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Tormentoni dell’estate 2023: top e flop dei brani dell’estate

Tormentoni... o forse no? Guida ai brani sorpresa, a quelli che hanno rispettato le attese e a quelli meno!

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

Tormentoni estate 2023 top e flop.

Nell’estate delle collaborazioni, di brani che uniscono due, tre, ma anche quattro artisti, per non parlare poi degli autori con a volte ben otto firme per due minuti e mezzo di durata, a farla da eccezione sembra siano diventati gli artisti solisti che in maniera però tutt’altro che moggia, stan cercando di combattere queste corazzate per il loro posto al sole.

Poco importa sia nelle classifiche airplay o in quelle streaming o sulle visualizzazioni Youtube o nella viralità TikTok o Instagram, ognuno fa la sua gara e in quanto tale, è normale che ci siano dei risultati.

Di sicuro i pezzi dell’estate sono già stati setacciati dal sottoscritto… per le pagelle prima, e per l’articolo sui top e flop, che ci richiedete tantissimo, poi.
Allora a che serve questa terza “valutazione” se così la vogliamo chiamare?

Serve per un’ulteriore considerazione che non passa attraverso tecnicismi o percorsi artistici (le pagelle), ne tantomeno per valutazioni del successo più o meno atteso del pezzo e dell’artista o artisti che lo propongono in base a delle credenziali conquistate anzitempo.

Con questo articolo vi sottopongo all’attenzione una top 10 di brani che sono andati oltre le aspettative. Non importa se ci siano pezzi che han venduto di più di quelli inseriti in classifica. Quel che conta è la percezione del successo di un brano, quanto questo si sia saputo far strada nella testa delle persone e guadagnarsi di diritto un posto nella colonna sonora dell’estate.

Arriva altresì anche una top 5 di delusioni; e si badi che le delusioni possono essere anche quei brani che pur andando bene, non hanno comunque strabiliato come si poteva pensare o che in virtù di come sono stati presentati al pubblico, non hanno conquistato a sufficienza l’immaginario collettivo.

Tormentoni estate 2023 – top

10 – Rocco Hunt – Non Litighiamo Più

Brano uscito ad inizio primavera e che sembrava solo destinato ad allungare un po’ la longevità dell’ultimo progetto in album, Rivoluzione.
Invece settimana dopo settimana Rocco ha scalato la chart singoli fino alla posizione 11, restando in top 20 (dove ancora sta, alla n° 12) per ben 4 mesi consecutivi, e trascinando l’artista anche in manifestazioni estive dove sembrava dovesse presenziare, semmai, con una nuova uscita. Invece il pubblico ha amato particolarmente il brano che è già disco di platino e che in queste ultime settimane ha addirittura invertito la rotta arrivando nuovamente a lambire la top 10.

9 – Ernia, Bresh & Fabri Fibra – Parafulmini

Fra le tante collaborazioni a spiccare è forse quella che meno t’aspetti, quella di 3 rapper diversissimi fra loro e forse per questo però più compatibili. Parafulmini è arrivata pure piuttosto tardi rispetto ad altre uscite estive ma ha conquistato l’airplay radiofonico in primis. Settimana dopo settimana però la top 20 non è più un miraggio (questa ultima rilevazione vede il terzetto al n° 21) oltre ad essere, la canzone, già avviata verso il disco di platino. Tutto questo senza aver promosso televisivamente il pezzo. Può solo crescere ancora.

8 – Drillionaire con Blanco, Lazza, Sfera Ebbasta & Michelangelo – Bon Ton

Il bon ton non è forse propriamente alla base di questo pezzo ma di sicuro questa multipla collaborazione (ben in cinque) è quella che nell’insieme sta volando nei risultati. In ascesa costante in airplay fa da traino ad un album disco d’oro in appena due settimane dall’uscita, così come il singolo stesso del resto. Inoltre in questa collaborazione c’è il pregio di mettere assieme tre artisti che, per fette di mercato da dividersi, dovrebbero odiarsi ed invece… Anche in questo caso il successo è crescente.

7 – Annalisa – Mon Amour & Emma – Mezzo Mondo

A pari merito le due ex amiche di Maria… ma anche basta eh! Le due principesse della musica italiana, a prescindere da dove arrivino.

Annalisa ed Emma meritano questa classifica perché entrambe sono fuori con un singolo dall’inizio primavera ed hanno resistito alle bordate di tutti i nuovi arrivi, primeggiando.

