29 Marzo 2026
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29 Marzo 2026

È morto David Riondino: il cantautore fiorentino che scrisse “Maracaibo” e aprì i concerti di De André

Si è spento il 29 marzo 2026 nella sua casa di Roma. I funerali martedì 31 marzo alle 11 nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.

David Riondino in una foto di Roberto Molteni
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Il mondo della cultura e della musica italiana perde David Riondino, una delle sue voci più libere e difficili da etichettare. l’artista fiorentino si è spento oggi, domenica 29 marzo 2026, nella sua casa di Roma. Aveva 73 anni e da tempo lottava contro una grave malattia. A dare la notizia è stata l’amica illustratrice Chiara Rapaccini. I funerali saranno celebrati martedì 31 marzo alle ore 11, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo a Roma.

Nato a Firenze nel 1952, figlio di un maestro elementare, aveva cominciato come bibliotecario alla Biblioteca Nazionale. Poi era diventato tutto il resto: fondatore di un collettivo musicale intitolato a un cantautore cileno assassinato, autore di una delle hit estive più surreali degli anni ’80, attore nei film dei Taviani e di Salvatores, verseggiatore satirico, inventore di personaggi televisivi stralunati, improvvisatore in ottava rima. Non aveva un mestiere fisso perché non ne aveva bisogno: il filo che teneva insieme tutto era la parola, usata sempre con una precisione che non ammetteva sciatteria.

David Riondino: il percorso nella musica

Per il pubblico di All Music Italia, il cuore della sua arte risiede nel suo percorso musicale, iniziato a Firenze negli anni ’70. Ancora giovanissimo, fonda il Collettivo Victor Jara, una cooperativa di teatro-musica intitolata al cantautore cileno assassinato dal regime di Pinochet. Con il collettivo incide due dischi, testimonianza di un impegno politico e sociale che non lo abbandonerà mai.

Il suo esordio da solista nel 1979 gli permette di aprire i concerti di Fabrizio De André con la PFM: David Riondino apre quei palchi. Un anno dopo, nel 1980, pubblica il suo secondo disco, Boulevard.

Maracaibo e la collaborazione con Lu Colombo

È nel 1981 che David Riondino firma una delle hit estive più iconiche di sempre: Maracaibo. Riondino scrive il brano, che viene poi portato al successo dalla voce di Lu Colombo, diventando un classico senza tempo. La collaborazione con la Colombo prosegue con altri due brani di successo, Dance All Nite (1983) e Aurora (1984).

Gli anni ’90 e il Festival di Sanremo

Dopo una serie di lavori più sperimentali e legati al teatro, come Tango dei miracoli (1987) e Racconti picareschi (1989), la sua carriera musicale torna a incrociare il grande pubblico negli anni ’90. Nel 1994 esce l’album Temporale, ma è l’anno successivo che segna il suo ritorno sotto i riflettori nazionalpopolari. Nel 1995 partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Sabina Guzzanti, con cui all’epoca aveva una relazione, portando in gara il brano Troppo sole, scritto durante la lavorazione dell’omonimo film. Nello stesso anno pubblica l’album Quando vengono le ballerine?.

david riondino: Il ricordo del Club Tenco

Tra i tanti messaggi di cordoglio arrivati in queste ore, quello del Club Tenco è forse il più preciso nel restituire la figura di Riondino nel mondo della canzone d’autore. Amilcare Rambaldi lo aveva chiamato alla Rassegna nel 1979 e da allora, anno sì anno no, la sua presenza a Sanremo Tenco era diventata una costante fino all’edizione dello scorso anno.

Il comunicato del Club lo descrive come “un intellettuale e un artista raffinato, ironico e profondamente libero, che ha attraversato con intelligenza e sensibilità il mondo della canzone d’autore, del teatro, del cinema, della televisione”. E ricorda in particolare i suoi interventi improvvisati durante i cambi scena, capace di salire sul palco con naturalezza per raccontare, improvvisare, riflettere. “Indimenticabili le sue sfide in ottava rima toscana con Benigni e Guccini”, si legge nella nota.

Il suo percorso si era intrecciato più volte con quello di Sergio Staino – con cui aveva condiviso la nascita del periodico satirico Tango – e del direttore artistico del Tenco Sergio Sacchi. La chiusura del comunicato è un congedo che ha il sapore di un titolo: “Forse arriveranno anche le ballerine”. Un riferimento all’album del 1995, Quando vengono le ballerine?, che chi lo conosceva capirà senza bisogno di spiegazioni.

Un artista che attraversava tutto

Come autore satirico ha collaborato con riviste storiche come Tango, Cuore e Il Male. In televisione è diventato un volto noto grazie a personaggi come lo stralunato cantautore brasiliano Joao Mesquinho al Maurizio Costanzo Show e alle sue partecipazioni a Quelli che il calcio. Ha condotto con Daria Bignardi il programma di libri A tutto volume e ha lavorato con Sabina Guzzanti al programma censurato Raiot.

Al cinema ha recitato in film d’autore come La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani e Kamikazen di Gabriele Salvatores, mentre a teatro è stato fondamentale il suo sodalizio con Paolo Rossi e Dario Vergassola. Era uno di quegli artisti che non si riesce a spiegare bene a chi non li ha mai visti dal vivo. Bisognava esserci.

Nel ricordare David Riondino, la Redazione di All Music Italia si unisce al dolore di familiari, affetti e amici.

David Riondino – ph. Roberto Molteni