C’è un posto, a volte, che non esiste davvero ma che riesce comunque a contenerci tutti. È lì che si muove Jacopo Martini con il suo nuovo singolo Un’isola che (Zefiro Records / Island Records – Universal Music Italia), disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un brano che arriva dopo Io odio e Cambierò (la luna piena) e che continua a scavare in quella dimensione emotiva fatta di dettagli, silenzi e immagini delicate.
In Un’isola che tutto prende forma come in un dipinto dai colori pastello: è uno spazio sospeso, un rifugio fragile e allo stesso tempo necessario, dove due persone si specchiano fino a riconoscersi, fino quasi a confondersi. L’isola diventa così un luogo non luogo, una dimensione intima e protetta, dove si resta finché si può, finché tutto non si consuma lentamente.
Jacopo Martini e la ricerca di un suono senza tempo
Il percorso di Jacopo Martini continua a muoversi lontano dalle scorciatoie, cercando una strada personale che guarda al passato senza diventarne prigioniera. Nel brano si sentono echi lontani ma riconoscibili: dal soul elegante di Sam Cooke alla profondità di Van Morrison, passando per il cantautorato italiano di Gino Paoli e Lucio Battisti, fino alle armonie dei Mamas and Papas e dei Beach Boys.
Un immaginario sonoro che si traduce in una scrittura intima e misurata, capace di raccontare emozioni senza mai alzare la voce. Ed è proprio nelle parole dell’artista che si trova la chiave più semplice e diretta per entrare nel brano:
Un’isola che è un nido d’amore improvvisato.
Un’isola che è un dipinto.
Un’isola che è una promessa mantenuta.
Un’isola che è la casa di nonna.
Un’isola che è un amore semplice.
Un’isola che è touching grass.
Un’isola che sta in alto.
Un percorso artistico sempre più definito
Classe 1995, Jacopo Martini è un artista che ha costruito il proprio percorso attraversando linguaggi diversi: musica, produzione e regia. Dopo gli esordi con lo pseudonimo Jacopo Planet e le esperienze tra Francia e Stati Uniti, nel 2025 ha scelto di firmare i suoi lavori con il proprio nome, aprendo una nuova fase più personale e consapevole.
La formazione al Berklee College of Music si riflette in un approccio aperto e contaminato, dove convivono influenze italiane e internazionali. Con l’EP Canzoni ha riportato al centro la scrittura, scegliendo una dimensione più essenziale e autentica, spesso costruita tra le mura di casa. Un percorso che trova continuità nei singoli successivi e che con Un’isola che aggiunge un nuovo tassello, sempre più coerente e riconoscibile.











