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Mogol, 90 anni e 1.776 canzoni: quattro Sanremo, Celentano, Mango e un Bowie in italiano

Da Space Oddity riscritta per David Bowie a L'arcobaleno per Adriano Celentano, il catalogo oltre il sodalizio con Battisti.

Mogol sorride in uno studio di registrazione, appoggiato a un diffusore acustico e con un paio di cuffie in mano
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Mogol compie 90 anni oggi, 17 agosto 2026. Ha depositato in SIAE 1.776 canzoni, ma il suo nome resta collegato soprattutto a quello di Lucio Battisti, anche per il numero di capolavori a cui il connubio artistico ha dato vita. Nella carriera di Mogol autore c’è però molto altro.

Fuori dal sodalizio ci sono quattro vittorie a Sanremo firmate con quattro compositori diversi, due dei brani più venduti della discografia di Adriano Celentano, il disco che ha sdoganato al grande pubblico Mango e un 45 giri di David Bowie cantato in italiano.

Il 26 febbraio 2026, sul palco dell’Ariston, Carlo Conti gli ha consegnato il Premio alla carriera del Festival di Sanremo, insieme alla targa della sua prima canzone, Precipito!, depositata nel febbraio 1960 con la musica di Gian Piero Reverberi.

In quella serata Mogol, che ha ricevuto la standing ovation dal teatro Ariston, ci ha tenuto a ricordare di aver venduto 523 milioni di dischi.

Le quattro vittorie di Mogol a Sanremo, dal 1961 a Cocciante

La prima arriva nel 1961 con Al di là, musica di Carlo Donida, in gara con Luciano Tajoli e Betty Curtis. Nel 1963 vince Uno per tutte, firmata con Tony Renis e Alberto Testa e cantata da Emilio Pericoli e dallo stesso Renis.

Nel 1965 tocca a Se piangi, se ridi di Bobby Solo, scritta con Gianni Marchetti. La quarta arriva ventisei anni più tardi, nel 1991, con Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante, in gara anche in versione inglese, I’m Missing You con Sarah Jane Morris.

Celentano, Mango e i dischi che non portano la firma di Battisti

Nel 1984 Mogol collabora con Mango e, da un demo intitolato Mama Woodoo, nasce Oro, che due anni dopo entra in Odissea.

Nel 1999 Adriano Celentano pubblica Io non so parlar d’amore: quasi due milioni di copie e cento settimane in classifica in Italia.

All’interno ci sono L’emozione non ha voce e L’arcobaleno, testi di Mogol e musiche di Gianni Bella. La seconda è dedicata a Lucio Battisti, scomparso nel settembre del 1998.

Da non dimenticare anche l’unione artistica con Mario Lavezzi, che ha portato nel 2023 alla pubblicazione di Capolavori nascosti: tredici brani scritti a quattro mani e interpretati fra gli altri da Riccardo Cocciante, Raf, Lucio Dalla e Fiorella Mannoia.

Bowie in italiano, e il ritorno all’Ariston a Sanremo 2026

All’inizio del 1970 esce in Italia un 45 giri di David Bowie intitolato Ragazzo solo, ragazza sola. È Space Oddity con un testo italiano di Mogol che dell’astronauta non tiene niente e racconta due ragazzi soli in una città.

Cinquantasei anni dopo il brano è tornato all’Ariston: l’hanno portato Francesco Renga e Giusy Ferreri nella serata dei duetti di Sanremo 2026.

Il carretto e l’airone: Mogol ha cambiato il modo di scrivere canzoni

Togliere l’astronauta e metterci due ragazzi in una città è il tipo di scelta che Mogol fa dal 1960 in avanti, anche sui testi che scrive da zero.

Nella canzone italiana dei primi anni Sessanta il vocabolario amoroso gira intorno a cuore, amore e dolore. In I giardini di marzo, del 1972, la miseria di una famiglia sta dentro un verso di cronaca: “Il carretto passava e quell’uomo gridava gelati”.

In Emozioni, del 1970, dentro una canzone d’amore entrano un airone, un fiume e i prati di una cavalcata, che è poi il modo in cui Mogol e Battisti scrivevano, andando a cavallo.

