Dopo due vittorie, un secondo posto e una partecipazione in qualità di co-conduttrice, Arisa torna al Festival di Sanremo, in gara tra i Big, e racconta la sua Magica Favola.
“In questa canzone sono una principessa contemporanea, che vive in una metropoli e ha capito una cosa semplice, ma radicale: il principe azzurro non arriva a cavallo; è la persona che vede allo specchio”.
Scritto dalla stessa Arisa, insieme a Giuseppe Anastasi, Galeffi e Mamakass, il brano racconta dunque il viaggio emotivo di una donna: dall’infanzia all’età adulta, tra le prime scoperte dell’amore, le ferite, la stanchezza e il desiderio di pace.
Di fatto, all’interno di questa favola l’amore diventa un oceano: un luogo in cui perdersi e ritrovarsi, fino alla scelta di rinunciare alla “guerra del cuore” per cercare serenità, verità e protezione.
“MAGICA FAVOLA”: L’AMORE e la felicità SECONDO ARISA
Durante un incontro con la stampa, Arisa ci ha raccontato di essersi focalizzata a lungo sulla ricerca dell’amore romantico. Questo, però, le ha portato via tantissimo tempo e ha così perso l’opportunità di coltivare tante altre cose:
“Da quando non sono più sentimentalmente impegnata, mi vedo più bella, serena e solare. Probabilmente, non ho ancora trovato la persona giusta. Ma le donne non hanno per forza bisogno di uomo al loro fianco. Sanno bastare a se stesse e sono capaci di grandi cose.
Adesso l’arcobaleno è dentro di me e cercherò di vivere l’amore in una maniera un po’ più universale, dedicando maggior tempo ai miei amici, alla mia famiglia e a me stessa”.
Ma non è tutto! È infatti necessario “riappropriarsi della propria sensibilità, del proprio sentire, e questo vuol dire tornare un po’ bambini. D’altronde, quello che ci rendeva felici da bambini non è poi così distante da quello che ci potrebbe rendere felici oggi.
Abbiamo solo bisogno di curare maggiormente la nostra interiorità, prendendoci cura di quella bambina che – a volte – lasciamo in un angolo, ma che invece ha bisogno di esprimersi e di integrarsi con la nostra versione adulta”.
Dall’amore arriviamo così al tema della felicità, che per Arisa consiste nell’essere consapevoli di non poter avere tutto:
“Per anni sono andata in analisi. Mi sono guardata dentro e ho cercato di capire chi ero veramente. Per farlo, mi sono concessa un periodo di solitudine ed ora posso finalmente dire di essere felice“.
Quella che vediamo oggi, però, non è l’Arisa definitiva: “Sono ancora in cammino. Vorrei trovare il coraggio di esplorare a fondo me stessa, per poi tirar fuori tutto ciò che sono e lasciare un segno autentico del mio passaggio“.

SANREMO 2026: “MAGICA FAVOLA”, L’INTERVISTA AD ARISA
Durante l’intervista Arisa ci ha parlato del brano con cui prenderà parte – in gara tra i Big – al Festival di Sanremo, ma anche della cover che ha scelto di interpretare insieme al Coro del Teatro Regio di Parma durante la serata dedicata ai duetti, ovvero Quello Che Le Donne Non Dicono: un brano-manifesto che – con il passare degli anni – è diventato un vero e proprio inno alla femminilità e alla sua forza.
“Amo profondamente questo brano perché racconta una femminilità molto autentica, che conosce molto bene la realtà e che non esce né vincitrice né vinta. È la femminilità di tutte quelle donne e madri che, nonostante tutto, vanno dritte per la loro strada“.
Ed è proprio a questo proposito che Arisa ha spiegato che non modificherà il testo originale, così come ha più volte fatto Fiorella Mannoia:
“Sul palco dell’Ariston canterò ‘Ti diremo ancora un altro sì’, ma non mi rivolgerò a un uomo. Farò piuttosto riferimento all’apertura e alla disponibilità delle donne. Il ‘No’ implica una chiusura. Io, invece, voglio essere inclusiva, libera. Non voglio porre barriere tra me e l’altro. Le donne, in questa canzone, sono prima di tutto degli esseri umani che non perdono la loro accezione materna e la maternità è accoglienza e comprensione”.
A seguire la nostra video-intervista! Prendetevi del tempo per immergervi nella Magica Favola di Arisa.
ARISA: IL NUOVO ALBUM “foto mosse” E… I LIVE PREMIÈRE
Immergendoci nella Magica Favola di Arisa ci troveremo a sfogliare un album pieno di Foto Mosse, che raccontano diversi momenti di vita, trasformandosi in veri e propri ritratti sentimentali.
“Foto Mosse è il primo disco in cui partecipo alla scrittura e sono autrice, da sola, di molti brani. Ho sempre pensato che le mie canzoni non fossero all’altezza, ma all’altezza di cosa?! Mi sono dunque presa di coraggio e ho scelto di raccontare la mia vita in una maniera estremamente onesta“.
L’album vedrà la luce in primavera, a cinque anni di distanza dal precedente lavoro in studio.
Ma le sorprese non finiscono qui! Arisa ha infatti già annunciato due speciali appuntamenti Live Première, prodotti e organizzati da Friends & Partners, che la riporteranno in una dimensione intima ed emozionante, pensata per offrire un’esperienza ravvicinata e coinvolgente.
Qui, di seguito, riportiamo tutti i dettagli:
- 22 maggio 2026 – Roma, Teatro Brancaccio
- 29 maggio 2026 – Milano, Teatro Lirico
I live saranno l’occasione perfetta per ascoltare dal vivo il brano in gara a Sanremo e alcune nuove canzoni che verranno presentate in anteprima. In scaletta, ovviamente, anche alcuni dei più grandi successi della cantante lucana: da Sincerità a La Notte, passando per Meraviglioso Amore Mio e Controvento.
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Foto di copertina a cura di Silvia Violante Rouge.











