È morto Gianfranco Caliendo, storico frontman de Il Giardino dei Semplici, voce solista, chitarrista e autore tra i protagonisti della musica leggera italiana dagli anni Settanta in poi. L’artista si è spento a Napoli all’età di 70 anni.
A darne notizia, tra gli altri, è stato il figlio Tiziano, che sui social gli ha dedicato un messaggio di saluto carico di emozione:
“Ciao, papà. Ti aspetta il concerto più bello. Sarà meraviglioso. Sarà perfetto. Il palco è tuo. E ci sarà un pubblico infinito ad applaudirti. Tu, per me, rivivrai ogni volta che ascolteremo la tua voce e la tua musica. Ti voglio bene, Capellone”.
I funerali si terranno oggi, 1° aprile, alle ore 17, nella chiesa di Sant’Antonio di Fuorigrotta, a Napoli.
Gianfranco Caliendo, anima storica de Il Giardino dei Semplici
Nato a Firenze nel 1956 e cresciuto artisticamente a Napoli, Gianfranco Caliendo è stato uno dei fondatori de Il Giardino dei Semplici, gruppo nato nel 1974 e diventato negli anni una delle realtà più riconoscibili del pop melodico italiano. In quella formazione Caliendo ha avuto un ruolo centrale: frontman, voce, chitarrista e autore, contribuendo in modo diretto alla costruzione dell’identità del gruppo.
Le caratteristiche della band, impasti vocali, falsetti corali, vena romantica e aperture alla canzone napoletana, si sono intrecciate con la sua presenza artistica, soprattutto nel periodo di maggiore successo collocato tra la seconda metà degli anni Settanta e i primi Ottanta.
Da M’innamorai a Silvie: i successi de il giardino dei semplici
Il nome di Caliendo resta legato ai principali successi de Il Giardino dei Semplici. Il primo grande exploit arriva nel 1975 con M’innamorai, seguito nello stesso anno da Tu, ca nun chiagne, uno dei brani più rappresentativi del gruppo. Poi arrivano altri titoli diventati popolari come Vai, Miele, Concerto in La Minore, Tu, tu, tu, Silvie e …E amiamoci.
Tra gli episodi rimasti più impressi nella storia della band c’è la partecipazione al Festival di Sanremo del 1977 con Miele, affrontata poco dopo un grave incidente stradale in cui Gianfranco Caliendo aveva riportato un serio infortunio al braccio sinistro. Nonostante questo, il gruppo salì comunque sul palco dell’Ariston.
Il percorso artistico oltre la stagione d’oro
Nel corso degli anni Gianfranco Caliendo è diventato sempre più uno degli autori di riferimento del gruppo, accompagnandone l’evoluzione stilistica, dal pop melodico delle origini fino a momenti di maggiore sperimentazione, compresa la stagione vicina al cosiddetto Neapolitan Power. La sua scrittura ha contribuito a dare continuità alla band anche oltre il periodo delle hit più celebri.
Dopo quasi quarant’anni di attività con Il Giardino dei Semplici, nel 2012 Caliendo lascia il gruppo per intraprendere un percorso solista, continuando a portare in scena il repertorio storico e a lavorare su nuovi progetti. Nel 2021 pubblica anche l’autobiografia Memorie di un Capellone, in cui ripercorre la sua esperienza artistica e umana.
Turuturu e il lavoro da autore fuori dal gruppo
Accanto alla carriera con Il Giardino dei Semplici, Gianfranco Caliendo ha firmato anche brani per altri artisti. Tra questi spicca Turuturu, scritto insieme a Francesco Boccia (autore successivamente, tra le altre cose, di Grande amore de Il Volo) e portato al Festival di Sanremo 2001 dallo stesso Francesco in coppia con Giada Caliendo, figlia di Gianfranco.
Negli anni Caliendo ha inoltre composto, prodotto, fondato uno studio di registrazione e una scuola di musica, mantenendo un legame costante con la scena musicale campana.
La redazione di All Music Italia si stringe agli affetti nel ricordo di Gianfranco Caliendo.
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