E se l’intesa con chi amiamo fosse la bussola nel caos di tutti i giorni? Astri segna il ritorno di Mobrici, che inaugura il suo 2026 con un nuovo capitolo discografico in uscita per Maciste Dischi / Epic / Sony Music Italia.
Il brano, disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 9 gennaio e in rotazione radiofonica dal 16 gennaio, vanta firme d’eccezione: è stato infatti scritto dall’artista insieme a Calcutta e Federico Nardelli.
mobrici, la nascita di astri
Il brano nasce a Milano, in una piovosa notte primaverile, sviluppandosi attorno a un basso ricorrente e a una chitarra che ne attraversa la struttura. Al centro della narrazione di Mobrici troviamo una relazione che è allo stesso tempo rifugio e vertigine. Il bisogno dell’altro si mescola a una fragilità lucida, fatta di pensieri circolari e della sensazione costante di non riuscire a rimettere ordine nel proprio vissuto.
Il titolo, Astri, rappresenta una distanza che si accorcia: ciò che da lontano può apparire confuso e irraggiungibile, quando viene chiamato per nome da chi si ama, smette di essere un miraggio e diventa reale, vicino. Con questo singolo, Mobrici continua il suo percorso tra intimità e pop, trasformando dettagli quotidiani e pensieri irrisolti in un racconto limpido ed emotivo.
Il nuovo brano arriva dopo il successo di Con la lingua, singolo scritto con Gazzelle e prodotto da Federico Nardelli, che esplorava il tema degli amori finiti mai del tutto.

Il ritorno live: l’Alcatraz di Milano
Non c’è solo la nuova musica all’orizzonte. Dopo oltre due anni di assenza dai palchi, Mobrici tornerà dal vivo mercoledì 11 marzo 2026 all’Alcatraz di Milano. L’annuncio è stato accolto con entusiasmo dalla fanbase, pronta a ritrovare l’artista in una dimensione live che promette di essere un momento di condivisione profonda, tra i grandi successi del passato e le nuove pagine della sua discografia.
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Foto articolo di Simone Biavati











