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Le migliori canzoni italiane del 2023 secondo il nostro critico musicale. “Tango” di Tananai è il pezzo dell’anno

Chiudiamo l'anno con quattro Top 5 per individuare le canzoni dell'anno sia dal punto di vista commerciale che artistico

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) ·  (ultimo aggiornamento il )

Le migliori canzoni italiane del 2023 secondo il critico musicale di All Music Italia, Fabio Fiume.

Ed ecco l’ultimo sunto dell’anno appena terminato, prima che si aprano i nuovi giochi. E’ una sorta di “tiriamo le somme”.

Nel precedente articolo, quello sui “Top & Flop“, vi avevo raccontato che il direttore di All Music Italia, oltre a quell’ articolo mi aveva commissionato una top 20 annuale, ma da non guardare dal punto di vista solo critico, cosa che a volte porta brani ai primissimi posti che magari non sono per nulla conosciuti, ma di mixare il risultato anche con altri tipi di sguardi, cioè il piglio commerciale, la capacità di aver stupito in qualche modo, la longevità del pezzo, la produzione, e poi chiaramente anche la qualità.

Sembra facile? No, vi rispondo, assolutamente no!

Sono tre giorni che mi arrovello per stilare una classifica: “leva questo, metti quello, no ma quello non lo posso levare, ah se metto quello devo per forza mettere anche quell’altro“… Insomma non ne venivo a capo! Ma alla fine la soluzione l’ho trovata: 4 top 5 diverse per categoria.
E poi come è giusto che sia, in fondo, una canzone UNA, che è la top dell’anno.

le Migliori canzoni italiane del 2023

Top 5 GRANDI SUCCESSI COMMERCIALI

5 Mr. Rain – Supereroi

Oltre mezzo milione di copie credo che nemmeno lui, Mattia, lo potesse immaginare quando gli hanno comunicato che era stato accettato a Sanremo 2023. Che potesse sbaragliare gran parte della concorrenza agguerrita di un festival di grande successo, ed arrivare terzo, credo ancora meno che mai.

Eppure il suo pezzo, con l’effetto dopante del caratteristico coro dei bambini che l’ha reso diffondibile facilmente proprio a partire dalla loro generazione, è stato un incredibile volano. Non si può non riconoscere che sia stata una delle canzoni protagoniste di quest’annata.

4 The Kolors – Italodisco

Sicuramente i dominatori dell’estate. Un brano che gli spazi se li è conquistati settimana dopo settimana, prima nell’airplay radiofonico e poi nelle classifiche stream e vendita. Ad oggi è il più grande successo della band in italiano.

3 Marco Mengoni – Due Vite

Lui quest’anno ha dominato varie classifiche. Primo a Sanremo. Primo fra i singoli. Primo negli album. Primo per un lungo periodo fra i più cercati in rete. E potremmo dare tanti altri primati di Marco, anche più effimeri, come quello di essere considerato il miglior vocalist, l’artista più bello, quello più sexy, etc etc. Basta però dire che il suo pezzo, vincitore a Sanremo appunto, ha convinto pubblico e critica, ha venduto quasi 600.000 copie e non è mai uscito dalla classifica dei singoli più venduti, dal Festival in poi, conquistando anche diverse chart europee.

2 Annalisa – Mon Amour

Quanti anni erano che un singolo di una donna non andava primo in classifica? Annalisa ha cominciato dall’airplay, conquistato a più riprese (ben tre singoli n°1 quest’anno) e poi ce l’ha fatta anche nello streaming.

Attualmente la sua “Mon Amour“, dal testo più volte messo sotto la lente d’ingrandimento dei ben pensanti e dei loro “ma cosa vorrà mai dire“?, ha messo via quasi mezzo milione di copie ed ha lanciato un album che è quello di un’artista donna con più settimane di presenza in top 10 quest’anno, fra cui anche la numero 1.

1 Lazza – Cenere

Ad un passo da ben 800.000 copie vendute/streammate Lazza è riuscito a mettere d’accordo sia la generazione “trappaiola” che domina la scena in questi ultimi anni, che quella invece più legata ad un mondo pop, fatto di canzoni da cantare e da portarsi dietro nella vita. La sua “Cenere” si piazza seconda a Sanremo e poi prende il largo sui competitor dapprima gareggiando, settimana su settimana giù, con le altre due “podiate”, per poi staccarle nei mesi successivi. E’ di sicuro il singolo dell’anno.

