11 Gennaio 2026
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11 Gennaio 2026

Alex Britti feat Mario Biondi per la nuova versione di Gelido

Si tratta del terzo capitolo del progetto Feat.Pop del cantautore romano.

Alex Britti e Mario Biondi nella nuova versione di Gelido
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Alex Britti lancia il terzo capitolo del progetto Feat.Pop. Dal 9 gennaio è disponibile la nuova versione di Gelido in duetto con Mario Biondi.

Gelido segue alla reinterpretazione di Oggi sono io insieme a Marco Mengoni e Solo una volta con Clementino.

Si tratta di un incontro speciale tra due artisti dalla forte identità musicale e vocale, già reduci dal grande successo riscosso alle Terme di Caracalla, dove lo scorso giugno hanno portato per la prima volta sul palco il loro duetto.

L’evento Feat.Pop ha celebrato i 27 anni dall’album cult che ha lanciato Alex Britti nel panorama musicale italiano e dato il via alla sua ultraventennale carriera.

Alex Britti e Mario Biondi – Gelido

Alex Britti dichiara: “Mario Biondi è un artista che stimo moltissimo, con cui condivido entusiasmo e voglia di suonare insieme. Sono felice di aver coinvolto anche lui in questo progetto: abbiamo già portato live questo brano, e il pubblico ha dimostrato un grande apprezzamento. La sua voce calda e profonda ha dato ulteriore intensità al brano, regalandogli una dimensione completamente nuova”

In questo nuovo arrangiamento, Alex Britti e Mario Biondi danno al brano una veste blues, jazz e black music, conferendogli una profondità ancora più intensa.

Tra fragilità e introspezione i due artisti danno voce allo smarrimento interiore di chi non si riconosce più: il gelo diventa la metafora di una distanza emotiva che spegne sentimenti, abitudini e certezze. Trasformano questo disorientamento in un dialogo intenso che esplora il lato più complesso e autentico dell’amore.

Alex Britti conferma la forza del progetto Feat.Pop in cui la rilettura dei suoi brani diventa occasione di incontro, contaminazione e nuova ricerca artistica, creando connessioni tra generazioni e linguaggi musicali differenti.

Immagine di copertina di Marcello Iapelli