Te lo ricordi Alessandro Errico? Prima che diventasse il talent show che tutti conoscono oggi, Amici era un talk show pomeridiano in cui passavano anche giovani cantautori come lui.
In questi giorni il suo nome è tornato a circolare sui social grazie a un video pubblicato su Facebook, in cui l’artista ha ricordato un momento preciso di quell’esperienza. “Nessuno voleva che cantassi questa canzone”, ha scritto parlando di Nuvola, spiegando perché il brano fosse considerato troppo distante dalle logiche televisive dell’epoca.
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Classe 1974, romano, Alessandro Errico si fa conoscere proprio in quegli anni. Dopo il passaggio in tv firma con Sugar e debutta nel 1995 con Rose e fiori. Nel 1996 partecipa al Festival di Sanremo con Il grido del silenzio, mentre l’album Il mondo dentro me supera le 100 mila copie vendute.
Alessandro Errico Amici: perché Nuvola non funzionava in tv
Nel suo racconto, Errico torna su Nuvola, un brano che all’epoca veniva visto come troppo distante da Rose e fiori. Niente ritornello immediato, un testo più articolato e una struttura poco riconoscibile per il pubblico generalista.
Nuvola si sviluppa per immagini: cielo, mare, vento, trasformazioni continue. Il racconto non segue una storia lineare ma cambia direzione più volte, con un linguaggio vicino alla scrittura poetica. Una scelta che in tv, soprattutto in quegli anni, rischiava di non arrivare.
Alessandro Errico – Nuvola – TESTO
Nuvola saro’ come una nuvola
portata dal vento chissa’ dove a morire
Oppure il cielo saro’ come il cielo
che riflette la sua immagine nel mare
E saro’ come il mare in tempesta
un’onda contro gli scogli che non potro’ spaccare
ma poi potro’ mutare
Unirmi al vento gelato del Nord
per piangere cristalli di ghiaccio
e riposarmi sulle vette piu’ alte
ridiscenderle in estate
Diventare un fiume scorrere tranquillo
per lambire le tue mani
farmi bere un po’ da te
La realta’ e’ mutevole
basta poco per volare un po’ piu’ su
Libra la tua anima anche tu
Saro’ una stella che migra curiosa
da un polo all’altro dell’infinito
mi stanchero’ anche di esso e poi
e poi potro’ mutare
Lasciarmi dardeggiare inerte da un raggio solare
per affondare nel tuo corpo di seta
fare l’amore con la luna e poi insinuarmi nei suoi sogni
Diventare il nulla nel silenzio piu’ totale
per lambire i tuoi pensieri e farti assomigliare a me
La realta’ e’ mutevole
basta poco per volare un po’ piu’ su
Libra la tua anima anche tu
Nuvola e Rose e fiori: la differenza sta nel ritornello
Il confronto con Rose e fiori chiarisce il punto. Quel brano racconta una separazione con immagini concrete e situazioni quotidiane, seguendo una struttura riconoscibile. Nuvola invece si muove su un piano più libero, senza un centro narrativo preciso e senza appoggiarsi a un ritornello forte.
Due modi diversi di scrivere: uno più diretto e immediato, l’altro più personale e meno legato alle regole della canzone radiofonica.
Alessandro Errico – Rose e fiori – TESTO
Imparerò a restare
senza donna e senza amore
solo come un cane solo
avrò tempo anche per me
e non dovrò dividere
i miei giorni con nessuno
inventerò i domani bene
rose e fiori rose e fiori
E vai via come un’attrice
ma lo so che ci stai male
non ti devi preoccupare
avroò cura anche di me
certamente dovrò farci
l’abitudine ma poi
sara’ tutta vita sai
la mia vita d’ora in poi
Io ti avrei dato il mondo
ma il mondo è ancora qui
ho perso tanto tempo
e ho una vita avanti a me
che va avanti anche da se
che non può spezzarsi mai
anche senza te
La domenica mattina
me ne andrò di certo al lago
e pescherò duemila lucci
e riderò lo so
alla faccia di chi dice
che una vita senza amore
è una scena che fa impietosire
anche chi ha una pietra
sopra il cuore
Uscirò tutte le sere
e vivrò tutte le ore
io lavorerò per quello
che ho bisogno e niente più
e mi sbronzerò quando avroò voglia
e qualche viaggio lo farò
io mi costruirò il mio paradiso
già lo immagino sara’ stupendo
Io ti avrei dato il mondo
ma il mondo è ancora qui
ho perso troppo tempo
e ho una vita avanti a me
ma che vita e vita se
io continuo a stare male
sono nudo senza te
nudo senza te
io ti avrei dato il mondo
ma il mondo è ancora qui
Dopo il secondo album Esiste che e una nuova partecipazione a Sanremo nel 1997, Errico si allontana dalle scene, interrompendo il rapporto con la discografia per seguire un percorso più personale. Negli anni successivi torna con nuovi progetti, tra cui l’esperienza con i SoneTsenZ e alcune pubblicazioni da solista a partire dal 2013.
Il video pubblicato oggi riporta l’attenzione su quella fase iniziale e su una scelta che, già allora, andava in una direzione diversa rispetto a quello che funzionava in televisione.
Foto: Alessandro Errico via Facebook











