di Direttore Editoriale
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Cranio Randagio dieci anni dopo: l’appello a X Factor perché lo ricordi

Nel 2016 il programma gli dedicò un omaggio cinque giorni dopo la scomparsa. Quest'anno il decennale cade esattamente nella stessa puntata.

Cranio Randagio, primo piano durante X Factor
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Cranio Randagio era un rapper di ventun anni, arrivato fino alle Home Visit della nona edizione di X Factor. Si chiamava Vittorio. È morto il 12 novembre 2016 a Roma.

Nel 2015 arrivò a un passo dall’entrare nel cast del programma. Poi pubblicò una canzone che tutti dovrebbero conoscere, amanti del rap e non: Petrolio.

Quest’anno il decennale, ironia della sorte, cade proprio di giovedì, la sera in cui abitualmente va in onda il programma.

Quando mi sono accorto che quest’anno sono dieci anni dalla scomparsa di Cranio Randagio, riascoltando il suo EP postumo Come il Re Leone, sono andato a rileggere l’editoriale che scrissi il giorno dopo. Una frase che formulai allora mi è iniziata a rigirare in testa: “Non mi capaciterò mai di tutto ciò, della morte che fa più eco della vita”.

Cranio Randagio, l’appello a X Factor

Anche per questo ci sembra giusto lanciare un appello alla produzione di X Factor per ricordare Vittorio quest’anno. Lo fecero già nel 2016, poco dopo la scomparsa. E perché tornare a puntare la luce sulla sua musica non fa mai male.

Tra l’altro c’è una coincidenza che mi mette i brividi. Quando nel 2016 andò in onda l’omaggio, fu nella quarta puntata dei Live: la puntata si aprì proprio con la sua voce in video e un omaggio dei cantanti in gara.

Quest’anno i Live partono il 22 ottobre e la finale è il 3 dicembre. Contando i giovedì, il 12 novembre è di nuovo la quarta puntata. Che altro dire.

Oggi, dieci anni dopo, avrebbe un senso ancora più forte: la musica non muore mai, gli artisti restano nelle parole e nelle note che lasciano, e no, la morte non fa più eco della vita.

Lo scriviamo adesso, alla vigilia della partenza del programma, e non il 12 novembre, perché le scalette dei Live si decidono prima. Se vi sembra giusto anche a voi, fatelo sapere.

L’omaggio del 2016 era dovuto, a cinque giorni dalla scomparsa. Era il dolore di tutti. Quello di quest’anno non lo impone nessuno, e non è scontato.

Foto tratta dal sito di Sky, utilizzata per finalità di cronaca. I diritti restano in capo ai rispettivi titolari: per segnalazioni si veda la nostra Policy Immagini.