Virginio, con Dio nella pioggia il pop italiano incontra il mariachi messicano
Il singolo è pubblicato da Altafonte Italia e ha già una versione in spagnolo, Dios en la lluvia

Virginio pubblica venerdì 9 ottobre Dio nella pioggia, il singolo in cui il cantautore porta la melodia italiana dentro le sonorità messicane e il mariachi. Esce con Altafonte Italia, mentre la versione in spagnolo, Dios en la lluvia, è già disponibile sulle piattaforme.
Il produttore è ancora il colombiano Jhomer Ríos, lo stesso di Devorar El Cielo, uscito il 14 febbraio e prodotto a Miami, il quinto singolo in spagnolo del cantautore in quattro anni. Dio nella pioggia va controcorrente rispetto a un’epoca di incertezza e di paura del futuro, puntando su speranza, gentilezza e ottimismo.
Il titolo nasce da un’idea che il cantautore ha da sempre: “Ho sempre sentito che quando piove accade qualcosa di speciale, come se per un istante il cielo e la terra si toccassero. Per me, dire che Dio è nella pioggia significa proprio questo: sentire che esiste una connessione tra ciò che è lassù e noi, quaggiù. È qualcosa che penso da sempre e che avevo bisogno di trasformare in una canzone. Forse è per questo che sono così innamorato della pioggia.”
Il singolo apre una nuova fase e rafforza il ponte tra Italia, Miami, Messico e America Latina, e Virginio lo spiega così: “Da tempo sognavo di cantare una canzone con influenze della musica messicana, una terra che amo e che mi sta accogliendo in modo incredibile. Volevo farlo con rispetto e partendo dalla mia identità, unendo il mio modo italiano di scrivere melodie a sonorità profondamente legate alla cultura del Messico. Dio nella pioggia è il mio modo di dire grazie al mondo latino e anche di condividere un messaggio che oggi, per me, è necessario.”
Grazie al caso, il podcast di Virginio su RaiPlay Sound dall’8 ottobre
Virginio ha anche un podcast, Grazie al caso, su RaiPlay Sound dall’8 ottobre: incontra protagonisti della musica, del cinema e dello spettacolo per farsi raccontare il momento inatteso che ha cambiato il corso delle loro vite.
Foto di Marco Melfi






