Fonola Dischi passa a Just Entertainment: Bella Ciao resta in Italia, dice Cerruti
Nel catalogo canti della Resistenza, liscio, sigle di cartoni animati e Claudio Villa; il prezzo non è stato reso noto.

Just Entertainment, casa discografica indipendente italiana, ha acquisito Fonola Dischi, storico marchio fondato nel 1929 con più di 1.000 titoli attivi, tra cui Bella Ciao.
Il catalogo comprende i canti del Risorgimento, il repertorio delle Mondine e i canti della Resistenza, più inni e canti popolari: Bella Ciao, Fischia il vento, Bandiera rossa e l’Inno di Mameli. Ci sono poi brani di liscio, le sigle dei cartoni animati anni Settanta e le registrazioni di Claudio Villa.
A rivendicare l’acquisto è Sergio Cerruti, che guida Just Entertainment ed è amministratore delegato di AFI Servizi, nomina comunicata il 10 settembre. Prezzo e condizioni dell’accordo non sono stati resi noti.
Per Cerruti il rischio era l’uscita del catalogo dall’Italia: “Con l’acquisizione di Fonola Dischi non compriamo semplicemente un catalogo: lo sottraiamo a una logica puramente finanziaria che lo avrebbe portato fuori dai confini italiani, intestandoci la responsabilità di preservarne l’identità storica e la sua comprovata capacità di parlare anche al futuro.”
Just Entertainment ha accompagnato il catalogo dai supporti fisici allo streaming a partire dal 2014. Il passaggio finale è stato un investimento che, secondo la società, ha permesso di anticipare l’offerta di fondi esteri, mai nominati.
Gianni Di Sario, già titolare di Fonola Dischi, ha chiuso l’operazione con la società, a cui dice di essere legato da un rapporto personale e professionale storico. Si dichiara fiducioso: il marchio resta in mani che ne conoscono la storia.
Fonola Dischi e il golden power chiesto da Cerruti
Nel 2025 il mercato discografico italiano ha raggiunto 513,4 milioni di euro e ha superato per la prima volta il box office del cinema, fermo a 496,5 milioni, come abbiamo raccontato nel Report FIMI 2026. Il repertorio di catalogo ha chiuso l’anno con ascolti in streaming in crescita dell’11%.
Cerruti lo lega alla politica industriale: “La musica italiana deve viaggiare nel mondo, ma la sua memoria deve continuare ad avere radici italiane. Anni fa, da Presidente AFI, ho chiesto pubblicamente un golden power per la cultura. Non è arrivato. E così quel golden power ce lo siamo dovuti fare da soli.”
Foto: ufficio stampa Just Entertainment





