Madame è tornata con Rosso come il fango, singolo disponibile da oggi per Sugar Music. Il brano anticipa l’album Disincanto, in arrivo il 17 aprile, e si inserisce nella nuova fase dell’artista, più diretta nei temi e nelle immagini.
Madame – significato di Rosso come il fango
Rosso come il fango parte da un punto preciso: l’origine. Madame parla di chi cresce con poco e prova a cambiare la propria condizione, senza perdere il legame con ciò da cui arriva.
Nel testo torna il tema del privilegio. Non viene negato, ma osservato con una certa tensione: da una parte la consapevolezza di aver raggiunto una posizione diversa, dall’altra il dubbio su quanto ci si senta davvero parte di quel nuovo mondo.
Il titolo mette insieme due immagini: il rosso, legato a qualcosa di vivo e intenso, e il fango, che richiama terra, fatica, origine. L’accostamento funziona come sintesi del brano: crescita e radici nello stesso spazio.
C’è anche un senso di colpa che attraversa il testo. Non è dichiarato in modo esplicito, ma emerge nel modo in cui l’artista continua a tornare al punto di partenza, come se il distacco non fosse mai completo.
Il risultato è un brano che si muove tra due poli: appartenenza e distanza. Madame non sceglie una posizione definitiva, ma resta in mezzo, evidenziando quella sensazione di non sentirsi pienamente dentro nessuno dei due mondi.
Il videoclip di Rosso come il fango
Il videoclip, diretto e montato da Madame con Alberto Lonardi, segue una linea essenziale. Le immagini cambiano progressivamente colore, passando dal blu al rosso.
Questo passaggio visivo accompagna il brano verso una dimensione più fisica. Corpo e spazio si mescolano, senza una narrazione lineare, ma con un’evoluzione che segue l’intensità del pezzo.
Disincanto, l’album in arrivo
Rosso come il fango anticipa Disincanto, disco che ruota attorno a un momento preciso: la rottura con una visione idealizzata.
L’album, nelle intenzioni, attraversa più fasi: dall’illusione iniziale fino a una presa di coscienza più netta. Il singolo si colloca nella parte in cui questa frattura diventa evidente.

Madame – Rosso come il fango – TESTO
Avevo un paio di Vans con i buchi
Gli unici cash rubati dalla borsa di mamma per fumarmi le Camel
Andavo male a scuola, estati a recuperare
Già mi vedevo male, senza un’idea reale
Perdo il mio terzo anno, perfezionando barre
Subito firmo in Sugar, tremila euro in tasca
Son tre stipendi, cazzo, poi sono dieci
Babbo, me ne vado di casa per vivere a Milano sola, a spese mie
Mi sentivo invincibile, l’unica in famiglia a fare un soldo
Gli altri per me erano dei falliti
Ed io ero migliorе in qualche modo
Sicuro ero migliore di loro
La rabbia di una vita chе diventa l’arroganza
A ventun anni ero già milionaria
Senza mai guardare al cielo e dire almeno un Grazie
Senza mai guardarmi intorno e dire Sei un grande
A mio fratello, in affitto in un bilocale
A chi perde quaranta ore a settimana
A fare un lavoro che non gli piace
Per una paga che non gli basta
A chi vuole, ma non riesce
A chi esprime e non si avvera mai
Non sono diversa, ma ho la fortuna alla mia
Col senso di colpa che la fortuna è la mia
Mi hanno puntato addosso così tanti flash
Da non capire più quale luce venisse da me
All’ombra dell’ultimo LED tiro un sospiro che
Guardo allo specchio e chi c’è?
Un lato nascosto di me
Panico puro davanti a un buio digiuno
Da quel calore fasullo
da quel bel niente di che
Dentro mi sento nessuno
ma fuori sono qualcuno
Ma il mio sangue non è blu e io non sono te
Tra i ricchi mi censuro
non son io, sono un mimo
Hanno un odore epidermico che è diverso dal mio
Mi chiedo a cosa appartengo ora che guadagno da dio
Mi chiedo tra chi sto meglio tra invidia o ipocrisia
Ritorno dai fratelli
ridiamo come bambini
Molti sono studenti
altri lavorano un casino
Resterò una povera anche con qualche miliardo
Il mio sangue è rosso come il fango
A mio fratello in affitto in un bilocale
A chi perde quaranta ore a settimana
A fare un lavoro che non gli piace
Per una paga che non gli basta
A chi vuole, ma non riesce
A chi esprime e non si avvera mai
Non sono diversa, ma ho la fortuna alla mia
Col senso di colpa che la fortuna è la mia
A tutti i miei amici
la mia famiglia
il mio paese
A tutti quelli che nascono storti come noi
poveri come noi
Il destino ha sempre una sorpresa per tutti
Tra i sensi di colpa per la mia fortuna
E l’orgoglio per il mio sudore
il mio impegno
Ho capito che il vero eroe è chi sa giocare abilmente tutte le sue carte