Entrambe sono poi protagoniste di collaborazioni, la prima, con Fedez e gli Articolo 31, forse più prevedibilmente e quindi anche tendente a stancare anzitempo, la seconda invece con un imprevedibile Tony Effe per un pezzo più sporco e meno ipotizzabile proprio per mood fra le ascese di queste settimane caldissime.

I loro brani solisti restano comunque migliori; per Annalisa si tratta di un mood giusto che la vede finalmente più sciolta ma non meno brava (Mon Amour è difficile da cantare) ed Emma con il pezzo che invece è proprio la corsa verso il mare del suo Salento con i finestrini aperti.

6 – I Napoletani (Gigi D’Alessio, Ciccio Merolla, Marsica e… attenzione a Tropico)

Momento d’oro anche per la musica made in Naples che ho preferito accorpare in un’unica posizione. Gigi D’Alessio ha un merito grandissimo: la sua Si Te Sapesse Dicere è riuscita a restare a galla nell’airplay estivo nonostante sia un pezzo fuori da qualsiasi logica radiofonica. Come ci è riuscito? Semplice, con la bellezza di un testo ispirato, un mood classico scelto per proporlo e la sobrietà di un video animato (per altro nemmeno ufficiale) che però ne disegna bene i contorni caldi, la voglia di un’intimità fatta di piccole parole… quelle che non ti so dire.

Cicco Merolla è la sorpresa di un pezzo che ha conquistato la classifica vendite praticamente a suon di passaparola che dalla rete hanno finito col trasportarlo fra gli interessi di una discografia che ha quindi scelto di promuoverlo. Malatia è un successo crescente nelle classifiche vendita ed è diventato un classico che, partito per festeggiare lo scudetto del Napoli, ha finito con il conquistare anche i dancefloor con il suo remix.

E potrebbe accadere lo stesso anche alla talentuosa Marsica la cui bachata di cui abbiamo già avuto modo di parlare qui su All Music Italia, si è rivelata una vera sorpresa. Un milione di visualizzazioni in 3 settimane (e per un’artista poco nota appena un po’ più in là del Vesuvio è tantissimo), oltre 4 milioni di TikTok (senza contare gli utilizzi altrui che quadruplicano questa cifra) e un passaparola crescente anche fra storie di artisti colleghi, attori, calciatori e gente comune hanno trasformato i caldi ritmi qui proposti ed evidenziati da una voce dal fraseggio delicato, della sua T’Amo, in una prelibatezza che fa gola a molti nei piani alti della discografia.

Infine Tropico! L’autore di già tante hit e sempre più richiesto, non trascura la sua carriera solista e anzi, continua a prodursi in brani da porre sotto attenzione. Che Mme Lassat’ A Fa ha forse la sola colpa di essere uscita troppo tardi in questa estate (appena una settimana fa, tanto che non è stata nemmeno “pagellata”), ma questa potrebbe rivelarsi anche la miglior strategia per imporsi quando tutte le altre inizieranno a mostrare la corda. C’è stoffa in Tropico, c’è modernità ma anche una bella propensione alla melodia. E io non l’ho pagellata per le ferie della rubrica, ma il voto glielo do adesso. Sette 1/2 guagliò!

5 – Achille Lauro & Rose Villain – Fragole

Top 10 già raggiunta, ma sfido quanti abbiano sentito questo pezzo la prima volta e siano stati convinti che si trattasse di una buonissima hit! Fragole è fuori musicalmente da ogni moda possibile. Lauro ha proposto un pezzo che risultasse prima di tutto visionario sia nella sua trasposizione video, un po’ bucolica, un po’ sexy commedia anni 70 con una bellissima Rose Villain ad interpretare la Edwige Fenech o Gloria Giuda di turno.

Il connubio vocale è poi perfetto ed il pezzo non stanca con gli ascolti, anzi ci recepisci sempre qualcosa in più di volta in volta. Sono pure belli da vedere assieme, assumendo un po’ la veste degli East 17, contro i Take That impersonati invece dai riconosciuti da tutti quali bellissimi Marco Mengoni ed Elodie. Loro sono quelli sporchi.

