5 Maggio 2026
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5 Maggio 2026

gommarosa esordisce con l’EP liminale: voce eterea, elettronica densa

Il primo EP della cantautrice milanese Maddalena Rivoltella esce il 6 maggio per INRI Records, prodotto dai DEMONA.

gommarosa in primo piano sull'erba con maglione rosso, sguardo intimo, scatto promozionale dell'EP liminale
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Esiste uno spazio dove un’emozione c’è ma non ha ancora trovato le parole. liminale, il primo EP di gommarosa, in uscita mercoledì 6 maggio per INRI Records / Metatron, abita proprio lì. La produzione è dei DEMONA. La cantautrice, dietro il nome scelto, si chiama Maddalena Rivoltella e arriva da Milano.

Prima dell’EP gommarosa aveva pubblicato due singoli di anticipazione, SAHARA e ROSSO AMORE, che hanno definito il perimetro estetico del progetto. liminale chiude quel disegno, raccogliendo le idee in un’opera prima compatta e segnando il debutto live al MI AMI Festival di Milano sabato 23 maggio, l’evento di riferimento per la nuova scena italiana indipendente.

gommarosa: chi è e perché si chiama così

Il nome gommarosa è una dichiarazione di poetica. Gomma, perché capace di deformarsi sotto la pressione delle esperienze esterne e tornare ogni volta alla forma originaria. Rosa, perché richiama l’infanzia, la dolcezza e l’innocenza con cui l’artista sceglie di porsi davanti al mondo. È un’identità che si tiene in piedi su un equilibrio tra resistenza e tenerezza, e che Maddalena Rivoltella traduce in musica usando una voce ariosa appoggiata a un uso marcato di elementi elettronici.

liminale: il significato del titolo e dell’EP

“Liminale” è l’aggettivo che descrive uno stato di soglia, un passaggio sospeso tra due condizioni. gommarosa sceglie quel termine per dare nome a uno spazio molto specifico: il punto in cui un’emozione esiste già ma non ha ancora trovato la lingua per essere detta. L’EP è un’indagine senza filtri di quella zona di confine, un equilibrio sottile tra il conscio e l’inconscio dove le emozioni più complesse prendono forma prima di poter essere tradotte in linguaggio compiuto.

Sul piano del suono, l’EP è costruito sul contrasto. La voce di gommarosa è dolce, quasi sospesa; la produzione dei DEMONA è densa, elettronica, a tratti glitchata. Quando le due cose si incontrano l’effetto è quello di un’emozione che cerca una forma e la trova solo a metà, restando esposta. L’EP non si chiude in un’unica formula: alterna brani molto prodotti a incursioni più acustiche e delicate, momenti di stasi a passaggi caotici, esplorando strutture al di fuori di quelle canoniche del pop.

Cover dell'EP liminale di gommarosa: figura di donna con giacca rossa di velluto su sfondo verde, viso coperto da una maschera rosa che ne cancella i tratti

Ad arricchire l’ascolto intervengono cori lontani e ariosi, presenze sonore che lievitano verso l’alto in contrasto con la gravità delle architetture elettroniche sottostanti. È una scrittura che mette insieme melodie fragili e glitch, desiderio di luce e attrazione per il buio, vulnerabilità e potenza. La tensione tra questi poli è la cifra di liminale e il motivo per cui l’EP funziona più come oggetto unitario che come somma di brani.

L’identità visiva di liminale

L’identità visiva dell’EP è curata dalla fotografa e artista Marta Caldarola, che firma immagini eteree e luminose costruite in dialogo con la cifra sonora del progetto. Non è apparato decorativo: è parte integrante del racconto.

L’EP liminale di gommarosa esce il 6 maggio per INRI Records / Metatron.