Top 5 SUCCESSI IMPORTANTI NELLE CARRIERE DEGLI ARTISTI

5 Calcutta – 2 Minuti

Successo importante per l’artista perché dopo le ottime performance con i lavori di debutto, si era preso una pausa che in questi periodi, in cui se non batti il ferro ti dimenticano in fretta, non è detto che ti perdonino. Invece “2 Minuti” mette subito tutti d’accordo e vola sia in radio che come apripista di un album che è stabilmente fra i primi 10 in questo periodo dell’anno, quello più importante nelle vendite.

4 Tiziano Ferro – Addio Mio Amore

Nell’anno horribilis in tutti i sensi per Tiziano, questo singolo che è un ennesimo estratto dal suo album dell’anno scorso “Il Mondo E’ Nostro“, Tiziano si riappropria di una verve r’n’b di qualità. Il pezzo funziona e lo rilancia in maniera importante anche in radio, dove i precedenti due singoli avevano fatto anche meglio (come peak position) ma si erano sgonfiati più in fretta perché probabilmente troppo, troppo lenti e assenti di quelle aperture “tizianesche” che li rendevano cantabili.

E’ sicuramente fra i pezzi migliori di un disco che il pubblico ha dimostrato di amare un po’ a fatica e passa il turno della longevità, aggregandosi ad altre, tantissime, sue canzoni meritevoli in carriera.

3 Blanco & Mina – Un Briciolo D’Allegria

Mossa coraggiosa e importante! Il giovane Blanco arriva a Mina con questa canzone dal sapore retrò, che quasi correva il rischio di restar fuori dalla track list del suo ultimo album “Innamorato“, proprio perché sostanzialmente diversa.

La tigre di Cremona però rispose e lo fece in maniera poco sventurata! La sua presenza vocale nel brano ne sottolinea quel retrogusto vintage e conferisce allo stesso un “bianco e nero” naturale che lo rende potente e già di suo un classico. E poi quanti artisti hanno duettato con Mina e ne sono usciti bene? Davvero buono.

2 Elodie – Due

Di Elodie quest’anno si è detto di tutto, dalle cosa più bella possibile e cioè che è un’artista con la a maiuscola a quella peggiore e denigrante, che è una “smutandata”. Personalmente ho la mia opinione su di lei; per me è una nuova (e finalmente direi) diva, cosa che non si vedeva dagli anni delle Bertè/Marcelle/Oxe etc etc… e parliamo di 40 anni fa!

E’ un’artista che sa giocare anche con la sua immagine, col suo essere sexy, femmina, e non nel senso, come molti hanno detto, da patriarcato, e cioè del mostro le chiappe per fare un posto in più in classifica, ma dell’essere libera e sicura dei suoi mezzi, tutti i suoi mezzi. Ho scelto “Due” fra i tanti suoi successi dell’anno perché è probabilmente il pezzo più difficile da cantare, con quei sali e scendi fra note piene e falsetti. Ne ha dato ottima prova live a Sanremo dove, manco a dirlo, era pure bellissima e sensuale. Gliene vogliamo fare una colpa?

1 Emma – Mezzo Mondo

Premiata già in estate come “la mia canzone dell’estate”, questo premio arriva ad Emma per due motivi: 1 questo pezzo ce la riconsegna potente in un immaginario pop/rock che è sempre stata la migliore fra le ex talentate a cavalcare, e parlo proprio come genere che l’ha rese credibile. E poi perché nonostante un anno complicato, horribilis pure per lei, è stata capace di far confluire tutte le energie in un album a mio avviso bellissimo, vicino al disco d’oro, e che meriterebbe molto di più. Se il pezzo di Sanremo è giusto chissà, potrebbe pure accadere!

le Migliori canzoni italiane del 2023 Top 5 DEL CRITICO

5 Leo Gassmman – Terzo Cuore

Ammetto che non ho mai considerato Leo Gassman, fino a questo pezzo, come un artista con chissà quali possibilità. Poi accade che ascolto in anteprima le canzoni di Sanremo e fra quelle che mi colpiscono a sorpresa c’è proprio la sua (scritta con Riccardo dei Pinguini Tattici Nucleari).

L’ho trovata da subito una canzone da punto di svolta, un pop sincero ed adattissimo all’artista sia per storia raccontata, che per arrangiamento, che per modalità d’interpretazione che Leo è riuscita a fare sua, nonostante l’altissima riconoscibilità di scrittura del “Pinguino“. Ecco lui è stata la mia sorpresa pop e da quel momento ammetto di prestargli orecchie diverse quando lo ascolto.

