Caso squalifica Gianni Morandi a Sanremo 2022: la decisione di Amadeus e della Rai
Fedez, Meta e Moro, Chiara Civello Bertè, Riccardo Sinigallia, Paola & Chiara... la storia del Festival è piena di episodi simili

Gianni Morandi squalifica? Amadeus e la Rai, dopo essersi consultati a lungo a partire da ieri nel tardo pomeriggio, hanno finalmente preso una decisione sulla questione della possibile squalifica di Gianni Morandi dal Festival di Sanremo 2022.
Come svelato ieri da All Music Italia in anteprima, Morandi ha pubblicato per errore, nella mattinata di ieri, sul suo profilo ufficiale Facebook un video in cui apparivano lui, Mousse T (produttore del brano in gara al Festival) e l’autore del pezzo, Jovanotti.
Per tutta la durata del video (la versione che circola in rete è di 40 secondi, ma la durata di quello caricato era maggiore) è stato possibile sentire in sottofondo il brano che sarà presentato in gara al prossimo Sanremo, Apri tutte le porte. Inoltre, in diverse parti (brevi, va detto) era presente solo la canzone senza parlati o interruzioni.
Un caso del genere, ricordiamo, era già successo l’anno scorso quando Fedez, sempre per errore, aveva pubblicato circa 7-10 secondi del ritornello della canzone Chiamami per nome, scelta per partecipare al Festival di Sanremo 2021, nelle proprie Instagram Stories. In quel caso non ci fu nessuna squalifica, in quanto la parte di canzone in questione era stata considerata troppo breve.
Differente il caso di Gianni Morandi, in quanto il pezzo di brano in questione e la durata del video si sono rivelati decisamente consistenti (almeno 40 secondi di canzone, come dicevamo).
A dirla tutta, e per sdrammatizzare un po’, sembra che ogni anno Amadeus non faccia in tempo a digerire un Pandoro in pace. Se quest’anno la paura è stata per Morandi e lo scorso anno fu per Fedez e Francesca Michielin, nel suo primo Festival il rischio lo corse Riki.
In quel caso il ragazzo aveva spoilerato 20 secondi della sua cover del venerdì, L’Edera, con arrangiamento ex-novo. Anche allora nessuna squalifica, considerando la natura non inedita del brano,
CASO gianni MORANDI SQUALIFICA: la decisione
La Rai e il direttore artistico Amadeus si sono consultati a lungo come dicevamo ed oggi è arrivata la decisione a mezzo ANSA, una scelta unanime: Gianni Morandi non sarà squalificato. Questa la motivazione ufficiale fornita:
In merito alla diffusione involontaria del brano di Gianni Morandi, in gara al 72mo Festival della Canzone di Sanremo, la Direzione artistica in accordo con Rai1 non ritiene di dover escludere la suddetta canzone perché si è trattato di un puro inconveniente tecnico, dovuto alla necessità di Morandi di portare un tutore alla mano destra che ha subito diversi interventi a seguito dell’incidente occorsogli alcuni mesi fa. L’impedimento al movimento della mano ha determinato l’errore per cui Morandi ha messo in rete il back stage che stava vedendo privatamente.
Morandi non è mai ricorso a social media manager per la gestione del suo profilo Facebook e ha quindi commesso l’errore tecnico sopra menzionato.
Restano quindi in gara la canzone e l’artista Morandi.
Una decisione in linea con la condotta, contestabile ma coerente, tenuta da Amadeus nei suoi tre anni di Festival. Niente “pugno di ferro” ma comprensione, al di là dei regolamenti, per l’errore umano. Vedi anche la decisione dello scorso anno di tenere in gara, con un video delle prove registrato, Irama, impossibilitato a partecipare per un caso positivo di Covid nel suo team.
I PRECEDENTI PASSATI
Sono diversi i precedenti di non squalifica e, in alcuni casi, forse anche più eclatanti.
Nel 2005 per esempio Paola & Chiara non furono squalificate da Paolo Bonolis nonostante la casa discografica avesse messo in rete per errore trenta secondi del brano A modo mio.
Nel 2012, presentava proprio Gianni Morandi, Chiara Civello si presentò in gara con un brano che era lo stesso (tranne alcuni piccoli dettagli) presentato dal suo autore, Daniele Magro, l’anno precedente tra i giovani (e tenuto online per mesi e mesi sul sito della Rai).
Infine, è il noto caso del 2018, anno di Claudio Baglioni. Quello di Ermal Meta & Fabrizio Moro il ritornello del cui brano, Non mi avete fatto niente (che poi il Festival lo ha anche vinto), era già contenuto in un pezzo presentato nella sezione Giovani del Festival qualche anno prima da un’altra artista (del resto l’autore era lo stesso). Brano, anche in questo caso, tenuto per oltre un anno pubblico e fruibile sul sito della Rai.
Diversa sorte nel 2008 per Loredana Berté con Pippo Baudo alla guida (il suo brano era risultato un plagio, quasi una cover, di un altro già edito… gli autori se ne erano dimenticati) e per Riccardo Sinigallia (nel 2014 con Fazio) che aveva cantato il brano chitarra e voce in un locale di Roma. Per entrambi gli artisti arrivò la squalifica.
Insomma di precedenti, anche con esiti diversi, è piena la storia del Festival.
L’unico consiglio che, da cultori di Sanremo, ci sentiamo di voler dare alla Rai (e a chi si occupa e si occuperà del Festival in futuro), è quello di stilare un regolamento più chiaro per quel che riguarda inediti e possibili squalifiche, magari stabilendo un numero di secondi preciso per cui il brano non può essere ascoltato o pubblicato anche in caso di errore umano o da parte di terzi.
Questo onde creare dei precedenti da cui non sarà più possibile tornare indietro e che potrebbero causare possibili ricorsi e polemiche.
Quanto AMI Gianni?
I voti dei lettori fanno la Top 20 di AMI Charts, che esce ogni sabato.






