perché no, e potrà prendersi una rivincita. Glielo auguriamo.

Voto:

★★★★★★
6


L’OFFICINA DELLA CAMOMILLA FEAT FRANCESCO MANDELLI – MADCHESTER

La citazione sonora alla Manchester dei fratelli Gallagher è più che evidente, è proprio il fulcro del brano, con anche una strizzata d’occhio alla parte più pop il cui imperatore inglese è Robbie Williams.

Il Nongio, Mandelli, quando entra in campo nel brano prova (e ci riesce) ad imitare lo stile di Liam Gallagher al 100% e le chitarre della band sono esattamente quelle di Noel dei tempi di What’s The Story, Morning Glory.

Operazione riuscita, non c’è nessun effetto strano della copia fatta male di qualcosa di vecchio. In questi casi è palese che si tratti di un omaggio ed è venuto alla grande.

Voto:

★★★★★★★½


BRUSCO – BASTA POCO

E’ tornato il Brusco reggae-style di tanti anni fa, ispiratissimo con il suo storico “ram pa pa pam pa” e il suo accento romano che rendono questo ragamuffin hit da spiaggia, leggera ma comunque con accenni di pensiero profondo.

Inserire la citazione alla Flotilla come una delle cose belle di questo mondo fa capire il pensiero di Brusco che, poi, diventa ancora più chiaro proprio sul finire della canzone quando cita il comunismo attuale, un fallimento, paragonandolo al capitalismo che, però, ha fatto più danni della grandine.

Basterebbe poco, dice lui, per migliorare le cose ma bisogna avere la volontà di cambiarle davvero, diciamo noi, cosa che non sembrerebbe però esserci.

Bentornato Brusco.

★★★★★★½


IAKO – NON MI RICONOSCO PIU’

Lo specchio diventa elemento cardine della narrazione perché è proprio guardandosi allo specchio che Iako capisce di non ritrovarsi più in ciò che vede riflesso. La sua immagine allo specchio non corrisponde, nella sua idea, a ciò che c’è dentro l’involucro.

“E come se dentro a questo corpo ci fosse qualcun altro” è la frase che risuona spessissimo durante tutta la durata d’ascolto di questa canzone elettropop, molto Hearts o Disclosure come mondo per darvi un’idea sonora.

Si smarrisce l’identità guardandosi, c’è qualcosa che non torna ma, alla fine, tutto dipende dalla semplice crescita e dall’avanzare del tempo che fa avanzare anche i cambiamenti del corpo.

Riuscire a fare pace con il proprio Io è l’unica strada ma ci vuole tempo per metterla in pratica.

★★★★★★½


JACOPO MARTINI – UN’ISOLA CHE

La musica leggera italiana degli anni 60 rivive, in chiave moderna, grazie a questo brano di Jacopo Martini che non fa altro che essere romantico, applicando quel tipo di schema sonoro vintage a un brano che vuole respirare come una dolce favola nelle orecchie degli ascoltatori.

Poco da aggiungere, se non che l’esecuzione risulta molto dolce e che l’idea di fondo è di raccontare un’isola inesistente atta ad ospitare l’amore dei due protagonisti del brano che, poco per volta, si fondono per diventare l’isola stessa.

Il brano è carino, si lascia ascoltare ed è un’ottima base per stare bene quando si è particolarmente tristi, strappa un sorrisetto.

★★★★★★
6


LEULTIMEPAROLEFAMOSE – UMORE BLU

Avete presente il blue monday, il lunedì più triste dell’anno? Il concetto deriva dal fatto che il colore blu è quello della tristezza, come ci insegna anche il film Inside Out.

Leultimeparolefamose riprende questo concetto del blu e lo applica proprio alla dinamica umorale, raccontando una storia che viaggia attraverso dei synth elettronici alla Flume, mescolandoli a un’atmosfera più da Blue Note (nomen omen) con un pianoforte che quasi ondeggia, non emette solo dei suoni.

Basso incalzante ,piano e synth ed ecco qui il prodotto perfetto che si mescola alla voce acuta della cantautrice che qui dimostra di avere controllo e capacità molto alta di esecuzione.

Lavoro fatto bene, molto bene, con un senso chiaro.

★★★★★★★
7


ACHILLE LAURO – IN VIAGGIO VERSO IL PARADISO

Avete presente Achille Lauro di questi ultimi anni, smielato a livelli incredibili ed estremamente catchy per radio e ascoltatori? Ecco, l’ha fatto di nuovo e stavolta con una canzone che si chiama In Viaggio Verso Il Paradiso ma che è la stessa identica cosa di tutti i suoi ultimi brani pubblicati.

Cambia il testo, pur essendo dolce fino al diabete, ma per il resto la dinamica del brano è sempre quella lì con cui ha messo in ginocchio tra le lacrime e gli “Achille Lauro ti amooooo” più di una generazione dai 18 ai 90 anni.

Non c’è nulla di nuovo ma lui, ormai, sembra avvolto da un’aura, un’armatura inscalfibile e anche questa canzone lo dimostrerà con una potenza difficile da raccontare oggi (20 marzo 2026). Ne riparliamo tra qualche mese, quando avremo imparato la sua ennesima hit a memoria.

★★★★★★½


JULI, COEZ – QUELLI COME ME

Juli ha la capacità di trasformare qualsiasi cantante con cui collabora in Olly, uomini o donne che siano. Il suo modo di produrre, di suonare, di creare è quello e la sua mano la si vede subito.

In questo caso specifico, per fortuna così come successo con Emma, la personalità del cantante scelto per il feat è così grande da oscurare (in parte) questo aspetto ma il pensiero “questa canzone nell’album di Olly ci sta bene” rimane.

Coez ci mette del suo nel testo e nell’interpretazione, riuscendo a sviare il concetto di cui sopra, puntando sull’amore come chiave del racconto.

Per il resto, da una canzone di Juli potete aspettarvi serenamente tutto ciò che pensate quindi una chitarra che suona a tempo e a tono con il cantato e una melodia da scuola genovese di nuova generazione super impattante sul mercato.

Operazione riuscita, che sollievo.

★★★★★★½


SALLY CRUZ – ANCORA

Questa ragazza ha le potenzialità di fare belle cose, magari non enormi in termini di risultati ma comunque interessanti. Ecco, forse con un altro brano ci potrà provare, questo non è ‘quel’ brano.

Nonostante il discorso legato all’impatto sul mercato, parliamo di un progetto interessante che si sviluppa tra pop ed elettronica, fluendo benissimo tra le pieghe della sua voce non originalissima in termini di timbro ma comunque non banale.

Sally Cruz ha idee, si capisce da come apre nel ritornello con voce e prod, con questo “giù, tocchi il fondo con me” che è facile da imparare e riprodurre.

Si parla proprio di un amore travagliato, uno di quelli con cui si toccano le profondità della propria emotività e che non si vuole fermare.

Merita un ascolto.

★★★★★★
6

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