New Music Friday: le pagelle nuovi singoli del 20 febbraio 2026
I brani della settimana consigliati da All Music Italia
KATANA KOALA KIWI – TRUCCARE LA REALTA’ NON POTENDO CAMBIARE IL MONDO
Prendete un pentolone e mescolate un pizzico di Smashing Pumpkins, un tocco di Verdena, una spruzzata di Afterhours, un cicinin di Ministri ed ecco che avete la vostra mistura chimica, anzi Kimika, chiamata Katana Koala Kiwi.
Alternative Rock che profuma tantissimo di metà/fine anni 90, una rabbia a tratti controllata e a tratti esplosiva che farà sicuramente piacere agli amanti del genere.
Sono in tanti a riproporre, ultimamente, musica garage o alternative rock ma pochi riescono a farlo in modo credibile e impattante. Loro sono tra questi perché, per quanto influenzati, non sembra che stiano copiando bensì omaggiando e riproponendo con anche delle piccole virgole attuali.
Si sente la sofferenza, il degrado dell’anima, il cuore nero che vuole solo sfogarsi attraverso un grido disperato. Si percepisce il desiderio di liberazione dalle catene che opprimono di chi canta e di chi suona, una specie di rivoluzione del corpo e della mente.
I KKK (li chiamiamo così per comodità) hanno pubblicato la loro salvezza emotiva.
★★★★★★★
7
MANINNI – GOODBYE
Canzone energica, molto british con queste chitarre distorte che sembra trasudino gioia. Maninni torna dopo tanto tempo con il principio del suo nuovo progetto che promette voglia di vivere e spaccare.
La musica è pop rock in maggiore e accompagna il testo in cui si parla di un dialogo tra il protagonista e una persona con cui confrontarsi su vari temi, prendendo in considerazione limiti e punti di forza caratteriali.
Si passa dalla citazione a Blanco a Sanremo ai titoloni acchiappaclic su Tyson, citando anche la propria provenienza territoriale con il famoso gol di Antonio Cassano segnato al San Nicola di Bari contro l’Inter che fece esplodere una città intera.
Maninni ha voglia di fare festa lasciando alle spalle tutto ciò che non serve, il superfluo, e gridare a tutti un ricco ‘Goobye‘.
★★★★★★½
6½
ORLANDO – LA VITA COMPLETATA
Il giovane Orlando non è furioso, anzi molto innamorato, e lo dimostra in questa canzone dove sfoggia per l’ennesima volta una capacità creativa e canora fuori dal comune per la sua generazione (rigorosamente senza autotune).
La Vita Completata è un brano pop dove il ritornello fa la voce grossa grazie a cori, bassi potenti e chitarre che fanno il paio con una sezione ritmica che ha il solo scopo di farti vibrare tutto il corpo.
Il testo è, come detto, una dichiarazione diretta verso una persona che lo fa sentire a casa quando sono insieme, felice, innamorato, con ‘la vita completata’ che prevede un “viaggio sola andata”.
Orlando ha già pubblicato tanti singoli scritti molto bene, questa è una delle tante pietre di un inizio di carriera che promette scintille.
★★★★★★★½
7½
SIMONE TOMASSINI – L’AMORE E’ UN’ALTRA COSA
Una voce particolare, un inno all’amore, ai sentimenti che a volte fanno giri immensi e poi trovano la loro strada anche di fronte mille difficoltà e mille parentesi purtroppo negative.
Simone Tomassini ha bisogno di raccontare, di vivere, di cantare, di sfogare i propri sentimenti attraverso la musica e in questa occasione lo fa con questo brano pop rock in cui il concetto cardine arriva, testualmente, alla fine:
“L’amore si schianta e poi ci riprova”
E’ un po’ questo il senso di tutto, fare tesoro delle esperienze ma senza dimenticare che la vita va vissuta e che non bisogna precludersi la possibilità di vivere intensamente, di nuovo, qualcosa di potenzialmente bello.
Si può cadere ma bisogna fare tesoro di tutto per riuscire a ripartire, a ingranare di nuovo la marcia. Un po’ lo stesso percorso che il Nostro ha fatto lungo la sua carriera, rinata in questo ultimo periodo con nuova ispirazione, nuovi testi e nuove emozioni.
★★★★★★½
6½
LOW RED – ETERNO
I testi sono quelli di sempre (la mamma che brilla più della fidanzata, il contesto difficile, quartiere povero da cui è riuscito a uscire e diventare qualcuno, insomma nulla di nuovo.
Però, a dirla tutta, qualcosa attira. Non è di certo il modo di rappare perché quello richiama moltissimo altri suoi colleghi che fanno la stessa identica cosa con lo stesso identico flow.
Non è neanche il fatto che lui stia perennemente un semitono sopra la base, se non anche un tono intero, ma bypassiamo perché è rapper e il suo mestiere non è cantare.
E allora se non è tutto questo, cos’è? Risposta: la credibilità, il modo in cui ti dice le cose.
Senti questo brano e percepisci dolore, sofferenza per ciò che ha vissuto, angoscia nel ripensare a un passato complicato che quasi gli spezza la voce. Questo ragazzo parla la lingua del vero e lo fa senza omettere nessun dettaglio.
Eterno ci permette di capire un po’ di più Low Red, fin nel profondo.
★★★★★★½
6½
VIRGINIO – DEVORAR EL CIELO
Continua il percorso internazionale di Virginio, in spagnolo per essere precisi, con questa ballatona pop Devorar El Cielo pubblicata il giorno di San Valentino.
Si parla d’amore ma non in accezione positiva perché la storia raccontata è finita, infatti ci sono riferimenti al passato come “non smetto di pensare che magari sarebbe stato diverso, dovevamo essere più forti…” e c’è una vena malinconica espressa benissimo attraverso la voce del suo interprete.
Virginio sceglie la strada del mondo estero per raccontare ciò che prova, ciò che ha dentro, senza perdere di vista le sue origini musicali legate al mondo pop e lo fa benissimo.
Questo è un nuovo tassello che si inserisce perfettamente in un percorso che sembra, finalmente, avere trovato una strada coerente e chiara.
★★★★★★½
6½
JESTO E RANCORE – VIDEOGAME
“So che Jesto c’è, spero mi senta”
Questo è il primo brano postumo con la voce di Jesto dopo la sua scomparsa, curato e realizzato da Rancore, in cui il mondo che viene esplorato è quello arcade dei videogiochi a 16bit, quelli di una volta, quasi citando anche il contesto della realtà digitale in soggettiva.
Un po’ il racconto di Matrix ma sotto forma di canzone rap, l’incontro di queste due anime dona all’ascoltatore una dimensione totalmente nuova che, tra l’altro, si arricchisce musicalmente anche grazie alla presenza di alcuni elementi dell’Orchestra di Ennio Morricone che mettono del loro.
La sezione d’archi, infatti, crea un perfetto contraltare ai suoni palesemente videoludici creando questo doppio filo che connette realtà e fantasia.
Rancore omaggia perfettamente il suo amico di vecchia data, dando una linfa al brano che era già stato scritto in precedenza dai due ma che il rapper ha voluto riscrivere in qualche parte proprio per raccontare la ‘nuova’ vita senza il suo sparring partner.
Un brano che è anche un saluto, un arrivederci a tempo di musica.
★★★★★★★
7
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