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Fiorella Mannoia, Che sia benedetta: il significato del brano diventato un evergreen

Scritta da Amara con Salvatore Mineo, riporta la Mannoia in gara a Sanremo dopo quasi trent'anni.

Fiorella Mannoia e Amara, interprete e autrice di Che sia benedetta
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Testo, significato e storia di Che sia benedetta, la canzone che Fiorella Mannoia porta all’Ariston il 7 febbraio 2017 e con cui chiude il Festival al secondo posto. La firma Amara con Salvatore Mineo, ed esce per Sony Music nella riedizione di Combattente. Con questo brano la Mannoia torna in gara a Sanremo dopo quasi trent’anni: la volta precedente era il 1988. È una canzone che guarda la vita per quello che è, senza chiedere che sia più semplice.

Leggi subito il testo integrale ↓

Il significato di Che sia benedetta di Fiorella Mannoia

La vita va benedetta anche quando è ingiusta, e il brano non promette che si sistemi. Il ritornello concede due volte prima di arrivare alla benedizione.

Amara la scrive con parole di tutti i giorni. L’unica immagine è la clessidra, e nel verso dopo se la rimangia. Anche quando nomina Dio, ci mette davanti un dubbio.

Nell’ultima strofa cambia direzione: smette di parlare dei propri errori e comincia a nominare gli altri, chi ricomincia, chi sopporta, chi resta solo. Da lì la canzone esce dal palco, tanto che nell’agosto 2021 i volontari della Croce Verde San Gottardo di Genova ne hanno scritto un verso su una delle loro ambulanze, e Mannoia è andata a ringraziarli durante la tappa genovese del tour.

Fiorella Mannoia ha dichiarato: “È la canzone che mi ha portato al festival, non il viceversa”. E ancora: “Questa canzone di Amara meritasse una platea più vasta dedicata solo a lei. Abbiamo deciso di fare questa follia e portarla al festival”.

All’Ariston il brano vince il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, e chiude secondo dietro a Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani. La classifica completa dell’edizione è nella nostra annata su Sanremo 2017.

La storia di Che sia benedetta: come è arrivata a Sanremo

Il nome di Amara compariva fra gli autori negli elenchi diffusi da Sony Music fino al 30 settembre 2016. Il 2 novembre, alla conferenza stampa di presentazione di Combattente, nella tracklist non c’era più. L’abbiamo scritto quel giorno, con l’ipotesi che il brano fosse tenuto da parte per il Festival. Alla domanda se se la sentisse di andare a Sanremo, la Mannoia ha risposto “Chi lo sa, io non dico mai no a niente”.

Su come il pezzo sia arrivato fin lì si dice che a proporlo a Sanremo fosse stata Amara, come artista in gara, e che Carlo Conti fosse indeciso, avendo già in gara due Nuove Proposte dell’anno prima, Francesco Gabbani ed Ermal Meta. Durante quell’indecisione l’autrice decide di donare il brano a Fiorella Mannoia. Un atto di generosità che permette al direttore artistico di riavere in gara la Mannoia, la prima della sua generazione a tornare all’Ariston dopo anni di assenza.

Perché è diventata un evergreen del repertorio di Fiorella Mannoia

Il singolo arriva terzo in classifica e conquista il disco di platino, che nel 2017 valeva 50.000 copie. Poi ha continuato a girare fuori dalle classifiche e oggi è un evergreen, il primo del nuovo millennio, di Fiorella Mannoia.

Credits del brano

  • ▸ Artista · Fiorella Mannoia
  • ▸ Titolo · Che sia benedetta
  • ▸ Autori (testo) · Amara (Erika Mineo), Salvatore Mineo
  • ▸ Compositori (musica) · Amara (Erika Mineo), Salvatore Mineo
  • ▸ Editori · Edizioni Curci, Edizioni Avarello, Iansà Edizioni Musicali, Gianni Rodo Edizioni

Testo di Che sia benedetta di Fiorella Mannoia

Testo riportato per finalità di critica, analisi e discussione ai sensi dell’art. 70 L. 633/1941. I diritti d’autore restano in capo agli autori e agli editori del brano.

Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita
Quante volte ho chiesto scusa e quante no
È una corsa che decide la sua meta
Quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa, che passa

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
Tenersela stretta
Siamo eterno, siamo passi, siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c’è un Dio e non c’abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà

In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci di averla già capita
Non basta, non basta

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta

A chi trova se stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso, nessuno è migliore
A chi ha perso tutto e riparte da zero
Perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l’amore che ha dentro

Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta