Edda rilascia in digitale il suo ultimo album Messe Sporche, pubblicato lo scorso ottobre esclusivamente in formato fisico. Ad arricchire questa pubblicazione, disponibile sulle piattaforme dal 24 luglio 2026 per Woodworm/Universal Music Italia, c’è una versione inedita del brano Ezechiele, impreziosita dalla partecipazione di Lamante.
L’approdo in streaming attribuisce una nuova dimensione al disco e permette così a un pubblico più ampio di scoprire uno dei lavori più viscerali del cantautore milanese, che riafferma la sua identità rock senza rinunciare alla fragilità emotiva da sempre caratterizzante la sua scrittura.
“Ezechiele”: quando due generazioni trovano UN PUNTO D’INCONTRO
Se Messe Sporche rappresenta il nuovo capitolo del percorso solista di Edda, il brano Ezechiele ne diventa oggi il simbolo concreto grazie alla collaborazione con Lamante.
Non si tratta del classico featuring costruito per unire due pubblici differenti, ma dell’incontro tra due artisti che condividono un’urgenza espressiva simile pur appartenendo a generazioni diverse.
Da una parte c’è Edda, figura centrale dell’alternative rock italiano e autore capace di trasformare vulnerabilità e inquietudine in materia musicale. Dall’altra Lamante, una delle cantautrici più apprezzate della nuova scena indipendente, reduce dalla pubblicazione del suo secondo album Non dico addio, che ne ha consolidato il percorso artistico.
Le due voci si intrecciano con naturalezza, dando nuova profondità al brano e trasformandolo in un dialogo che supera le differenze anagrafiche attraverso una comune intensità interpretativa.

“Messe Sporche” conferma il lato più rock di Edda
Messe Sporche, settimo album solista del cantautore, segna un ritorno deciso a sonorità fortemente rock, affidandosi ancora una volta alla produzione di Luca Bossi.
Le chitarre occupano un ruolo centrale all’interno dell’album, sostenute da arrangiamenti essenziali ma incisivi che lasciano spazio alla voce di Edda, da sempre elemento distintivo della sua musica.
La pubblicazione sulle piattaforme digitali non è una semplice riproposizione del disco uscito lo scorso ottobre in formato fisico, ma una nuova occasione per riscoprire un lavoro che continua a trovare nuove sfumature.
Edda: Una carriera fuori dagli schemi
Dietro il nome Edda c’è Stefano Rampoldi, artista che ha attraversato diverse stagioni della musica italiana senza mai seguire percorsi prevedibili. Ecco la biografia che egli stesso ha scritto: “Sono nato per caso in un paese felice che forse felice non è stato mai. Ecco la mia bio, io qui avrei già finito, perché a buon intenditore poche parole e che parole.
Il secondo dato importante è che io amo la musica da sempre ma la musica a quanto pare non ama me. In tenera età chiesi per Natale un “Hit Organ Bontempi”, poi il Natale successivo ricevetti una chitarra comprata alla Upim e a 12 anni finalmente una classica Giannini che quel coglione di mio fratello mi spaccò con un pugno. Poi a 14 anni invece del motorino chiesi una Stratocaster con la leva. Andammo in negozio e tornai a casa con una Strato senza leva perché avevo scambiato il jack d’entrata della chitarra per il buco della leva. Così unto dall’umiliazione mi chiusi in casa fino ai 18 anni. A quell’età feci parte dei DHG, poi arrivarono i Ritmo Tribale, un po’ di noi si erano già conosciuti a scuola (un istituto di recupero anni per somari senza futuro).
Con loro feci dei dischi, tanti concerti e poi a 33 anni fui colto da illuminazione e sulla via di Damasco sparii dalle scene per svariati anni. Venni ritrovato non so quando e ripresi a fare musica, ho controllato su Wikipedia era il 2009, adesso siamo nel 2026 e questo nuovo disco si chiama Messe Sporche“.
Album dopo album, Edda ha costruito un linguaggio capace di fondere spiritualità, inquietudine, ironia e confessione, mantenendo una posizione unica all’interno della scena indipendente italiana.
Chi è Lamante
Dietro il progetto Lamante c’è Giorgia Pietribiasi, cantautrice e artista visiva originaria di Schio. Negli ultimi anni si è fata conoscere come una delle personalità più interessanti della nuova canzone d’autore grazie a una scrittura intensa e profondamente autobiografica.
Dopo l’esordio con In memoria di, premiato dalla critica e finalista alle Targhe Tenco come Opera Prima, nel 2026 ha pubblicato Non dico addio, confermando una crescita artistica che l’ha portata anche a condividere il palco con numerosi protagonisti della scena italiana.
La sua partecipazione a Ezechiele aggiunge un nuovo tassello a un percorso in continua evoluzione e rende ancora più significativo il dialogo con una figura storica come Edda.











