Vybes torna con un nuovo singolo, disponibile negli store digitali dal 29 maggio 2026 per Artist First. La sessualità, raccontata come spazio di libertà personale, è il centro del brano che s’intitola – appunto – Il sesso. Il singolo arriva mentre l’artista romano annuncia l’uscita del suo primo album, atteso per il prossimo 19 giugno.
Vybes affronta la sessualità tra leggerezza e riflessione
Con il suo nuovo pezzo, Vybes affronta un tema spesso discusso, ma non sempre considerato nei suoi cambiamenti culturali e generazionali. Dietro un titolo immediato, Il sesso prova ad allargare il discorso oltre il tema fisico, osservando il modo in cui la sessualità è stata percepita e vissuta nel tempo.
L’artista ha scelto un linguaggio diretto per riflettere su come il modo di vivere il sesso sia cambiato insieme alla società.
Lo racconta lo stesso Vybes, spiegando il contrasto che attraversa il brano: “Il sesso per me è un brano pesante, ma con un vestito leggero. Affronta la sessualità in tutte le sue forme, racchiudendola nella libertà più limpida e pura possibile.”
Questa dichiarazione sembra definire anche la direzione artistica scelta dal rapper: partire da temi complessi senza trasformarli in slogan, ma lasciando spazio a una scrittura accessibile e immediata.

Da “Amici” al primo album
Dopo il percorso ad Amici, concluso nella primavera dello scorso anno, Vybes aveva iniziato una fase diversa del suo racconto con il singolo Chiedere aiuto.
Nell’estate 2025 è arrivata poi la “non-hit estiva” Come ti gira, costruita guardando anche alla scrittura di artisti come Fabri Fibra e Caparezza, capaci di trasformare formule apparentemente leggere in messaggi più profondi.
A dicembre Vybes ha pubblicato il brano Facevo per tre, nel quale ha affrontato il tema dell’infanzia e della mancanza familiare, trasformando un vuoto personale in una riflessione più ampia sulle relazioni affettive.
Con Il sesso, Vybes continua a costruire un’identità musicale che alterna introspezione personale e osservazione della realtà, mantenendo al centro temi spesso vicini alla sua generazione. Il disco, in arrivo il 19 giugno 2026, raccoglierà il percorso costruito negli ultimi mesi, tra scrittura autobiografica e attenzione verso temi sociali.
Vybes, da Musica Contro le Mafie ad “Amici”
Nato a Roma l’8 febbraio 2003, Vybes si avvicina alla musica fin da giovanissimo, trovando nella scrittura un modo per affrontare difficoltà personali e trasformarle in racconto.
Nel 2021 viene selezionato tra gli otto artisti italiani di Musica Contro le Mafie, presentando il brano Desirè. L’anno successivo arriva tra i finalisti del Tour Music Fest e pubblica il suo primo EP, Summertime.
Dislessia, discalculia e disortografia sono elementi che hanno accompagnato il suo percorso personale e artistico, influenzando una scrittura spesso concentrata su fragilità, disagio e ricerca di equilibrio. Un aspetto che anche durante la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi è diventato parte del messaggio rivolto ai più giovani: accettare le proprie difficoltà senza nasconderle, per trasformarle in forza.
Il testo de “Il sesso”
Lo si può trovare con una ricerca blanda
Prima nelle riviste come negli anni ‘70
Una prostituita che ti offre l’amore in strada
L’anima gemella col balcone e serenata
È dipendenza come il vino e il fumo delle sigarette
C’è chi prova tanto
C’è chi prova niente
Tu provi sentimento
Ma lei solo interesse
Chi si riprende a camera accesa
O si vergogna a luci spente
Indubbiamente è un argomento che ha fatto la storia
Però zero educazione a scuola
Ai peccatori fa quasi sempre gola
Si tocca l’America e se la cerca da sola
Ne parlava Califano
Ne parlava la Carrà
Il fuoco non si spenge mai
Fino ad una certa età
Fa ridere se lo vedi spuntare nei momenti di silenzio
Perché nulla è più libero del sesso
Che sia all’aperto oppure farlo sempre sullo stesso letto
Penso che non esista cosa più libera del sesso
Che sia duraturo oppure duri solo un momento
Che sia veloce e lento
Dolce oppure violento
Ma io penso che nulla é più libero di chi
Si fa ammanettare come in polizia
Chi ha lasciato il cuore in una botta e via
Chi non cancella mai la cronologia
Chi darebbe tutto a una fotografia
E così sia
Che sia duraturo oppure duri solo un momento
Che sia veloce e lento
Dolce oppure violento
Ma io penso
Che nulla è più libero del sesso
Che sia uomo con un altro uomo
Che sia donna con un’altra donna
Chi si fa del piacere da solo
Uno dentro l’altro un po’ come una matriosca
Chi in una vetrina a luci rosse
Chi lo fa da sballato oppure da sobrio
A quelli che non possono dormire insieme e farlo solo dopo il matrimonio
Chi è duro come il legno e non si lascia andare
Chi a letto tira fuori invece l’istinto animale
Chi sottomette
Chi non vuole domare
Per non cadere nel banale
Le sveltine sono le migliori
L’importante è farlo sempre con le protezioni
Ma la prima regola che vige sopra tutte è quella di avere consenso
E poi nulla è più libero del sesso
Che sia all’aperto oppure farlo sempre sullo stesso letto
Penso che non esista cosa più libera del sesso
Che sia duraturo oppure duri solo un momento
Che sia veloce e lento
Dolce oppure violento
Ma io penso che nulla é più libero di chi
Si fa ammanettare come in polizia
Chi ha lasciato il cuore in una botta e via
Chi non cancella mai la cronologia
Chi darebbe tutto a una fotografia
E così sia
Che sia duraturo oppure duri solo un momento
Che sia veloce e lento
Dolce oppure violento
Ma io penso
Che nulla é più libero del sesso
Dove sono i sentimenti
Quando spengi le luci poi te li perdi
Tra le mani fra i capelli
Solo a letto sappiamo come diventare violenti
È benzina sopra il nostro ego
Tutti figli dello stesso eros
Perché nulla è più libero di
Nulla è più libero di
Nulla è più libero di chi
Si fa ammanettare come in polizia
Chi ha lasciato il cuore in una botta e via
Chi non cancella mai la cronologia
Chi darebbe tutto a una fotografia
E così sia
Che sia duraturo oppure duri solo un momento
Che sia veloce e lento
Dolce oppure violento
Ma io penso
Che nulla é più libero del sesso











