Les Votives Monostatic è un EP che definisce ancora meglio il loro percorso e dove vogliono posizionarsi nella musica (internazionale)
Segnano così un passaggio fondamentale nella loro crescita artistica.
Tre tracce che non sono semplicemente tre canzoni, ma una dichiarazione di intenti, un manifesto sonoro che mette in evidenza una visione musicale matura, istintiva e pronta a confrontarsi con palchi, pubblico e mercato.
La band milanese composta da Riccardo Lardinelli (voce e chitarra), Angelo Randazzo (batteria) e Tommaso Venturi (basso) ha catturato l’attenzione del grande pubblico proprio con la loro partecipazione all’edizione 2024 di X Factor Italia, arrivando fino alla finale tra i concorrenti più apprezzati della squadra di Achille Lauro.
Le esibizioni nel talent hanno rivelato una band capace di spaziare tra repertorio originale e reinterpretazioni di classici con un’identità forte dalle cover di Gold On The Ceiling dei Black Keys alle prove live che hanno conquistato pubblico e giudici.
Questa esperienza televisiva non è stata un semplice trampolino: ha offerto ai Les Votives una vetrina amplificata, ma anche una palestra per affinare presenza scenica, dinamica di gruppo e capacità di confrontarsi con spettatori eterogenei.

les votives Tre facce dello stesso Monostatic
L’EP si apre con A Minute A Moment, cuore provocatorio e pulsante del progetto: un ritmo incalzante, synth che trascinano, un senso di precarietà temporale che cattura l’ascoltatore e lo risucchia nella vorticosa esperienza del qui e ora. È una traccia che riflette bene l’urgenza comunicativa immediata ma stratificata.
Con Mental, i Les Votives esplorano un territorio più oscuro e seducente: groove ossessivi, frasi che si ripetono come un mantra psicologico e una tensione claustrofobica che non si scioglie mai del tutto. C’è un tortuoso equilibrio tra caos e controllo, un’atmosfera che contamina mente e corpo; un tratto sofisticato che mostra come la loro scrittura non si accontenti di formule scontate.
Chiude The One and Holy, pezzo dall’anima cinematografica e dall’impatto emotivo forte. Qui il controllo melodico, le chitarre evocative e un uso elegante dell’elettronica disegnano un crescendo di tensione fino a un’esplosione finale liberatoria. È una traccia che riflette quella fusione tra dimensione live e narrativa che i Les Votives hanno affinato durante gli show televisivi e sulle scene italiane.
I Les Votives non sono arrivati a Monostatic per caso ma attraverso un chiaro obiettivo e tantissimo studio. Infatti consolidano questa posizione, mostrando un’idea di rock contemporaneo capace di mescolare groove elettronico, tradizione chitarristica e un’attitudine che travalica generi.
Monostatic è il biglietto da visita artistico: un progetto che invita l’ascoltatore a guardare ai Les Votives come a un fenomeno internazionale con una visione e una direzione ben chiara.











