Classifica EarOne primo trimestre 2026. A gennaio Universal Music dominava le radio italiane con quasi il 40% del mercato. A marzo era scesa sotto il 25%. In mezzo c’è Sanremo, e ci sono Annalisa, Bruno Mars, Ditonellapiaga e una manciata di altri artisti che hanno ridisegnato gli equilibri delle frequenze italiane settimana dopo settimana. Abbiamo analizzato 13 settimane di classifica EarOne Top 50 – dal 1° gennaio al 26 marzo 2026 – con un sistema di chart share ponderato: non solo chi ha più brani in rotazione, ma chi occupa le posizioni che contano davvero.
Nota metodologica
Il chart share ponderato assegna a ogni posizione della Top 50 EarOne un valore decrescente: la posizione 1 vale 50 punti, la posizione 2 vale 49 e così via fino a 1 punto per la posizione 50. Le percentuali indicate non rappresentano la quota di brani presenti in classifica, ma il peso complessivo delle posizioni occupate. L’attribuzione ai tre gruppi major è calcolata in base alle label indicate nei dati EarOne (Island ed EMI concorrono per Universal Music Group, Atlantic per Warner Music Group). Per i brani con doppia label il peso è diviso in parti uguali tra i gruppi coinvolti, motivo per cui la somma delle percentuali può non raggiungere esattamente il 100%.
classifica EarOne primo trimestre 2026: UNIVERSAL VINCE IL TRIMESTRE, MA WARNER CHIUDE FORTE
Sul dato aggregato delle 13 settimane, Universal Music Group chiude il primo trimestre in testa con il 32,0% del mercato radiofonico italiano, trainata dalla forza combinata di Island ed EMI. Warner Music Group si ferma al 26,8%, Sony Music Group al 21,8%.
Il numero che colpisce di più, però, è quello degli indipendenti: quasi il 19,4% del mercato radiofonico del Q1 2026 non appartiene a nessuna delle tre major. Un peso che nello streaming sarebbe difficile anche solo da immaginare, e che conferma come la radio mantenga ancora una logica propria nella selezione del repertorio. Tra le realtà indipendenti spiccano il blocco X-Energy / Energy Production (5,2% totale), Human Re Sources (3,3%, la label di RAYE), BMG (3,2%) e Sugar Music (2,3%).
L’EFFETTO SANREMO: DALLA SETTIMANA 10 CAMBIA TUTTO
Il dato cumulativo, però, appiattisce una storia che settimana per settimana è molto più netta. Nelle prime 9 settimane dell’anno Universal ha viaggiato costantemente tra il 32% e il 40% di chart share settimanale, con Warner ferma sotto il 26%. Dalla settimana 10 in poi gli equilibri si sono ribaltati: Warner è salita stabilmente sopra il 31%, Universal è scesa sotto il 25%. Sony ha tenuto una presenza costante tra il 18% e il 25% per tutto il trimestre, senza picchi ma senza cedimenti.
La coincidenza con il post-Sanremo non è casuale. Warner ha avuto una presenza importante sul palco del festival e i brani usciti o rilanciati in quel periodo hanno modificato in modo significativo la composizione della Top 50 EarOne nelle settimane successive.
ANNALISA E BRUNO MARS: I PIÙ SUONATI DEL TRIMESTRE
Se c’è un artista che ha fatto la differenza in radio nel Q1 2026, quel nome è Bruno Mars. Undici settimane in Top 10 su tredici: un dato di tenuta che nessun altro ha avvicinato. Non ha dominato le classifiche con un singolo brano esplosivo, ha semplicemente occupato lo spazio per quasi tutto il trimestre.
Annalisa ha avuto un percorso diverso ma altrettanto solido: tre settimane consecutive al numero uno tra gennaio e febbraio, poi una presenza costante nelle posizioni di vertice fino a metà trimestre. Sul podio – le prime tre posizioni – entrambi compaiono per 6 settimane su 13, lo stesso numero. Ma mentre Bruno Mars ha costruito la sua presenza sull’arco di tutto il periodo, Annalisa ha concentrato il peso nelle prime settimane dell’anno.
Tra gli altri artisti con più presenze in Top 3 si trovano Ernia e Ditonellapiaga con 4 settimane ciascuno, poi Noemi e Sayf con 3. In Top 10, dopo i due già citati, i più costanti sono stati Noemi, Tommaso Paradiso e RAYE con 9 settimane, seguiti da Taylor Swift ed Ernia con 8.
I NUMERI 1 DEL Q1 2026: OTTO ARTISTI, DUE DOMINATORI
In 13 settimane, la vetta della classifica EarOne è cambiata 6 volte. Solo 8 artisti ci sono arrivati. Annalisa ha aperto il trimestre con tre settimane consecutive al primo posto. Ernia ha tenuto la posizione per due settimane tra febbraio e marzo. Poi un cambio ogni settimana – Bruno Mars, Geolier, BLANCO, Harry Styles – fino a quando Ditonellapiaga non ha preso il controllo per tre settimane di fila tra fine febbraio e metà marzo. L’ultima settimana del trimestre è andata a Sayf.
Per etichette, Warner Music Group ha occupato il vertice per 6 settimane (Annalisa, Bruno Mars, Geolier, Sayf). Universal Music Group segue con 3 settimane, quelle di Ernia su Island e BLANCO su EMI. BMG – etichetta indipendente – si prende altrettante 3 settimane grazie a Ditonellapiaga. Sony Music Group conta una sola settimana al numero uno, quella di Harry Styles.