4 Brunori Sas – La Vita Com’è

Brunori caro non ha certo bisogno della mia approvazione che arriva nel mezzo di un canto univoco di approvazioni, tanto che la mia voce nemmeno si riconosce. La sua capacità di scrittura tocca ancora una volta le mie corde, con le sue immagini evocative, le imperfezioni di un canto che si confonde col racconto e con una musica semplice, di strumenti essenziali, che ti fa sembrare che questo talento ti stia suonando sotto casa.

E forse questo è proprio il bello di un artista che non ha bisogno di orpelli per essere centrato. Pezzo bellissimo e non c’è da dire altro.

3 Ornella Vanoni & Samuele Bersani – Calma Rivoluzionaria

Come recita ad un certo punto il “Confesso”? “Per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa“, battendosi tre volte il petto! Io dovrei andare ben oltre le tre volte per aver dato un “pressapochista” SEI, SOLO SEI, a questo singolo nelle mie pagelle settimanali.

Non ne avevo riconosciuto una potenza che invece nasce dalla pancia di un testo che dice delle cose estremamente reali fra figurazioni e cruda verità. Il tutto su una musica brasiliana (di Marisa Monte) che è ricca, come da rito, di saudade, fra percussioni calde, fiati che giocano fra loro che sono accenti qualitativi potenti. Samuele ci rende nella sua scrittura una Ornella regina e Ornella ci rende un Samuele autore sopraffino. E poi il video… geniale! Ps: oggi il voto sarebbe un 6 sempre… ma capovolto!

2 Daniele Silvestri & Fulminacci – L’Uomo Allo Specchio

Ma che bella coppia di cantautori! Ma che bella intesa! Fulminacci un po’ come un giovane Silvestri, lo incontra a metà strada sul territorio di un pezzo bellissimo, che gode anche di un video appropriato, che prende spunto come storyboard dal bellissimo testo. Nessuno dei due lascia protagonista l’altro, anzi si rafforzano a vicenda in un dialogo musicale che è centrato nella carriera di entrambi. Io ho avuto il brividino e mi meraviglio che le grandi radio abbiano chiuso le orecchie. Cretini!

1 Gigi D’Alessio – Si Te Sapesse Dicere

Mai nella storia il critico musicale Fabio Fiume, (che sarei io), pur avendolo varie volte qui e là promosso, ha mai pensato che un pezzo di Gigi D’Alessio fosse fra i migliori dell’anno. E ma adesso lo penso e quindi perché non dovrei dirlo? Per non farmi dire dai colleghi: “eh si vabè”? Stica!.

“Si Te Sapesse Dicere” è il pezzo che estemporaneamente l’artista ha fatto uscire al principio dell’estate, sfidando tutte le regole radiofoniche che lo avrebbero di certo preferito con una nuova e corriva “Mon Amour“, con un pezzo che secondo me è pura magia melodica, che si ascrive da subito fra i classici della musica napoletana. Il testo è bellissimo; un sentimento che resta spesso nascosto dietro una faccia che non sa spiegarlo, dietro gli occhi che si abbassano per non rivelarsi.

La melodia è struggente ma non tronfia, gode di grandi aperture. Il video poi a cartone animato ne suggella un discorso di pace, di amore raccontato come uno sguardo da lontano, come una mano da passare fra i capelli mentre si dorme. Io vorrei sentire chi mi ama dirmelo in questo modo. Voi no? Gigi bravo, bravo, bravo.

Clicca in basso per scoprire le sorprese dell’anno…

Top 5 SORPRESE DELL’ANNO DA TENERE SOTT’OCCHIO ( Consigliabili alle radio che invece…)

5 Kimono – In Ostaggio

Lei l’abbiamo conosciuta come Sofia Tornambene, già vincitrice di un X Factor qualche anno fa. Poi è successo praticamente il nulla e così qualche anno dopo la cantautrice si è rimessa in pista scegliendosi un nome d’arte, l’originale Kimono. Ho trovato le sue prime pubblicazioni tutte particolarmente interessanti, ma questa, l’ultima in ordine di tempo, ha strappato una pagella bellissima perché ho trovato che il suo modo di raccontare la dipendenza da amore, così pacata e musicalmente risolta in un groove importante, sia particolarmente potente.

Anche la sua voce che tende a camminare assieme alla musica e non a prevaricarla, è un’ulteriore scelta stilistica che ho trovato azzeccata e pertinente al tipo di musica proposta. Di sicuro trovo Sofia più potente in questo stile.