Quella regola – al posto dell’aggettivo, l’oggetto – si insegna ancora al CET, il Centro Europeo di Toscolano di Avigliano Umbro, la scuola per autori dove Mogol vive e lavora, e occupa sei puntate del podcast del Sole 24 Ore dedicato alla sua carriera.

I brani scritti da Mogol per altri artisti, interprete per interprete

Il catalogo che Mogol ha firmato per altre voci parte da Briciole di baci di Mina, 1960, e arriva al 2023. In mezzo ci sono i gruppi beat, il progressive della Premiata Forneria Marconi, le versioni italiane dei successi stranieri e trent’anni di lavoro con Gianni Bella e Mario Lavezzi.

A seguire alcuni dei suoi brani scritti per artisti diversi da Lucio Battisti.

Interprete Brani con testo di Mogol Musica
Mina Briciole di baci (1960), Non credere (1969) Carlo Donida; Roberto Soffici
Luciano Tajoli e Betty Curtis Al di là (1961) Carlo Donida
Tony Renis ed Emilio Pericoli Uno per tutte (1963) Tony Renis
Bobby Solo Una lacrima sul viso (1964), Se piangi, se ridi (1965) Iller Pattacini; Bobby Solo e Gianni Marchetti
Caterina Caselli Perdono (1966) Piero Soffici
Dik Dik Sognando la California (1966), Senza luce (1967) adattamenti di California Dreamin’ e A Whiter Shade of Pale
Equipe 84 Io ho in mente te (1966), 29 settembre (1967) adattamento di You Were on My Mind; Lucio Battisti
Fausto Leali A chi (1966) adattamento di Hurt
Little Tony Riderà (1966) adattamento di Fais-la rire
The Rokes Piangi con me (1966) Shel Shapiro
Formula 3 Questo folle sentimento (1969), Eppur mi son scordato di te (1971) Lucio Battisti
Patty Pravo Il paradiso (1969) Lucio Battisti
Bruno Lauzi E penso a te (1970), Amore caro amore bello (1971) Lucio Battisti
David Bowie Ragazzo solo, ragazza sola (1970) adattamento di Space Oddity
Nicola Di Bari La prima cosa bella (1970) Nicola Di Bari e Gian Franco Reverberi
Premiata Forneria Marconi Impressioni di settembre (1971) Franco Mussida
Rino Gaetano Resta vile maschio, dove vai? (1979) Rino Gaetano
Gianni Bella gli otto brani dell’album G.B.1 Nuova gente (1983), La fila degli oleandri (1991), Il profumo del mare (2001) Gianni Bella
Mango Oro (1984), i sei brani dell’album Sirtaki (1990), Mediterraneo (1992) Mango
Marcella Bella Nell’aria (1983), Senza un briciolo di testa e L’ultima poesia (1986), Forever per sempre con Gianni Bella (2007) Gianni Bella
Gianni Morandi Vita con Lucio Dalla (1988), Una vita normale (2002), Rinascimento (2011) Mario Lavezzi; Gianni Bella
Riccardo Cocciante i dieci brani dell’album Cocciante (1991), fra cui Se stiamo insieme, vincitrice di Sanremo Riccardo Cocciante
Mario Lavezzi e ospiti quattordici brani fra il 1991 e il 2023, da Giorni leggeri con Cocciante e Dalla a Ci vorresti tu con Ornella Vanoni, La bandiera con Biagio Antonacci, Momento delicato con Fiorella Mannoia e Avanti così per Eros Ramazzotti Mario Lavezzi
Adriano Celentano trentatré brani fra il 1999 e il 2007, da L’emozione non ha voce e L’arcobaleno a Confessa Gianni Bella
Massimo Modugno Quando l’aria mi sfiora (2004) Gianni Bella
Veruska Un angelo legato a un palo, in gara a Sanremo 2004, più Un fatto immenso, Non ci sono più e Prego Gianni e Rosario Bella
Anna Tatangelo Essere una donna (2006) Gigi D’Alessio
Ragazzi di Scampia con Gigi Finizio Musica e speranza (2006) Gigi D’Alessio
Francesco Rapetti Come un’amante (2008) Francesco Rapetti
Francesco Renga Uomo senza età (2009) Francesco Renga e Maurizio Zappatini
Sal Da Vinci Non riesco a farti innamorare (2009) Sal Da Vinci e Mario Lavezzi