4 – Angelina Mango – Ci Pensiamo Domani

E’ la freschezza femminile che ci aspettavamo da un po’. Sa scrivere, canta meravigliosamente bene ed è padrona della scena, lei così minuta eppure così tanta quando partono i suoi pezzi. Ti cattura, guardi solo lei, attorno il vuoto. Ho temuto e dico il vero quando l’ho vista non trionfare come avrebbe meritato ad Amici; ho temuto in una nuova Karima, cioè una riconoscibilmente brava, padrona a suo modo anche lei della scena e del suo modo di fare musica sicuramente con una classe da diva d’altri tempi ma poi persa dopo un paio d’anni fra le fila dei tanti che han partecipato al talent.

Invece Angelina ha avuto dalla sua il pezzo giusto per l’estate, che le sta permettendo di prendersi del tempo per trovare nuove idee. E nel tempo preso lei è ovunque e cresce in popolarità sia fra gli addetti ai lavori che fra il pubblico.

3 – Alfa – Bellissimissima

Lui è un po’ che ci prova in maniera sempre più convincente e va detto che forse quest’anno ha fatto davvero centro. La sua canzone, pur se molto giovanilistica, non è stupida. Rivela una buona padronanza di scrittura senza perdere quella simpatia che il personaggio Alfa già fa in se come immagine. Aiuta anche un videoclip girato in un luna park, che trasmette spensieratezza al pari del pezzo che, permettetemi di azzardare, mi ricorda per impatto un po’ quel che Ragazzo Fortunato ha rappresentato nella carriera di Jovanotti, uno snodo. Auguriamogli la stessa fortuna e longevità artistica.

2 – Tedua – Red Light & Ava con Anna e Capo Plaza – Vetri Neri

Pari merito al secondo posto fra due (anzi più) esigenze urban non trascurabili. Se Tedua è incontrastato leader del mercato album che lo ha già spinto al doppio disco di platino in appena 6 settimane, il trio formato dal producer Ava con Anna & Capo Plaza è in questo momento l’entità rap forse meno prevedibile fra i primissimi posti delle chart streaming , visti i concorrenti.

Sicuramente in entrambi i casi possono permettersi di “spernacchiare” colleghi ben più potenti ai nastri di partenza e che invece si sono visti ribaltare da artisti che sono persino ancora poco volti, poco riconoscibili. Basti pensare che il brano di Tedua, singolo guida del disco, non ha nemmeno un video ufficiale. E sono sempre belle le sorprese.

1 – The Kolors – Italodisco

In quanti avrebbero pensato ai The Kolors come assoluti protagonisti dell’estate? In quanti avrebbero pensato di vederli raggiungere (non era accaduto nemmeno con Everytime) il primo posto in classifica? Rispondo io per voi: nessuno!

La band di Stash si era lentamente trasformata in una sorta di vorrei ma non posso; brani di successo radiofonico certo, ma che poco poi guadagnavano nelle “vendite” rispetto a quanto venissero resi martellanti nell’etere. Qualche platino qui e li, ma poco altro, diciamo così. Adesso, freschi di un nuovo disco di platino, preso però in tempi decisamente più veloci, e dal primo posto in classifica, sia fra i singoli che in radio, la band sembra essere tornata quella spavalda degli esordi, quando sembrava che il mondo pop potesse diventare cosa loro.

Di positivo c’è che a sostegno di un pezzo come questo è evidente una credibilità, una capacità di essere anche musicisti oltre che personaggi dal visino bellino e dal sorriso ammiccante. Sono sicuro che Stash questo lo sa e ne ha fatto tesoro. Intelligente anche la mossa del video con la gente che cerca di seguire una coreografia. Ha reso il tutto più veritiero, più per tutti. Avanti così.

TORMENTONI ESTATE 2023 – I FLOP

5 – Ana Mena – Acquamarina & Mara Sattei – Piango In Discoteca

Pari merito fra due signorine dell’italica canzone ultima generazione. Sia Ana Mena che Mara Sattei a mio avviso risentono di aspettative troppo grandi girate loro addosso. Nessuna delle due ad oggi ha ancora realizzato il pezzo della vita, eppur vengono trattate come se fossero delle priorità assolute dalla discografia, con svariate presenze ovunque si può a cui però non seguono dei grandi risultati

Su Ana Mena ad esempio si può restringere il successo italiano ai feat realizzati per colleghi più carismatici come Rocco Hunt o più truzzi come Fred De Palma, ma comunque dall’impatto scenico più forte. Eppure Acquamarina è forse ad oggi il brano più carino dell’artista, quello che melodicamente si lascia maggiormente ricordare. Tuttavia il solito fiume di voci che canta con lei, lasciando emergere solo la natura un po’ lamentosa del suo timbro, non le giova, così come la collaborazione con un troppo inflazionato Guè a cui manca solo di duettare con il novello cantante Giacomo Urtis, poi penso non gli manchi più nessuno.