4 Marsica – T’Amo

Rivelazione estiva da oltre 6 milioni di views su youtube (senza sponsorizzazione alcuna) e la top 5 tiktok conquistata, la cantautrice napoletana ottiene un successo importante con questa bachata in salsa partenopea che rivisita un brano latino famoso e lo aggiorna con alcune parti melodiche nuove. La potenza del messaggio a mio avviso è la bella voce di Marsica che ha proprio nella struttura vocale, nelle pieghe delle sue note, un che di malinconico che la rende particolarmente riconoscibile.

Nonostante il successo di rete, le radio, se non quelle campane, non se ne sono accorte granché, però se n’è accorta un’importante casa discografica italiana che di fatto l’ha messa sotto contratto. Si aspettano quindi novità. Per il momento il brano incredibilmente ancora cammina.

3 MirkoeIlCane – Non Mi Ricordo Più

Perché quando finisce un amore dovremmo augurare all’altro il meglio? Ma quando mai! Se un amore finisce restano gli imbarazzi, restano una marea di ricordi in giro, fra le foto, le cose per casa, i luoghi che hanno significato qualcosa. E no! Bella mia, ti auguro di essere fatta a pezzettini, di soffrire in quel futuro in cui ero previsto anche io, che ora devo risorgere dalle ceneri che hai lasciato, fra la gente che fa domande e le strade che devo evitare. Questa è la verità, quello che davvero si prova.

Mirko, con o senza il cane, lo ha raccontato in una maniera esemplare, senza pruriginosità . Schietto, crudo, sincero. Perché eri il mio peggior nemico e ti chiamavo amore.

2 Margherita Vicario – Magia

Uscita qualche settimana fa questa canzone s’è presa lo status di “golden Song” delle mie pagelle settimanali. E’ un pezzo bellissimo che parla di un mondo di brutture visto dagli occhi di bambini che invece avrebbero bisogno solo di magia. E all’opposto ci sono guerre, bombe che esplodono, sia davvero che metaforicamente, in un quotidiano complicato in cui loro sono spettatori non paganti e spesso vittime. A me alcuni passaggi han dato i brividi e l’avrei convinta persino a farci Sanremo.

1 Napoleone – Romantico Noir

Un certo tipo di mood musicale partenopeo degli inizi 80, quello che ha conquistato l’Italia intera e pure oltre, capitanato da Pino Daniele e tanti altri a seguito, rivive nella penna di questo straordinario musicista ed autore di Paestum, che ha saputo contaminarlo oltretutto di chitarre funky piacevolissime, colorate e non banali. E’ proprio colore il termine che mi verrebbe da appropriare a tutto il bellissimo album di Napoleone, in cui questo brano è, a mio personalissimo parere, la punta di diamante. Non da tenere sott’occhio ma da guardare persino con la lente d’ingrandimento.

TOP LA CANZONE DELLE CANZONI

E poi c’è una canzone che secondo me è la canzone delle canzoni, perché avrei potuto inserirla in ognuna di queste classifiche e le avrei dato sempre il primo posto. Per me è stata una vera sorpresa, è stata la canzone da critico più bella dell’anno, è stata una hit importante ed è stata anche un tassello importantissimo per una carriera.
La canzone dell’anno per me è:

Tango di Tananai

Può una canzone non stancarti dopo quasi un anno che l’ascolti? Può una canzone piacerti semmai sempre un po’ di più ascolto dopo ascolto? Può una canzone entrarti cosi dentro che, tutte le volte becchi due note in giro, ti fermi e pensi, che bella questa canzone?

A me è successo con “Tango” di Tananai, che pure già mi era piaciuto molto in “Abissale“, ma mai mi aspettavo potesse fare ancora meglio di quella già ottima prova. “Tango” era la mia canzone di Sanremo assolutamente, il voto più alto dato e confermato con convinzione ogni sera di più.

“Tango” è il brivido che mi viene quando gliela sento cantare ed ho paura che sbagli, perché diciamo che la bellezza delle note non sono proprio una cosa di casa Tananai, che mi farebbe venire voglia di prendergli la mano per dargli sicurezza, mentre la canta.

“Tango” è il brivido che mi viene quando guardo il video e penso e spero che a quel militare non sia accaduto nulla in quel conflitto nefasto che sta distruggendo parte del nostro est continentale, che possa un giorno rivedere una ruota panoramica, da dove lo videochiama lei, e tutto quello che le luci di un luna park possono rappresentare di quanto più distante dalle luci di una bomba che esplode. “Tango” è una magia riuscita.

“Tango” è la canzone più bella dell’anno.

 

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