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Premio Bindi 2026: la Targa va agli Emsaisi, la band romana al femminile

Vincono gli Emsaisi. Premi a Levante, Carucci, Carone, Alieno e Slow Music ETS.

I conduttori del Premio Bindi 2026 Claudio Guerrini e Chiara Buratti con il direttore artistico Zibba
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Torna il Premio Bindi, lo storico festival dedicato alla nuova canzone d’autore italiana, che dal 2005 omaggia la figura di Umberto Bindi. La XXII edizione si terrà giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 luglio all’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova. A condurre le tre serate il conduttore radiotelevisivo Claudio Guerrini e l’attrice, conduttrice e giornalista Chiara Buratti.

AGGIORNAMENTO 18 AGOSTO

Il Premio Bindi 2026 arriva in tv: lo speciale dedicato alla XXII edizione va in onda venerdì 21 agosto alle 23.40, in seconda serata su Rai 3, con la registrazione delle serate all’Anfiteatro Umberto Bindi. Alla conduzione Chiara Buratti e Claudio Guerrini.

Nello speciale trova posto anche un premio che il programma di giugno non prevedeva: la menzione speciale “Il mio mondo” va a Sayf. Lo speciale è una produzione Le Muse Novae e CastaDiva realizzata con la Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai, Rai 3 e RaiPlay, da un’idea di Enrica Corsi e con la regia di Lorenzo Merico.

Organizzato dall’Associazione Le Muse Novae con la direzione artistica di Zibba, e sostenuto dal Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria, il festival propone anche quest’anno premi a grandi nomi della scena, il concorso per cantautori emergenti e una serie di eventi collaterali.

I premi del Bindi 2026: da Levante a Maurizio Carucci

Tra i riconoscimenti principali, il Premio Bindi menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Cantautrice va a Levante, che lo ritirerà in occasione del suo concerto del 29 agosto all’Anfiteatro Umberto Bindi. La menzione speciale nella categoria Autore va invece a Maurizio Carucci, voce degli Ex Otago, che lo riceverà e si esibirà il 9 luglio.

Lo stesso 9 luglio sono in programma altri tre premi. Il Premio Futura, in collaborazione con il Festival della Parola Reloaded, va a Pierdavide Carone, prossimo protagonista de “L’anno che verrà”, opera dedicata al suo mentore Lucio Dalla. Il Premio Bindi New Generation, riservato agli under 30 già attivi nella scena, va a Matteo Alieno, autore, produttore e polistrumentista classe 1998. Il Premio Bindi Artigianato della Canzone, dedicato a chi lavora dietro le quinte, va all’associazione no profit Slow Music ETS, nata nel 2018 su iniziativa di Claudio Trotta.

Premio Assegnato a
Menzione “Lasciatemi sognare” – Cantautrice Levante
Menzione “Lasciatemi sognare” – Autore Maurizio Carucci (Ex Otago)
Menzione “Il mio mondo” Sayf
Premio Futura Pierdavide Carone
Premio Bindi New Generation Matteo Alieno
Artigianato della Canzone Slow Music ETS

La Targa Premio Bindi: gli 8 cantautori emergenti in gara

Cuore del festival resta il concorso per la Targa Premio Bindi, che venerdì 10 luglio ha visto sfidarsi otto cantautori emergenti, selezionati tra chi ha aderito al bando gratuito. A valutarli una giuria di professionisti presieduta da Massimo Poggini e composta da Gianmarco Aimi, Antonio Laino, Francesco Pastore, Claudio Trotta, Silvia Villoresi e Riccardo Vitanza.

Oltre alla Targa principale, la giuria ha assegnato la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Armando Corsi” al miglior musicista e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento. Ogni finalista si è esibito dal vivo con quattro brani: tre propri e uno di Umberto Bindi. Questi gli otto in gara.

Finalisti Targa Premio Bindi 2026
Davide Amati
Diletta Calicanto
Emsaisi (band)
Gabriele Spira
Matteo Salzano
Matteo Trapanese
Pit
Sofia Ara

Il vincitore della finale del 10 luglio riceve, grazie al partner NUOVOIMAIE e al Bando Art.7 L.93/92, un contributo di 10mila euro per realizzare un tour di almeno cinque date. Si rinnova anche la partnership con Soundreef, che mette a disposizione un premio in denaro per il vincitore.

Chi ha vinto la Targa Premio Bindi 2026

La finale di venerdì 10 luglio ha incoronato la sua vincitrice: la Targa Premio Bindi 2026 va agli Emsaisi, band romana tutta al femminile composta da Margherita Vannicelli (2000), Costanza Fidelbo (2000) e Claudia Mastrogrego (1999). Il progetto nasce nel 2018 tra i banchi di scuola e mette insieme tre voci, tre strumenti e una scrittura intima e femminile.

Assegnate anche le targhe speciali: la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior testo va a Matteo Trapanese, cantautore napoletano classe 1999; la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento va a Davide Amati, chitarrista romano cresciuto a Santarcangelo di Romagna; la Targa “Armando Corsi” al miglior musicista va a Gabriele Spira, cantautore napoletano classe 1998.

Ospiti, documentario e la mostra de L’Isola che non c’era

Oltre ai premi, il festival ospita incontri, dibattiti e presentazioni. Il 9 luglio viene presentato il documentario “Umberto Bindi. La musica (non) è finita”, prodotto da Quantica Produzioni con Rai Documentari, scritto da Veronica D’Agostino e diretto da Dario Acocella, con la partecipazione di Silvia Salemi e la presenza del regista sul palco.

Tra gli ospiti, il 10 luglio il pianista e compositore Fabrizio Grecchi porta sul palco “Beatles Piano Solo”, mentre lo scambio artistico con il Music for Change Award porta a Santa Margherita Rossana De Pace, vincitrice della 16ª edizione del festival cosentino.

Quest’anno, a 30 anni dalla nascita dell’Associazione Culturale L’Isola della Musica Italiana, il Bindi dedica una mostra alle copertine più celebri della rivista L’Isola che non c’era, da Lucio Dalla alla PFM, da Pino Daniele a Francesco De Gregori, da Lucio Battisti a Vinicio Capossela. L’esposizione, a ingresso gratuito, è allestita al Castello Cinquecentesco di Santa Margherita Ligure, inaugurata il 9 luglio alle 18.30 e visitabile il 10 e l’11 luglio.

Sabato 11 luglio, con la cerimonia conclusiva, il Premio Bindi è diventato il primo festival a entrare nella rete dei “Presìdi Slow Music”.

Il Premio Bindi, vent’anni di canzone d’autore

Nato nel 2005 su impulso del cantautore Bruno Lauzi, storico amico di Umberto Bindi, il premio è cresciuto negli anni grazie anche alla direzione artistica di Giorgio Calabrese, affermandosi come uno dei punti di riferimento per la nuova canzone d’autore italiana, accanto a rassegne come il Premio Tenco, il Pigro, il Festival Gaber e il Premio Ciampi. Sul palco del Bindi sono passati negli anni nomi come Gino Paoli, Niccolò Fabi, Morgan, Coma_Cose, Motta, Marco Masini, Nada, Emma Nolde, Paola Turci e i Nomadi.

Quanto al concorso per emergenti, l’edizione 2025 ha visto trionfare il cantautore calabrese Alessio Alì con il brano “Paura di cambiare”, mentre nel 2024 la Targa era andata a Santoianni. Nomi che confermano il ruolo del Bindi come trampolino per la nuova canzone d’autore italiana.