11 Aprile 2026
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11 Aprile 2026

Jalisse a Canzonissima 2026: “Eravamo troppo giovani per reggere tutto quel peso”

Fabio Ricci e Alessandra Drusian per la quarta puntata fanno una scelta di repertorio che vale più di mille dichiarazioni.

Jalisse (Fabio Ricci e Alessandra Drusian) sul in ocassione di Canzonissima 2026
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Ci sono storie che non invecchiano, anche quando il tempo ci ha messo sopra strati di ironia, meme e battute da bar. Quella dei Jalisse è una di quelle storie. E la sera dell’11 aprile, sul palco di Canzonissima 2026, Fabio Ricci e Alessandra Drusian la raccontano attraverso Su di noi di Pupo: una canzone che non hanno scritto, ma che sembra fatta apposta per loro.

Il tema della quarta puntata del programma è proprio “La rivincita di Sanremo”, e per i Jalisse a Canzonissima 2026 quella parola, rivincita, ha un peso specifico che pochi altri concorrenti in gara possono capire davvero. Vinsero il Festival nel 1997 con Fiumi di parole, e da quel momento in poi si ritrovarono a fare i conti non con il successo, ma con quello che il successo porta dietro: i giudizi, i pregiudizi, l’idea radicata che qualcun altro avrebbe dovuto vincere al posto loro.

Jalisse a Canzonissima 2026: “Eravamo troppo giovani per reggere tutto quel peso”

Nella clip di presentazione dell’esibizione, Fabio e Alessandra parlano con una franchezza inaspettata. “Figlio di un barista e figlia di un infermiere”, ricorda Fabio, come a sottolineare da dove vengono e quanto stonasse, agli occhi di certi ambienti, che fossero loro a portare a casa il primo premio. “Eravamo troppo giovani per sostenere sulle nostre spalle tutte queste cattiverie, tutte queste ferite”, aggiunge Alessandra. E non è retorica: è una descrizione precisa di cosa significa vincere nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, con le persone sbagliate che ti guardano.

Il momento più duro lo racconta Fabio con una semplicità disarmante: “Appena è andata all’angelica, l’ho detto: adesso appendo la voce al chiodo, basta, voglio fare la mamma.” E lui: “Non poteva mettere questo chiodo. Non c’erano pareti, non c’erano martelli.” È il racconto di un uomo che ha tenuto insieme un duo, una carriera e una famiglia nel momento in cui tutto stava per crollare. “Non mi sarei mai perdonato l’abbandono di Alessandra”, confessa il musicista. “Lei è nata per fare musica e deve continuare a fare musica.”

Perché “Su di noi” di Pupo: una risposta a trent’anni di ironia

Scegliere Su di noi di Pupo per la tappa dei Jalisse a Canzonissima 2026 non è un caso. Non è una canzone sulla coppia sentimentale nel senso puramente romantico del termine. È un brano sulla fortezza che si costruisce in due, su quella zona franca dove i giudizi esterni non arrivano. “Niente e nessuno ci può scalfire, sconfiggere. Giudicare nemmeno tu”: per Fabio Ricci e Alessandra Drusian quelle parole non sono un testo da interpretare, ma una vera e propria biografia in musica.

Dopo anni passati a fare i conti con l’etichetta di “one hit wonder” e con la battuta facile, il duo sale su un palco nazionale e sceglie un brano che parla esattamente di questo: di chi ha imparato a trasformare i giudizi, come dice Fabio, invece di subirli. “L’ironia c’è. Noi dobbiamo essere autoironici, ma dobbiamo essere autoironici con chi fa ironia con noi.” Detto da chi quell’ironia l’ha vissuta sulla propria pelle per quasi trent’anni, suona come una presa di posizione definitiva, non come una semplice battuta.

Foto di copertina dai social dei Jalisse di Iwan Colombi.