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Eurovision Song Contest 2021 top e flop: la nostra analisi

L'Eurovision Song Contest 2021 si è chiuso da poco più di una settimana, ma l'eco per una vittoria inaspettata è ancora forte.

di Simone Zani · 

Eurovision Song Contest 2021 top e flop

L’Eurovision Song Contest 2021 si è chiuso da poco più di una settimana, ma l’eco per una vittoria inaspettata è ancora forte.

Un’edizione attesa, speciale che si è svolta a Rotterdamnell’Ahoy Arena che ha ospitato 3’500 persone per ogni spettacolo.

Sono numerosi gli spunti di riflessione che sono sorti dopo un evento che ha realmente significato ripartenza e che ci si augura possa rappresentare solo il primo passo.

Ecco la nostra analisi con la consueta suddivisione in top, zona neutra e flop.

EUROVISION SONG CONTEST 2021 TOP E FLOP – I TOP

Eurovision Song Contest

L’Eurovision Song Contest 2021 è stato un successo. Non ci sono dubbi. La volontà di riportare la musica al centro dell’attenzione è stata rispettata e la Città di Rotterdam è stata perfetta per dimostrare che si può fare. Il claim ‘open up‘ è il migliore auspicio per il presente e il futuro e l’emozione che si è potuta scorgere negli occhi degli artisti che dopo mesi e mesi si sono esibiti davanti al pubblico è qualcosa che porteremo sempre nel cuore.
Gli ascolti televisivi hanno premiato la kermesse e anche nel nostro paese ha raggiunto il record pure nelle semifinali. Un buon biglietto da visita in attesa dell’Eurovision 2022 in Italia.

Maneskin

Che dire dei Maneskin? I nostri rappresentanti hanno interpretato nella maniera migliore la kermesse sfoderando un inglese perfetto e rispondendo a ogni domanda senza farsi troppo condizionare dai tanti complimenti ricevuti. Il quarto posto per le giurie già era un buon risultato, ma il trionfo al televoto è stata la dimostrazione di quanto il pubblico abbia apprezzato la nostra proposta. Nemmeno le accuse di francesi e svedesi e le antipatiche illazioni provenienti dalla televisione bielorussa hanno scalfito una reputazione solida, costruita grazie alla musica. E i risultati nelle classifiche di tutto il mondo sono un’ulteriore ciliegina sulla torta!

Svizzera – Islanda – Ucraina – Finlandia

I rappresentanti di Svizzera, Islanda e Finlandia nel 2021 conquistano il miglior piazzamento all’Eurovision dopo alcuni anni non troppo semplici. Se per Gijon’s Tears il terzo posto può essere una leggera delusione visto il primo posto per le giurie e lo status di favorito nelle fasi immediatamente precedenti all’inizio delle prove, per i rappresentanti di Islanda e Finlandia è stato un vero successo.

Daði & Gagnamagnið avrebbero meritato la vittoria con la canzone presentata nel 2020 e il quarto posto è un ottimo piazzamento soprattutto visto che non hanno potuto esibirsi in Arena a causa della positività al Covid.

La Finlandia non raggiungeva la Top Ten addirittura dal 2006, anno in cui ad Atene a sorpresa vinsero i Lordi.

Ottimo piazzamento anche per gli ucraini Go_A. Un quinto posto e un’attenzione notevole che è valso alla band il primo posto nella classifica Spotify Top Viral nel nostro paese.

ZONA NEUTRA

Francia

La Francia non saliva sul podio dell’Eurovision Song Contest dal 1991, quando a Roma si piazzò al secondo posto Amina con C’est le dernier qui a parlé qui a raison.

Negli ultimi anni si annoverano l’ultimo posto nel 2014 dei Twin Twin e il penultimo dell’anno successivo con Lisa Angell. Neppure artisti quotati come Amir, Alma, Madame Monsieur e Bilal Hassani erano riusciti ad avvicinare il podio.

Barbara Pravi si è presentata sul palco dell’Ahoy Arena con un pezzo dalla costruzione un po’ datata, che ha, però, colpito grazie a un’interpretazione decisamente sentita e intensa.

Questo è sicuramente un top, ma le polemiche sul presunto utilizzo di cocaina da parte di Damiano durante la fase del voting sono state davvero di cattivissimo gusto. I cugini dimostrano di non voler perdere e di non saperlo fare, attaccandosi a ogni cosa.

L’eleganza (!) della cantautrice la si è notata, c’è da dire, già dalle dichiarazioni rilasciate pochi minuti dopo la proclamazione della vittoria dei Maneskin.

