Il 14 febbraio non sarà solo una data simbolica per Virginio coincide con l’inizio di una nuova traiettoria: esce Devorar el Cielo, singolo scritto e interpretato interamente in lingua spagnola che segna l’avvio di una fase internazionale più strutturata.
Cantautore e autore con un percorso che negli anni ha intrecciato scrittura pop e ricerca melodica, negli ultimi quattro anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione verso il mercato latino e nordamericano. Questo nuovo capitolo si inserisce in quella direzione, ma con un peso specifico più evidente.
virginio – devorar el cielo, Una produzione tra Italia e Miami
Devorar el Cielo è prodotto a Miami da Jhomer Rios e rappresenta il quinto singolo in spagnolo pubblicato dall’artista nell’arco di quattro anni. Non un episodio isolato, dunque, ma un percorso coerente che prende forma attraverso collaborazioni e scelte linguistiche mirate.
La pubblicazione arriva in un momento in cui la musica in lingua spagnola occupa una posizione centrale nell’industria globale, dalle piattaforme streaming alle classifiche internazionali. In questo scenario, la scelta non appare come una semplice sperimentazione, ma come un investimento culturale e artistico: portare il pop italiano contemporaneo in un contesto sempre più internazionale.

Tra Stati Uniti e Messico: gli appuntamenti
Nelle settimane successive all’uscita, il cantautore sarà impegnato tra Stati Uniti e Messico. Il 19 febbraio parteciperà come ospite al Premio Lo Nuestro, in programma a Miami, uno degli eventi di riferimento per la musica latina.
Il 25 febbraio presenterà il singolo al pubblico statunitense con uno showcase dal vivo sempre a Miami. A seguire, partirà un tour promozionale in Messico, tappa centrale della strategia di consolidamento del progetto in lingua spagnola nei mercati latinoamericani e nordamericani.
Testo in spagnolo di “Devorar el Cielo”
In arrivo
Traduzione italiana di “Devorar el Cielo”
In arrivo
Una visione del pop come linguaggio globale
Con Devorar el Cielo, Virginio prosegue un percorso che unisce produzione internazionale e attività live all’estero. L’idea di fondo è chiara: il pop come linguaggio capace di attraversare i confini, dialogare con culture diverse e trovare nuove traiettorie senza rinnegare la propria identità.
Più che un cambio di rotta, è un ampliamento di prospettiva. E il 14 febbraio segna l’inizio di questa nuova fase.
Foto di Ethan Malka











