17 Aprile 2026
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17 Aprile 2026

Madame, “Puttana Svizzera”: testo e significato del brano con Nerissima Serpe, Papa V e 6occia

La nona traccia di Disincanto è il pezzo più anarchico del disco.

Madame con le mani tatuate sul viso, foto promozionale del brano Puttana Svizzera dall'album Disincanto
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Testo e significato di Puttana Svizzera, il nuovo singolo di Madame feat. Nerissima Serpe, Papa V e 6occia, in uscita il 17 aprile 2026 per Sugar Music. Il brano è la nona traccia dell’album Disincanto, prodotto da Bias e scritto da Madame, Nerissima Serpe, Papa V, 6occia e Bias. È il pezzo più anarchico del disco: quattro strofe, quattro voci, quattro registri completamente diversi che si incontrano su un ritornello che parla di disincanto e simulazione.

Madame feat. Nerissima Serpe, Papa V e 6occiaPuttana Svizzera: il significato del brano

Il titolo è un’autoironia immediata. Madame si descrive come qualcuno che sembra tirato, perfetto in superficie – “Sto tutta tirata, sembro una puttana svizzera” – ma che sotto ha una gola che vede farmaci e pillole, un corpo count sopra la media e cicatrici sui polsi che non vuole più. La prima strofa è un autoritratto senza filtri: i soldi arrivati senza capire come, il trolley alle medie, il Rolex che non porta a Milano. “Sono più volgare della Divina Commedia” è una delle righe più dense del disco.

Il ritornello è il centro tematico del brano e di tutto l’album: “Sono una festa senza musica / Da quando è passato l’incanto / Di quello che ho ottenuto frega un cazzo / Di quello che non ho mi vanto”. È la definizione di disincanto in quattro versi. Non rimpianto, non nostalgia – solo la constatazione che quello che si è ottenuto non basta mai, e che il vuoto che rimane è più rumoroso del successo.

I tre featuring arrivano ognuno con il proprio mondo. Nerissima Serpe porta il rap più classico con una citazione al Premio Tenco di Madame: “Noi trappiamo con Madame che ha già vinto un premio Tenco”. Papa V è il più diretto e volutamente provocatorio. 6occia è la sorpresa del disco: un informatico che fa tour manager per scherzo, che piange con due ragazze sulle mani e che ha trovato le cause dei suoi problemi in dieci anni di terapia.

Produttore: Bias.

Il testo di Puttana Svizzera

Amo stare sui coglioni, ma di più stare sul cazzo
Mhm, iniziamo bene
Avrò poche tette, però c’ho un talento innato
Mhm, bro, parlo del rap
Sto tutta tirata, sembro una puttana svizzera
Un vizio valvolare, sto causando l’extrasistole
La mia gola ultimamente vede s– e pillole
Penserà che mangio solo yogurt della Müller
Io non so come ho fatto a fare i soldi
Alle medie giravo con il trolley
A Milano non giro con il Rolly
Non mi piacciono più i tagli sui polsi
Sono più volgare della Divina Commedia
Un milione all’anno solo per dire minchiate
Body count più del doppio della media
Ma se conto anche tutte le inculate

Sono una festa senza musica
Da quando è passato l’incanto
Di quello che ho ottenuto frega un cazzo
Di quello che non ho mi vanto
Voglio vederti più sicura
Che tanto la fortuna gira
Tutta questa gente simula
Tu dimmi quello che ti gira

Lei mi chiama “coso”, io la chiamo “cosa”
Puttane svizzere, ne so qualcosa
Ho dedicato vari versi in prosa
Il mio amico ha perso la verginità in un’orgia
Chi non pensa non perde tempo
Chi apre gli occhi ascolta il silenzio
Parli tanto, bro, ti vedo teso
Noi trappiamo con Madame che ha già vinto un premio Tenco
Cos’è bene, cos’è male non riesco a capirlo
Tipo Dostoevskji, che ha scritto “L’idiota”
Tutte vogliono Nerissima, sarò un’icona
Riempio d’oro tutto il collo come una milfona
Sborro quattro ore in fila, dopo vado in coma
Poi mi pento, paranoia dentro la Rimowa
Ho prospettive per il mio futuro
Ma oggi vivo la giornata, sto prendendo il muro

Sono una festa senza musica
Da quando è passato l’incanto
Di quello che ho ottenuto frega un cazzo
Di quello che non ho mi vanto
Voglio vederti più sicura
Che tanto la fortuna gira
Tutta questa gente simula
Tu dimmi quello che ti gira

Se ti fai fottere da una donna sei tu la donna
Non ho mai fottuto con le donne di Bologna
Mi guardo allo specchio mentre non provo vergogna
Sono vestito bene come una vera troia
Chi mi vuole morto vuole anche il mio cazzo in bocca
Lei mi blocca, poi mi sblocca e mi riblocca
Io le voglio bene a questa zoccola
Perché una sega è molto meglio di una coccola
Ho fatto il grano, sono bianco parmigiano
Tu sei tutto duro e sembri il mio cazzo in mano
Se ti do un calcio in culo è sicuro che vai lontano
Ho mandato a fare in culo chi mi ha detto di andar piano
Loropiana non la compro, Ferragamo pure
Perché ci vanno in giro i gay e pure le sciure
Che ho comprato casa e manco so contare i soldi
L’ho comprata vicino a Massimo Boldi

Sono una festa senza musica
Da quando è passato l’incanto
Di quello che ho ottenuto frega un cazzo
Di quello che non ho mi vanto
Voglio vederti più sicura
Che tanto la fortuna gira
Tutta questa gente simula
Tu dimmi quello che ti gira

Due fighe sulle mani, ma sono scoppiato a piangere
In terapia ho trovato le cause
Ci ho messo dieci anni, però adesso scopo forte
Tu sei mega ricco, ma mi sembri uno sfigato
Ed è palese a tutti quanti che hai una vita tristissima
Al mio paese si comprano ancora i follower
E pensano di contare qualcosa nella vita
Sai perché a tutti fa schifo il lavoro?
Perché non ci diventi né ricco né famoso
Io ad esempio faccio l’informatico
E Madame mi ha detto di prendermi il giorno
Avevo preso ferie pure per una figa
Solo per vantarmene con tutto l’ufficio
Tra poco apro la partita IVA
Come tour manager per la mia minchia

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