“Ho già vinto perché non avrei mai pensato di arrivare fino a qui. […] I Maneskin? Il pubblico ha votato e ha scelto. Se si drogano, se si mettono le mutande al contrario o altro non è un mio problema. Sono cose che non mi riguardano.”

Cipro

La piccola isola mediterranea non ha mai vinto l’Eurovision Song Contest e quest’anno con Elena Tsagkrinou puntavano in alto, molto in alto. Una Top 5 era probabilmente quello che avrebbero desiderato, ma l’esibizione sul palco e la crescente somiglianza del brano El Diablo con le hit di Lady Gaga ha fatto progressivamente spostare altrove il focus.

Il sedicesimo posto finale non è certo un successo ed è dovuto anche al running order che ha fortemente penalizzato l’artista.

Per puntare alla prima vittoria bisognerà aspettare almeno un altro anno, ma l’impressione è che la strada che Cipro ha intrapreso non è per nulla sbagliata. Bisognerà insistere, ma… chi la dura la vince!

Bulgaria

Victoria, rappresentante della Bulgaria, si è presentata all’Ahoy Arena con il rimpianto di non aver potuto partecipare nel 2020, quando il suo brano era uno dei preferiti dagli scommettitori e dagli eurofans.

L’undicesimo posto di Rotterdam non è un successo e per il ritorno del paese dell’est dopo l’assenza del 2019 ci si aspettava qualcosa di più, soprattutto dopo il quarto posto del 2016 e il secondo dell’anno successivo.

Dalle parti di Sofia stanno pensando a una nuova formula per scegliere il rappresentante per l’Eurovision 2022.

Belgio

L’eleganza degli Hooverphonic non si discute e il trio belga lo dimostra anche sul palco dell’Ahoy Arena. The Wrong Place non è un pezzo eurovisivo e il risultato ne risente, soprattutto al televoto. Le espressioni di Alex, Raymond e Geike durante la fase di voting sono piuttosto evocative e la delusione è evidente, ma la scelta di presentarsi in gara all’Eurovision difficilmente avrà portato loro un pubblico diverso.

EUROVISION SONG CONTEST 2021 TOP E FLOP – I FLOP

San Marino

La Repubblica del Titano ha raggiunto per la terza volta nella sua storia la finalissima e questo è sicuramente un punto a favore, ma il 22° posto… proprio no!

Senhit si è presentata sul palco con Adrenalina, un pezzo molto apprezzato dai fans eurovisivi che nell’OGAE Poll l’hanno piazzata a pochi punti dalla Top 5.

Nonostante l’esibizione per ultima nella serata finale e la presenza sul palco di Flo Rida il risultato non si può dire apprezzabile. Il minimo sindacale sarebbe stato quantomeno il miglior piazzamento eurovisivo nella storia della Repubblica, eppure… nulla. Per Senhit un’occasione mancata, visto soprattutto il gran lavoro degli ultimi 15 mesi e il fortunato format #freakytriptorotterdam.

Malta

Il settimo posto non è un risultato negativo, anzi! La piccola isola del Mediterraneo non raggiungeva un risultato nella Top Ten dal 2013 e quello conquistato da Destiny è il miglior piazzamento dal 2005. Lo scandalo sulle presunte scommesse organizzate dalla televisione maltese per aumentare l’hype fa riflettere. In effetti il risultato del televoto, ben al di sotto delle aspettative, era un campanello d’allarme. Le indagini sulle anomalie nella gestione del budget per la kermesse stanno confermando che c’è qualcosa che non va.

Malta cerca disperatamente la prima vittoria, ma non è imbrogliando che la si può raggiungere… A questo punto aspettiamo le possibili ammende da parte dell’EBU.

Inghilterra – Germania – Spagna

Inghilterra ultima, Germania penultima e Spagna terzultima! Un risultato davvero deludente per le tre Big 5. Ennesima dimostrazione di quanto i tre paesi non siano per nulla interessati all’Eurovision Song Contest.

L’Inghilterra e la Spagna rappresentano il faro della musica in Europa eppure il Regno Unito non raggiunge la Top Ten da oltre dieci anni. Il paese iberico, invece, dal 2015 ha sempre piazzato i pezzi oltre il ventesimo posto.

La Germania, invece, dopo la vittoria di Lena del 2010, negli ultimi anni ha avuto un sussulto d’orgoglio solamente nel 2018 con il quarto posto di Michael Schulte.

È il momento di cambiare rotta, perchè è davvero svilente vedere paesi così importanti che snobbano la manifestazione in maniera evidente. Qual è il senso? Non sarebbe meglio ritirarsi come fece l’Italia tra il 1998 e il 2010?

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