Mara Sattei invece è riuscita col brano di Sanremo a raggiungere dei risultati tutto sommato importanti, ma a cui non han fatto seguito purtroppo i due singoli successivi nonostante il cambio di casa discografica che, in teoria, per metterla sotto contratto, dovrebbe crederci e non poco. Se Tasche è stata ufficialmente un insuccesso, forse cantare la morte del cigno per Piango In Discoteca è ancora un po’ presto, vista l’uscita recentissima. Però non avendola pagellata, la canto da quel punto di vista li: Quattro.

4 – Ligabue – Riderai & Giorgia – Senza Confine

Non era partito male l’ultimo singolo di Ligabue. Il problema è che però si è sgonfiato molto in fretta e se la cosa poteva risultare finanche prevedibile nello streaming, dove in realtà non è mai decollato, negli ambienti radio sicuramente ci si aspettava un po’ più di resistenza. Le premesse per il lancio del nuovo album non sono quindi buone e c’è bisogno di una sterzata importante per non impantanarsi.

Stesso dicasi per Giorgia di cui ho persino rifiutato di recensire l’album, per quanto lo abbia trovato deludente. E’ che ascoltandolo mi sembrava abbastanza evidente che i due brani migliori erano già usciti (Normale e Parole Dette Male) e che mancasse profondamente di altre possibilità promozionali di livello.

E si badi che non sto correndo dietro alla Giorgia degli anni 90 o inizio 2000, non penso a nuove Di Sole e D’Azzurro per intenderci. Il suo problema è che album come Dietro Le Apparenze, Senza Paura o Oro Nero, hanno all’interno pezzi che avrebbero meritato promozione e che sono stati lasciati inesplorati da quel punto di vista, mentre in Blu ho davvero fatto fatica a capire su cosa potesse puntare. Niente passa alla storia e per un’artista come lei che è già storia è troppo poco.

3 – Charlie Charles con Ghali, ThaSup & Fabri Fibra – Obladì Obladà

Deludente questo quartetto da ogni punto di vista. Nello streaming, dove il pezzo, che mette assieme tutti campioni di questa metodologia di “vendita”, il pezzo ha fallito al momento la top 40, e finendo fuori top 100 dopo 3 settimane. Nelle radio, dove non figura nelle posizioni guida nemmeno se scorpori solo le canzoni italiane. Insomma ricordiamoci che Charlie Charles è quello che produsse pezzi come Soldi e Calipso, con quest’ultima che figurava pure a suo nome. Insomma molto poco, troppo poco, visti i nomi in campo. E poi, così tanti nomi e nemmeno un video ufficiale? Mah!

2 – Paola & Chiara con Tiziano Ferro – Vamos A Bailar

Un brano troppo iconico e realizzato all’epoca con troppo criterio e lungimiranza (suona bene ancora oggi) per poterlo manomettere in questa maniera. La base è diventata il trionfo del tronfio, perdendo quell’aspetto minimal, sobrio ma tremendamente funzionale del 2000 e Tiziano sembra davvero un corpo estraneo, una forzatura non amalgamata con le due sorelle Iezzi.

E non è un caso che al momento, dopo due settimane, il pezzo non giri, fagocitato dalla Lambada con cui le due sorelle accompagnano i Boomdabash e da Destinazione Mare, con cui Tzn radiofonicamente è ancora troppo forte per cedere il posto a questa cafonata inutile. Da ravvedersi assolutamente.

1 – Baby K – M’Ama O Non M’Ama

Proprio quando Claudia cominciava a piacermi con alcune virate stilistiche eccola tornare indietro, con un pezzo che si avvicina alle prime cose, ma che sembra essere un po’ fuori dai tempi per una che è stata per diversi anni a cavallo delle mode. Deludenti i risultati del pezzo che in streaming è fra i grandi bocciati dell’estate, non essendo nemmeno approdato in top 100 singoli, mentre in radio è ancora a debita distanza dal toccare la top 40. E sei si conta che appena qualche anno fa il suo singolo fu il più venduto dell’anno, la parabola tocca qui il suo minimo storico, essendo il pezzo uscito già da un mese e mezzo.

 

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